Il presidente presenta Babacar e tira fuori i conti: "Impegnati 40 milioni di euro"

Saverio Sticchi Damiani ha presentato l'attaccante senegalese, ultimo colpo di un mercato al quale i soci hanno destinato molto più di quanto previsto in estate

Il presidente Sticchi Damiani e Babacar.

LECCE - L'Us Lecce ha impegnato circa 40 milioni di euro tra acquisizioni e ingaggi. La cifra è stata comunicata dal presidente del club, Saverio Sticchi Damiani, al termine della presentazione di Khouma Babacar, l'attaccante senegalese preso in prestito oneroso con obbligo di riscatto in caso di permanenza in serie A. 

Il numero uno del sodalizio ha precisato che rispetto alle intenzioni dei soci, il budget è stato progressivamente aumentato nella consapevolezza che per una neopromossa l'obiettivo della salvezza è molto difficile da raggiungere. Ecco il "grandissimo" sforzo fatto per "completare un reparto già importante: l'arrivo di Babacar non è una bocciatura per chi c'era già, ma offre una serie di nuove soluzioni".

Sticchi Damiani ha voluto aggiungere una chiosa che è suonata anche come una correzione di rotta, o meglio di tono rispetto ad una parola usata più volte da Liverani nelle ultime dichiarazioni: "Con questo non voglio dire che il compito dell'allenatore sia facile. Abbiamo cambiato molto, ma non piace parlare di miracolo, preferisco usare il termine capolavoro, come quello fatto dal mister e dalla squadra in questi ultimi due anni". 

Il presidente ha voluto trasmettere anche un messaggio alla piazza, certamente preoccupata dopo la sconfitta interna contro l'Hellas Verona seguita a quella, prevedibile, a Milano contro l'Internazionale: "Nonostante le difficoltà, vogliamo fare le cose seriamente come fino ad oggi. Non sono certo due partite a farci perdere l'entusiasmo. Dobbiamo rimanere compatti: un clima che si incupisce non giova a nessuno".

Per quanto riguarda l'operazione che ha portato al tesseramento di Babacar, sono state sintetizzate le sue varie fasi: "Nel primo step - ha raccontato Sticchi Damiani - il Sassuolo ci ha fatto una richiesta per noi inarrivabile, eravamo all'inizio del calciomercato. In un secondo momento abbiamo trovato la quadra con gli emiliani, ma il calciatore ha chiesto tempo perché aveve molte offerte, alcune importanti, anche dall'estero. Infine, negli ultimi giorni di trattativa, il calciatore tramite il suo agente ci ha contattato per comunciarci la sua scelta. Così abbiamo definito un accordo col Sassuolo a condizioni diverse dalla prima intesa e anche con Babacar che ha fatto alcune rinunce dimostrando di tenerci a vestire questa maglia". 

Il diretto interessato ha poi aggiunto un dettaglio. Rispondendo ai cronisti ha spiegato di aver sempre immaginato Lecce come scelta per il campionato italiano nel caso in cui non si fosse concretizzato un trasferimento all'estero. L'attaccante senegalese per la sua maglia ha voluto il numero 30: "Si tratta di un segreto che non rivelerò mai a nessuno", ha risposto a chi gli chiedeva se fosse stata una indicazione casuale oppure no. 

Babacar conosce Liverani dai tempi della Fiorentina: mentre lui era un talentuoso elemento degli Allievi, l'attuale tecnico del Lecce era il capitano dei viola: "Se riusciamo a entrare nei suoi meccanismi di gioco - ha detto - possiamo fare davvero bene". L'attaccante ha indicato in Drogba e Weah i suoi riferimenti, anche perché grandi portabandiera del calcio africano e quando gli è stato chiesto cosa pensa dei cori e degli ululati razzisti nei confronti di alcuni calciatori ha risposto: "Quando sono in campo non do retta a chi viene solo per rovinare il cacio che amo". 

Dopo il debutto in amichevole, sabato contro il Cosenza, e il gol che sbloccato il risultato, Babacar si ritroverà nel pomeriggio con i compagni per riprendere il programma di allenamento in vista della partita contro il Tornino lunedì prossimo: "Era un test importante per me e per gli ultimi arrivati, tra una settimana vedremo a che punto sarò arrivato".

Lo attendono giorni di duro lavoro per recuperare quanto prima sia il ritmo partita che l'abitudine a muoversi d'intesa con i compagni: essendosi allenato a lungo da solo, Babacar ha bisogno di tempo per ritrovare la piena condizione fisica e la fluidità necessaria a sviluppare le trame di gioco. 

Il 26enne senegalese è parso consapevole dell'opportunità che gli si è presentata in un momento della carriera in cui il suo talento è a un bivio: da una parte la consacrazione, dall'altra la condanna a rimanere inespresso: "Credo mi sia mancata la continuità. Non è facile giocare due partite, magari far gol, poi stare fuori per tre. Ho scelto Lecce anche per questo".

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