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Coda nella partita di Salerno, nel girone di andata.

Coda nella partita di Salerno, nel girone di andata.

Rispetto per il passato, ma senza sentimentalismi: Coda vuole la serie A

L'attaccante principe della serie B venerdì affronterà la Salernitana, squadra che ha significato molto nella sua carriera e che insegue il Lecce con un solo punto da recuperare

LECCE – Miglior realizzatore del torneo nella squadra più prolifica, Massimo Coda si prepara ad affrontare un pezzo importante del suo passato in una partita che si delinea come tra le più decisive di quelle che restano ancora da disputare.

Il Lecce, secondo, riceve la Salernitana, terza. Tra le due squadre un solo punto di differenze e il ricordo di un match di andata finito in parità (1 a 1) nonostante un predominio di marca giallorossa abbastanza evidente. Ma per l’attaccante di Cava de’ Tirreni il viaggio nella memoria è molto più lungo, arrivando al biennio granata della sua lunga carriera di calciatore: tra il 2015 e il 2017 ha giocato 40 gare di campionato con la maglia della Salernitana, segnando 31 reti complessivamente.

“Non sarà mai una partita qualsia per me, ho ricordi indelebili – ha dichiarto l’attaccante durante la videoconferenza stampa -. Mi sono fatto voler bene da una tifoseria potenzialmente rivale, perché io sono di Cava de’ Tirreni. Ora però c’è un obiettivo importante in palio, venerdì in campo non ci saranno sentimentalismi”. Di certo, ha anticipato, non esulterà se dovesse segnare alla sua ex squadra.

Coda sa che sia il Lecce sia la Salernitana sono cresciute molto rispetto a quanto mostrato nella sfida del girone di andata: da una parte la squadra che viaggia a una media di poco meno di due gol fatti a partita, dall’altra la terza miglior difesa del torneo. “Sarà una partita tosta - ha detto il 32enne campano -, ho visto il loro match contro il Brescia: sono stati solidi, subiscono veramente poco, giocano uomo su uomo. Tecnicamente dovremo essere perfetti e per questo stiamo lavorando molto. Veniamo da quattro vittorie di fila e questo ci dà maggiore tranquillità. Cercheremo, come sempre, di fare la partita e di colpire il prima possibile”.

Il reparto offensivo del Lecce quest’anno è davvero molto assortito e Coda ha fatto coppia con tutti i suoi compagni per i quali non lesina apprezzamenti anche se, in questo momento, sembra avere un partner ideale: “Ognuno ha caratteristiche diverse: Pettinari lega bene il gioco e libera gli spazi, Stepinski attacca la profondità, Rodriguez è più frizzantino. Ultimamente mi sono trovato benissimo con Pettinari, ma le decisioni spettano sempre al mister”.Se dovrà attendere venerdì per sapere chi scenderà in campo, Coda sa già da tempo perfettamente qual è il suo obiettivo: “Conquistare la promozione e fare gol anche in serie A, come ha fatto Ciccio Caputo”.

In campo con la maglia storica

La società giallorossa ha intanto comunicato che la squadra scenderà in campo con il completo storico del bienno calcistico 1978-1980, come già fatto in occasione della gara contro il Chievo per i 113 di storia del calcio a Lecce. Sulla maglia è cucito il logo dell'epoca, bianco con al centro una lupa e un albero di leccio, stemma della città

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