Lunedì, 14 Giugno 2021
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Lecce, riparte la corsa promozione. Testa al Melfi, aspettando il mercato

Dopo tre settimane di stop è di nuovo campionato. Il tecnico dei salentini si concentra sul calcio giocato, ma ammette che le concorrenti si sono rinforzate

Pasquale Padalino.

LECCE - Alla vigilia della partita tra Lecce e Melfi le vicende del calciomercato aleggiano come uno spettro. In casa giallorossa, al momento, non si registrano movimenti né in entrata nè in uscita ma di voci e indiscrezioni ce ne sono state parecchie.

Mister Padalino fa spallucce, richiama la necessità di concentrarsi sul calcio giocato, ma realisticamente prende atto che le dirette concorrenti hanno ampliato la loro rosa con innesti significativi, tanto da renderle "più forti" di quanto già fossero. E per questo ricorda, a chi lo avesse dimenticato, che la strategia del club salentino è in prospettiva biennale.

Riprende il campionato dopo tre settimane, il Lecce condivide il primo posto con Matera e Juve Stabia e attende il Melfi per ripartire di slancio: i lucani sono al penultimo posto, ma sul mercato sono stati attivi con l'arrivo dell'attaccante De Angelis, del difensore centrale Romeo e del centrocampista Marano, oltre che del portiere Gava (Viola si è infortunato). E' una squadra dunque da decifrare nei suoi nuovi equilibri quella che scenderà in campo al Via del Mare, domani alle 14.30.

Di contro i salentini devono fare i conti con la squalifica di Cosenza, al quale guarda con interesse la Cremonese: "Il mercato non dipende da me - ha risposto Padalino sul punto -, io lo ritengo un calciatore importante, come tutti quelli della rosa". Più in generale il tecnico foggiano ha sottolineato che l'abilità di una grande squadra è anche quella di saper gestire ciò che accade fuori dal campo. Una situazione problematica resta certamente quella legata al ruolo di portiere: il ritorno di Perucchini sembrava cosa fatta, ma la frenata imposta dal Benevento è stata drastica e forse definitiva. Resta quindi da capire chi tra Gomis e Bleve andrà tra i pali, ma su entrambi potrebbe pesare la consapevolezza delle trattative di mercato per la ricerca di un nuovo titolare. 

C'è ancora tempo per trovare la quadra, anche per ciò che riguarda il reparto offensivo dove, in realtà, sin dall'estate Padalino attende un attaccante in grado di sostituire e di affiancare Caturano. Per ora dovrà "accontentarsi" del pieno recupero di Torromino, ritenuto finalmente abile e arruolabile dopo settimane di lavoro differenziato, ma ha lasciato chiaramente intendere che degli obiettivi da raggiungere ci sono e sono stati concordati con il direttore sportivo Meluso: "Abbiamo fatto le nostre valutazioni, come fanno tutti i tecnici e i ds nella speranza di poter completare una rosa che consideriamo di buon livello ma che secondo noi dopo il girone di andata ci ha dato alcune indicazioni e quindi proviamo se possibile a prendere quegli elementi che possano garantirci una completezza maggiore rispetto a quella attuale".

La sensazione dell'allentore del Lecce è comunque quella di disporre di un motore che ancora non ha raggiunto il massimo dei giri: "La mentalità è un aspetto sul quale bisogna allenarsi molto, è un fattore che va sempre alimentato. Il potenziale da questo punto di vista è grande, sia perché abbiamo giocatori giovani come Tsonev, Fiordilino e lo stesso Bleve e quindi non abbiamo ancora, secondo me, la maturià per garantire un certo tipo di rendimento. Possiamo crescere anche dal punto di vista tecnico tattico: rispetto alle altre squadre abbiamo meno conoscenza, però è evidente che il nostro progetto non è limitato a una stagione, va oltre, per cui credo che si siano gettate le basi per creare quella struttura che oggi ci vede un poco in svantaggio".

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