Martedì, 15 Giugno 2021
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Ipotesi di rinvio e ricorsi, serie B nel caos: un Lecce gregario attende il via

L'associazione dei calciatori potrebbe indire uno sciopero, in attesa di sapere se la serie cadetta sarà a 19 o 22 squadre. Intanto i giallorossi si preparano

Il gol di Palombi nell'esordio in Coppa Italia contro la Feralpisalò.

LECCE – Mentre molti addetti ai lavori sono pronti a scommettere per lo slittamento del campionato alla metà settembre, il Lecce prosegue nel suo percorso di avvicinamento al torneo: la squadra si è allenata nel pomeriggio di oggi a Martignano in vista del debutto fissato per lunedì 27 agosto a Benevento.

Nessuna certezza

Domani è prevista un’assemblea dell’associazione che rappresenta i calciatori, alla quale parteciperanno i delegati delle 19 squadre che, ad oggi, rappresentano per la Lega di Serie B, supportata da tutti i club, le uniche titolate a partecipare al campionato, ma anche quelli delle squadre che ambiscono al ripescaggio e che, per ottenerlo, sono pronte a dare battaglia su tutti i fronti, ben oltre quelli della giustizia sportiva. Catania in testa.

Il 7 settembre è in programma l’udienza del Collegio di garanzia del Coni che dovrebbe sbrigliare la matassa pronunciandosi sul ricorso della Ternana. Solo dopo la sentenza, almeno dal punto di vista sportivo, si avrà certezza sulla composizione della serie cadetta e su quali, eventualmente, saranno le tre squadre riammesse tra quella umbra, il Novara, la Pro Vercelli, la Virtus Entella, la Robur Siena e gli etnei.

Se ci fosse un rinvio del fischio d’inizio, si ripartirebbe con ogni probabilità dalla terza giornata che vedrà il Lecce impegnato ad Ascoli. La partita è in programma il 15 settembre.

Il mercato

L’unico punto fermo, al momento, è l’organico da quale ripartire, quasi interamente rinnovato, con ancora per qualche giorno la possibilità di cessioni a compagini di Lega Pro. La rosa va ampiamente sfoltita: in partenza, tra gli altri, Doumbia, Costa Ferreira, Pacilli, Maimone.

Sono tanti i volti nuovi del Lecce: il portiere Vigorito, i difensori Fiamozzi, Calderoni, Lucioni, Venuti, Meccariello; i centrocampisti Haye, Scavone, Petriccione; gli attaccanti Falco, Pettinari, Palombi, La Mantia, Chiricò (che però dovrebbe essere ceduto data l’incompatibilità con parte della tifoseria, quella più radicale). A questi si aggiunge Riccardi, che il Lecce ha voluto fortemente dall’Hellas Verona dopo averlo apprezzato per la prima parte dello scorso campionato, bruscamente interrotto a febbraio per un grave infortunio al ginocchio.

Mister Liverani, in pratica, potrà contare, a regime, su una difesa ed un attacco con interpreti del tutto nuovi: ad oggi sono Arrigoni e Mancosu i calciatori maggiormente accreditati di conferma nell’undici di partenza, più Cosenza che però dovrà fare i conti a partire da metà ottobre con Lucioni che avrà scontato per quella data la squalifica di un anno per doping. L’ex Benevento potrebbe far coppia con Meccariello.

Sulla carta l’organico messo a disposizione dell’allenatore dal direttore sportivo Mauro Meluso lascia intravedere una squadra con lo spirito del gregario, costruita con raziocinio e due interpreti adeguati per quasi tutti i ruoli. C’è molta attesa per le prestazioni di Falco, chiamato a essere il trequartista che “accende” la manovra offensiva rendendola più dinamica e imprevedibile. Le due gare ufficiali finora disputate – con Feralpisalò e Genoa in Coppa Italia – hanno fornito spunti incoraggianti ma il campionato sarà tutta un’altra cosa. Dal rendimento del calciatore tarantino dipende molto della disposizione tattica, impostata sul modulo 4-3-1-2. Una bella responsabilità in un campionato caratterizzato da qualità ed equilibrio.

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