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Focus sull'episodio al minuto 54

Dubbio il rigore assegnato al Lecce? Il regolamento parla chiaro, giusta la decisione

Se la trattenuta inizia fuori area e prosegue all'interno della stessa, la massima punizione è la diretta conseguenza. Il Var Valeri, che nel primo tempo aveva indotto l'arbitro Doveri ad annullare il gol di Listkowski, concorda con il giudizio del direttore di gara: Paletta commette fallo su Helgason

LECCE - A scanso di equivoci e di interpretazioni che rischiano di generare confusione e inutili retropensieri, va detto che il rigore concesso dall'arbitro Doveri al Lecce nella trasferta di Monza è la semplice interpretazione del regolamento del gioco del calcio. Nell'ultimo capoverso del paragrafo sul "vantaggio" si legge: “Se un difensore inizia a trattenere un attaccante fuori dall'area di rigore e prosegue a trattenerlo all'interno di questa, l'arbitro deve assegnare un calcio di rigore”. 

Le tante possibilità di rivedere la sequenza dell'incursione di Helgason su lancio di Lucioni - con le difficoltà di Paletta nell'arginarla - dovrebbero fugare ogni perplessità: l’opposizione del capitano del Monza inizia con un braccio allargato fuori area davanti all’arrembante avversario, il giovane islandese è molto più veloce del difensore e cerca pure di sottrarsi alla trattenuta, ma si ritrova troppo sbilanciato e finisce a terra.  

(Qui la cronaca del match)

Del resto il primo a passare in rassegna le immagini è il Var, nello specifico Valeri, in attuazione del protocollo che prevede la casistica degli interventi d'ufficio: in questa rientra l'assegnazione di un calcio di rigore. L'interpretazione è evidentemente concorde con quella del direttore di gara che, infatti, non viene richiamato per una revisione al monitor a bordo campo (non si configura cioè l'errore grave). Cosa che, invece, era accaduta al 24' del primo tempo quando era stato annullato il gol di Listkowski per un intervento in gioco pericoloso di Gargiulo sul portiere Di Gregorio, in disperata uscita. E che sarebbe accaduta ancora in pieno recupero quando Rodriguez, di poco in posizione di fuorigioco, ribadisce in rete il pallone che dopo il tiro di Coda aveva rimbalzato prima su un palo e poi sull'altro (il Var verifica d'ufficio anche in occasione di tutte le marcature). 

Che abbiano sbagliato entrambi, Doveri e Valeri, nella concessione del penalty è invece l'ipotesi sostenuta da La Gazzetta dello Sport nell'articolo intitolato "Coda, rigore dubbio. Festa Lecce a Monza […]”. L’inviato a Monza, dopo aver sottolineato che sarebbe stato meglio rivedere l’episodio al monitor, scrive: “Helgason si è bevuto Paletta in velocità, le braccia dei due si sono incrociate, il marpione l’ha fatto il centrocampista del Lecce (14 anni in meno dell’ex milanista) in un contatto cominciato un paio di metri fuori area e forse (sarebbe stato meglio controllare) proseguito dentro, per un rigore concesso senza dubbi”. Nel sommarietto “Episodi chiave” si legge: “Reti annullate a Listkowski sullo 0 a 0 e Rodriguez sullo 0 a 1 ma il fallo del rigore è parso fuori area”.

Insomma, non si comprende bene se si sia trattato più di una trappola tesa dal giocatore del Lecce oppure di un'azione irregolare del difensore, sebbene fuori area. Il punto è che, essendo questa oggettivamente proseguita nello slancio anche all'interno, il regolamento non permette interpretazioni.

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