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Pablo Rodriguez.

Pablo Rodriguez.

Rodriguez, prima da titolare. Problemi muscolari per Mancosu e Tachtsidis

Sei, oltre Adjapong, gli indisponibili alla vigilia di Cremonese-Lecce. Per Dermaku, Calderoni e Listkowski possibilità di essere aggregati al gruppo durante la prossima settimana

LECCE – A scorrere la lista degli indisponibili si direbbe che il Lecce parte per Cremona senza mezza squadra. In effetti, dei sei che restano a casa, oltre Adjapong in fase di prima riabilitazione dopo l’operazione per la rottura del tendine d’Achille, molti hanno i galloni del titolare: Mancosu, innanzitutto, che è il capitano, poi Tachtsidis e Dermaku, quindi anche Paganini, Calderoni e Listkowski.

È stato lo stesso allenatore del Lecce, Eugenio Corini, ha fare una disamina, caso per caso, delle indisponibilità. Con ordine: per Mancosu e Tachtsidis ci sono noie muscolari (rispettivamente al flessore e al polpaccio) che si trascinano a valle di una lunga fase in cui hanno sostanzialmente tirato la carretta e che nei giorni scorsi hanno indotto lo staff medico ad allenamenti differenziati. Calderoni, assente da diverse settimane (anche lui per un problema al polpaccio), ha ripreso a correre e, come Listkowski, sarà valutato nel corso della settimana per capire le possibilità di utilizzo già per la gara interna, contro il Cosenza (domenica 21). Paganini è, invece, alle prese con una sciatalgia. Dermaku ha smaltito la lesione muscolare che lo aveva messo ko, ma ora è alle prese con una fascite plantare.

Quanto ai disponibili, invece, alcune cose sono chiare: Rodriguez sarà titolare, così come Henderson che agirà come trequartista. Rispetto alla formazione iniziale che ha affrontato il Bresca nell’ultimo turno ci saranno quattro o cinque variazioni. “Vedremo quanta continuità avrà – ha chiarito Corini a proposito dello spagnolo -, ma finora ha avuto un impatto devastante e domani giocherà dall’inizio”.

I lombardi, che sono in posizione delicata (23 punti) e che all’andata costrinsero il Lecce al pari (2 a 2), sono una squadra che dall’arrivo di Fabio Pecchia in panchina (dopo Bisoli) ha saputo trarre nuove convinzioni, anche tattiche. La Cremonese, infatti, ora gioca con il modulo 4-2-3-1 che, talvolta, diventa un 4-4-2. “Fino alla gara contro l’Ascoli – ha riconosciuto il tecnico del Lecce - avevamo una classifica buona, poi le cose si sono complicate in due partite. Ora dobbiamo avere il coraggio di andare avanti e di affrontare questa situazione a testa alta per uscire da questo momento”.

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