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Previtero, primo otrantino, alla 100km del Passatore

Il podista otrantino si è cimentato con la più importante maratona del mondo e, alla sua prima esperienza, ha ottenuto un ottimo piazzamento. E, nonostante la fatica, è già pronto a riprovarci

Franco Previtero a Firenze.

Un otrantino alla Cento Km del Passatore: non era mai capitato fino a sabato scorso, quando Franco Previtero, 55enne ex finanziare locale, ha difeso l'onore della città dei Martiri nella più antica e famosa corsa di 100 km del mondo, la nota "Firenze - Faenza", vinta, ad onor di cronaca, dallo specialista Giorgio Calcaterra, il tassista-podista 38enne di Roma, giunto al quinto successo consecutivo.

Previtero, podista per passione da circa cinque anni, che ha partecipato a numerose maratone di media lunghezza, e con due esperienze in quella di Roma e una partecipazione a Parabita, si è voluto cimentare un po' per curiosità, con la difficile sfida di un tracciato da leggenda, che toglie il fiato e spezza le gambe, diventando il primo otrantino a prendere parte a questa importante competizione agonistica. Con un risultato oltre le più rosee previsioni del neofita, in quella che è senza ombra di dubbio la maratona più bella del mondo, quella speciale, che supera di gran lunga tutte le altre manifestazioni analoghe: "È stato un sogno che cullavo dall'anno scorso - spiega - quando ho letto il motto della 100km del passatore, che recitava 'Io c'ero', e lì, dentro di me, ho pensato che volevo esserci anch'io. E così ci ho provato".

Tra i 593 podisti alla prima esperienza nella "Firenze-Faenza", Previtero ha ottenuto un piazzamento davvero di grande prestigio, classificandosi 196imo su un totale di 1383 iscritti (di cui 1321 partenti e 1031 giunti al traguardo): tra loro, 145 donne e 69 podisti di 23 altri paesi, provenienti da Albania, Brasile, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Israele, Messico, Norvegia, Polonia, Romania, Russia, San Marino, Senegal, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Ucraina, Ungheria.

Non solo. E' risultato primo in diverse categorie, dall'età, alla rappresentanza territoriale: per un esordiente, insomma, un successo degno di nota dentro un percorso difficile, costellato di numerose salite, che si muove tra gli Appennini fino a 900 metri di altezza e che rappresenta un autentico Calvario sportivo da consumarsi in diverse ore di corsa, per chi non ha gli arti pronti alla fatica: "I dolori arrivano ad un certo punto - racconta Previtero - nonostante ci si prepari a lungo: servono sacrifici. Per predispormi a questa gara, ho affrontato 100km a settimana, con circa cinque, sei ore di corsa al giorno".

Significativo anche il tempo di percorrenza del percorso: undici ore, 12 minuti e 14 secondi, tanto che appare persino complicato ai più immaginare di correre per tanto tempo. Cosa passi nella mente di un corridore in quelle undici ore, lo può spiegare chi, come Previtero, quell'esperienza la conosce bene: "Orami ci sono abituato - afferma - perché è da tempo che corro solo. In genere, mi capita di pensare alla famiglia, ai miei amici, ai nipoti, agli affetti in generale. E spesso la corsa diventa anche un fatto mentale più che di gambe". Un ringraziamento particolare, il corridore lo rivolge alla Farmacia Ricciardi, che lo ha sostenuto nell'avventura agonistica.

Al termine di questa incredibile esperienza, sorge spontaneo l'interrogativo per il podista otrantino: tornerà a cimentarsi con la "Firenze-Faenza"? Previtero ci pensa un attimo, poi allarga un sorriso convinto: "Al termine della gara, ho pensato che fosse la prima e l'ultima, ma dopo un paio di giorni, quando il fisico si riprende al meglio per lo sforzo, ho percepito la bellezza di questa straordinaria avventura. Anzi, ho persino capito gli errori che ho commesso in qualche punto: perciò, voglio migliorarmi e riprovare quest'esperienza". Chapeau all'ottimo risultato e al coraggio del nuovo obiettivo.

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