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Il ritorno di Baroni. Dai ricordi alle sfide, con un pizzico di emozione

Presentato il nuovo allenatore del Lecce chiamato a sviluppare il progetto tecnico fondato su giovani promettenti e senatori motivati. Corvino conferma la proposta fatta a Trinchera di tornare a fare il direttore sportivo del Lecce

Baroni con Corvino e Sticchi Damiani.

LECCE - Per quanto ai ricordi del passato preferisca le sfide del futuro, c'è da scommettere che Marco Baroni si sia emozionato nel prendere la parola, per la prima volta, come allenatore del Lecce. Il tono di voce e gli occhi velati di lucidità nel porre il "saluto alla città e ai tifosi" valgono come indizi, 34 anni dopo l'arrivo nel Salento da calciatore.

Allora si fece apprezzare, per due stagioni, sul piano professionale e su quello umano, ma questa volta gli si chiede molto di più: metter su una squadra "tosta e organizzata", per usare le parole del presidente, Saverio Sticchi Damiani, che ha introdotto la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico. Baroni ha ringraziato il presidente il direttore dell'area tecnica, Pantaleo Corvino, per essere stato scelto e poi spiegato di volersi tenere lontano dalla politica degli annunci ma di volersi impegnare a "migliorare costantemente in un torneo che conosco abbastanza bene e che ogni anno vede exploit imprevisti e grandi tracolli".

Al tecnico fiorentino il club, e sono sempre le parole del presidente, ha chiesto di "portare avanti il progetto avviato la scorsa stagione, con giovani di talento e senatori che siano in grado di ricordare agli altri i valori di questa società". Le linee guida del club, sul piano tecnico e gestionale, sono state comunicate ieri con un apposito incontro.

Il nuovo allenatore del Lecce ha 58 anni e la sua carriera da tecnico, iniziata nel 2000 è fatta sostanzialmente di gavetta. Nell'ultima fase una promozione in A con il Benevento, la prima dei sanniti, nella stagione 2016/7, ha rappresentato il traguardo più importante, al quale sono seguiti due subentri, da dicembre a giugno: il primo nella massima categoria a Frosinone, senza poter evitare la retrocessione; il secondo a Reggio Calabria dove ha sfiorato l'impresa di portare gli amaranto dalla zona play-out a quella play-off. 

"Non ci ho pensato un attimo - ha commentato - quando mi è arrivata la proposta del direttore Corvino, ho sentito subito grandi affinità ed è chiaro che mi sono passate per la testa tante immagini del passato, ma io vivo di sfide continue, so cosa vuol dire allenare in una piazza esigente". Baroni, che conosce bene l'ambiente calcistico leccese proprio grazie ai suo trascorsi, ha detto di aver visto "una occasione importante nel progetto di una società ambiziosa, nella possibilità di poter lavorare con un direttore di tale livello". Con Corvino sta già concordando la strategia per l'allestimento di una rosa che possa giocare un "calcio dinamico, aggressivo, di sacrificio".

Il suo Lecce avrà una punta, questa è la certezza annunciata, e degli esterni, sia difensivi sia offensivi che abbiano "gamba e capacità di penetrazione" nel contesto di un modello di gioco che punti sull'ampiezza dello sviluppo, con tre centrocampisti. Saranno possibili variazioni in base alla "lettura delle situazioni di gioco". Insieme a mister Baroni arrivano a Lecce il suo secondo, Fabrizio Del Rosso, e i preparatori atletici Giovanni De Luca, Federico Di Dio, Andrea Petruolo. Confermato il preparatore dei portieri, Luigi Sassanelli.

Mercato, Trinchera e ritiro a Folgaria

La presentazione alla stampa di Baroni è stata propizia per iniziare a comprendere le prime strategie di mercato: Corvino ha detto che non ci sono calciatori incedibili, così come ha aggiunto che farà di tutto per trattenere i giovani che evidentemente, non lo ha ammesso né smentito, hanno già prodotto l'interessamento di altri club. "Non teniamo per il collo nessuno" ha risposto il direttore con riferimento anche a eventuali proposte per calciatori più avanti negli anni ma di sicuro mercato, come il capocannoniere dello scorso torneo, Massimo Coda (33 anni a novembre). 

Corvino ha anche confermato di aver proposto a Stefano Trinchera, pochi giorni dopo la fine del campionato, di tornare a lavorare nel Lecce - originario di Copertino, è stato già direttore sportivo della squadra, nella stagione 2015/2016 -, ma anche aggiunto che l'operazione sarebbe sfumata per l'accordo tra l'ex difensore e la Cremonese. Storia senza lieto fine dunque? Niente affatto, perché, bisogna aggiungere, la società lombarda ha annunciato ieri l'intesa con Giacchetta. Probabilmente, dunque, ci saranno sviluppi. Corvino ha ammesso di aver detto già da tempo ai dirigenti della sua volontà di essere affiancato da una figura di fiducia, da far crescere e alla quale un domani lasciare la sua "eredità". E Trinchera sembra comunque in pole position. 

Intanto sono state comunicate le date del raduno della prima squadra: staff tecnico e calciatori si ritroveranno l'8 luglio in sede e fino al 15, parellelamente alle visite mediche, si faranno allenamenti all'Acaya Resort & Spa. Dal 15 al 30 luglio il ritiro sarà, come annunciato, a Folgaria, con alloggio all'Alpen Hotel Eghel. Il Lecce avrà a disposizione il campo comunale di Folgaria e quello della vicina Lavarone. 

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