Sabato, 19 Giugno 2021
Sport

Dai fischi alla standing ovation, il ritorno di Curiale e la cura di mister Braglia

L’attaccante, dopo il goal ad Agrigento, ha servito a Surraco l’assist per il vantaggio con il Messina. Dopo una lunga attesa, un infortunio e un poco di panchina, il Lecce ora punta sull’apporto costante di un calciatore preso per fare la differenza

Davi Curiale.

LECCE – Davis Curiale ha battuto il secondo colpo. Il terzo sarà quello della piena resurrezione sportiva.

Dopo aver siglato ad Agrigento il primo goal in giallorosso, era la 13esima giornata di campionato, l’attaccante ha fornito una buona prestazione contro il Messina, impreziosita dall’assist a Surraco per il primo goal e da un tiro potente e preciso che solo il miglior Berardi ha potuto deviare in corner.

Giunto a Lecce dopo un serrato corteggiamento da parte del club giallorosso, il 28enne nato a Colonia, in Germania, ha vissuto il primo terzo del campionato nel totale anonimato – a dire il vero a causa anche di una distorsione al ginocchio -, tanto da spingere il tecnico Piero Braglia a chiarire davanti ai microfoni che il calciatore si doveva aiutare da solo a fronte della concorrenza dei compagni di squadra. E infatti con il Cosenza e il Matera Curiale ha assistito dalla panchina all’ingresso in campo dei compagni.

In questo lasso di tempo l’allenatore toscano si è dimostrato non solo concreto, e lo dimostrano i risultati, ma anche un bravo psicologo: ha fatto delle scelte invertendo le gerarchi precedenti, come quella di puntare su Legittimo e Lepore al posto di Liviero e Lo Bue, ma ha anche dato sempre l’impressione di tenere tutti sulla corda, riservando in ogni partita una o più sorprese.

Per esempio il giovane Gigli ha disputato diverse gare da titolare, al centro della difesa, con Freddi e Cosenza a mordere il freno; nello stesso reparto Braglia ha recuperato Abruzzese, fino a poche settimane addietro fuori rosa, e anche Camisa dopo una buona prova in Coppa Italia; ad Agrigento è sceso in campo l’appena maggiorenne Pessina, domenica infine spazio ad un redivivo Salvi che pareva definitivamente uscito dai radar.

Ora che appare ritrovato – basterebbe ricordare quanto ha corso anche in fase di copertura contro il Messina – Curiale è chiamato a confermarsi a suon di goal e prestazioni. Dopo essere stato fischiato in più circostanze e messo all’indice da tutti gli allenatori in pectore che albergano nell’animo dei tifosi, che lo davano già come sicuro partente nel mercato di gennaio, domenica ha lasciato il terreno di gioco tra gli applausi scroscianti del pubblico. Una sorta di standing ovation, come gesto liberatorio e di riconciliazione con un attaccante atteso a lungo.

Una settimana prima, siglando il goal del momentaneo 0 a 2, aveva ricevuto l’abbraccio di tutti i compagni, compresi quelli della panchina. Segnali incoraggianti, a testimonianza di uno spirito di squadra che si va consolidando e che non è da considerarsi scontato in un gruppo composto da molti aspiranti titolari. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dai fischi alla standing ovation, il ritorno di Curiale e la cura di mister Braglia

LeccePrima è in caricamento