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Ipotesi iscrizione in serie B, lunedì il verdetto Figc. Ma è rebus sul merito sportivo

Il 18 agosto il Consiglio federale deciderà quale sarà la 22 squadra per integrare la serie cadetta. Il Lecce, finalista ai play-off, ci prova, ma il Novara, retrocesso ai play-out, è sicuro di farcela. Intervista a Saverio Sticchi Damiani

LECCE – Lunedì il Consiglio federale deciderà come riportare la serie B a 22 squadre, secondo quando disposto dal Collegio di garanzia del Coni su ricorso del Novara. Il Lecce ha chiesto ufficialmente che venga considerata la propria disponibilità, sebbene questa candidatura sia stata accolta con molto scetticismo e per quasi tutta la stampa a livello nazionale il discorso sarebbe gà chiuso a vantaggio dei piemontesi.

A 48 ore dalla decisione dell’organi di governo del calcio italiano, Lecceprima ha parlato con l’avvocato Saverio Sticchi Damiani (in basso, nella foto), che assiste il club di piazza Mazzini nelle questioni di giustizia sportiva. Da ultimo è riuscito a ottenere una sensibile riduzione della squalifica rimediata da mister Franco Lerda dopo i fatti di Frosinone-Lecce del giugno scorso.

Avvocato, le pretese del Lecce sono state accolte con un certo scetticismo.

“Il Lecce è una società che rispetta le regole. Quando sono stati disciplinati i criteri per il ripescaggio con la delibera 171 del 2014, il club ha verificato di essere carente rispetto ai presupposti richiesti (solo a causa dell’inibizione per cinque anni conseguente al tentato illecito relativo al derby Bari –Lecce, ndr). Quando però il collegio del Coni ha stabilito che il 22esimo posto va assegnato sulla base di criteri diversi da quelli che regolano il ripescaggio, il Lecce ha legittimamente avanzato la propria pretesa. Del resto lo stesso Novara è uno di quei soggetti che non potrebbe beneficiare del ripescaggio. Non vedo il motivo per cui il Lecce non dovrebbe provarci”.

Realisticamente, quante probabilità ci sono?

“E’ impossibile fare previsioni perché un precedente non c’è. Da quello che sento ho l’impressione che non ci sia un accordo su quali siano i criteri oggettivi che determineranno l’integrazione. E’ probabile, quindi, che l’individuazione dei criteri avvenga proprio lunedì, in sede di consiglio”.

Saverio Sticchi Damiani. Pare comunque che molto peserà merito sportivo nel corso dell’ultima stagione.

“Non riesco, pur sforzandomi, di pensare che conti più una società che in un campionato a 22 non è riuscita a salvarsi di un’altra che ha perso la promozione ai tempi supplementari dei play off di Prima divisione. Temo però che la scorciatoia sia quella di andare a pescare quella retrocessa”.

Qualcuno teme che il mancato appoggio di Tesoro a Tavecchio non agevolerà il Lecce.

“Non voglio nemmeno pensare che i criteri regolamentari per l’integrazione di un campionato dipendano dallo schieramento in sede di votazione. Io so che per tradizione, blasone e solidità economica e finanziaria il Lecce nella famiglia della Lega di B non darebbe alcun problema: è una società affidabile e dà ampia garanzia sia per i termini di iscrizione che sulla corresponsione degli stipendi”.

Come è composto il Consiglio federale

Ecco da chi è composto l’organo che si pronuncerà sull’integrazione del campionato di B con la scelta della 22esima squadra, dopo l'esclusione del Siena. Presidente: Mario Tavecchio. Lega A: Maurizio Beretta, Claudio Lotito, Gino Pozzo. Lega B: Andrea Abodi. Lega Pro: Mario Macalli, Archimede Pitrolo, Gabriele Gravina. Lega nazionale dilettanti: Alberto Mambelli, Fabrizio Tonelli, Renzo Burelli, Giuseppe Caridi, Salvatore Colonna. Associazione arbitri: Marcello Nicchi. Associazione calciatori: Damiano Tommasi, Umberto Calcagno, Simone Perrotta, Morgan De Sanctis. Associazione allenatori: Renzo Ulivieri, Luca Perdomi. Settore tecnico: Gianni Rivera. Settore giovanile e scolastico: Luca Pancalli.

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