Sabato, 31 Luglio 2021
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Uragano Savino Tesoro, ma il presidente smentisce il resoconto della stampa

Il patron del Lecce, secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino avrebbe rilasciato dichiarazioni poco lusinghiere nei confronti di Reggiana, Tritium e anche dell'ex allenatore del Lecce, Franco Lerda. Intanto Chevanton si ferma per un indolenzimento

LECCE – Ancora una volta intorno alle dichiarazioni di Savino Tesoro ha rischiato di formarsi un vortice di polemiche e di attenzioni che certo non fanno bene al Lecce, soprattutto in questo momento. Il presidente del Lecce, infatti, secondo quanto riportato sull’edizione odierna de Il Resto del Carlino, avrebbe usato termini poco eleganti nei confronti della Tritium, squadra battuta domenica scorsa dalla Reggiana, prossimo avversario dei giallorossi. I lombardi sarebbero stati definiti dei “morti”, mentre dal confronto con gli emiliani il numero uno del sodalizio di via Templari si aspetterebbe una “vittoria agevole”. Nelle sue esternazioni Tesoro non avrebbe risparmiato nemmeno Franco Lerda, fino a dicembre allenatore della squadra salentina.

Nel pomeriggio è arrivata la netta smentita del diretto interessato. In una nota diramata alla stampa si precisa che “il presidente non ha mai rilasciato dichiarazioni che potessero risultare offensive nei confronti di mister Lerda, del Trapani, della Tritium e della Reggiana. Per quanto riguarda mister Lerda, il presidente ha dichiarato che non era pentito dell'averlo esonerato perchè le cose non stavano andando bene e bisognava intervenire. Sul Trapani, verso il quale c'è il massimo rispetto, e che resta il favorito per la vittoria del campionato, il numero uno giallorosso, ha espresso il concetto che, secondo lui, se si rigiocasse altre cinque volte la gara di ritorno, questa non terminerebbe con il risultato che poi si è verificato. Massimo rispetto va anche alla Reggiana, prossimo avversario, che è una squadra in salute e che renderà la gara di domenica difficile per la formazione allenata da mister Toma. Sulla Tritium il presidente non ha mai pronunciato le parole che gli vengono attribuite nell'articolo”.

Sul fronte della giustizia sportiva una buona notizia per la famiglia Tesoro: con riferimento a vicende relative al Como e risalenti allo scorso campionato, l’inibizione per due mesi comminata ad Antonio Tesoro è stata annullata. Il ricorso presentato alla Corte di giustizia federale dall’avvocato Saverio Sticchi Damiani è infatti stato accolto.

Intanto la squadra di mister Antonio Toma ha svolto un solo allenamento, questa mattina al Via del Mare. Chevanton si è fermato per un indolenzimento mentre hanno lavorato a parte Ferrario – che è rientrato da un violento attacco influenzale – Petrachi, Giacomazzi e Bogliacino. Per quest’ultimo non ci sono preoccupazioni, mentre per tutti gli altri, escluso il portiere che si sta riprendendo dall’operazione al ginocchio, si deciderà alla vigilia della gara al “Giglio” di Reggio Emilia.

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