Per il Lecce ko disastroso: la Fiorentina ne fa tre in un tempo, poi controlla

Per gli ospiti strada spianata da un errore di Rispoli. Ghezzal con una punizione magistrale allunga e Cutrone mette il sigillo. Nel finale di gara il gol di Shakhov. Domenica "spareggio" col Genoa

Farias, Chiesa e Pulgar.

LECCE - Sconfitta senza attenuanti per il Lecce di Liverani che ne prende tre dalla Fiorentina, lucida, tonica e cinica. Esiziale l'errore di Rispoli sull'azione del primo gol degli ospiti, ma, regali a parte, nella partita dei salentini c'è davvero poco da salvare. E, come se ce ne fosse bisogno, non è mancato lo zampino dell'arbitro Guida che sullo 0 a 1 ha negato, complice il Var La Penna, un rigore ai padroni di casa: la trattenuta di capitan Pezzella su Lucioni non è stata certo da meno di quella di Paz su Ferrari contro il Sassuolo, invece sanzionata con la massima punizione. 

I giallorossi devono ora archiviare subito questo passo falso e concentrarsi sulla gara di domenica a Genova, sponda rossoblu: la partita tra Torino e Genoa di domani sera alle 19.30 dirà quali saranno le lunghezze da recuperare ai grifoni, attualmente è una, ma è chiaro che per il Lecce il match di Marassi assume una importanza fondamentale per rimanere attaccati al treno salvezza.

C'è da sperare che i salentini arrivino all'appuntamento con un organico più ampio: le tante assenze - Calderoni, Falco, Meccariello, Deiola, Lapadula (tutti potenziali titolari) - hanno pesato sulle scelte iniziali e sulla gestione dell'ennesimo match nel quale più o meno i "soliti" sono stati chiamati all'ennesimo prolungato sforzo.

Primo tempo

Il Lecce parte di buona lena: girata di Babacar al 3’ su cross basso di Petriccione con la sfera che termina al lato. Subito dopo risponde Ribery, che si accentra e poi tira fuori in allungo. Al 6’ Rispoli commette un errore madornale: sul lato destro della difesa il laterale, pressato da un avversario, sbaglia il passaggio verso il centro pescando invece Cutrone che ha gioco facile a girarsi, puntare l’area e poi scaricare per Chiesa che realizza sul primo palo senza una adeguata copertura di Barak.

I viola sono molto più dinamici e soprattutto più rapidi nel giro palla: Ribery e Chiesa non danno riferimenti e portano il Lecce in confusione nelle fasi di non possesso: qui l'impostazione tattica di Iachini si rivela assai azzeccata. Il francese, in particolare, è devastante nel muoversi tra le linee e nell'andare a prendersi la palla: suo il passaggio per Cutrone che viene atterrato da Gabriel in uscita. Rigore netto, sul dischetto va Pulgar ma il portiere brasiliano intuisce e blocca la palla a terra.

I padroni di casa si fanno vedere al 18’ con un tiro di Barak sul quale c’è la respinta di Terracciano. Al 22’ ci prova Farias, ma il suo tentativo termina alto: è lui il più in palla del Lecce e lo conferma poco dopo con una iniziativa personale fermata in calcio d’angolo. Al minuto 38 arriva il raddoppio con una magistrale punizione di Ghezzal dopo un fallo sanzionato a Donati per una entrata su Duncan: il difensore colpisce prima la palla, nettamente, poi inevitabilmente il centrocampista che arriva in slancio e frana a terra. Guida non ha dubbi nell'accordare la punizione, così come il Var non ne aveva avuti poco prima nel giudicare regolare, durante il controllo delle immagini, una cintura abbastanza plateale di Pezzella su Lucioni sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Da segnalare anche un posizionamento della barriera che lascia molto a desiderare, forse perché il Lecce non aveva previsto l'esecuzione da parte di un mancino: il tiro si infila nell'ampio spazio tra il gruppo dei quattro schierati - da destra, Petriccione, Babacar, Barak e Mancosu - e il sesto giallorosso in linea, Lucioni.

I padroni di casa non sono parecchio distanti dagli standard delle tre gare precedenti mentre gli ospiti infieriscono sul punto debole dei giallorossi, la distanza tra i reparti: al 40’ Cutrone scatta sul filo dell’off-side, Paz non si azzarda a cercare un intervento d'anticipo e l'attccante e non ha problemi nel superare Gabriel. È un disastro dal punto di vista tattico e del risultato. Sul finale della frazione Farias colpisce la traversa dopo una riuscita azione di pressing sulla retroguardia viola.

Secondo tempo

La ripresa inizia con Saponara per Farias e Ceccherini per Pezzella. Subito una gran parata di Gabriel su Lirola. La Fiorentina attende sorniona, naturalmente, e riparte ogni volta cercando di sfruttare l'ottima capacità di palleggio accompagnata a una notevole condizione fisica.

Il Lecce ha le polveri bagnate, bagnatissime e dal 65’ al 71’ Liverani rimescola le carte in previsione della sfida di domenica col Genoa, a questo punto un vero e proprio spareggio salvezza: dentro Dell’Orco e Tachtisidis per Paz e Petriccione, poi Vera e Shakov per Majer e Babacar. Iachini risponde con Venuti e Vlahovic per Chiesa e Cutrone, poi con Castrovilli per Duncan. All'83' spazio per Agudelo al posto di Ribery. 

Al due minuti dal 90' arriva il gol del Lecce con Shakhov, su assist di Vera che guadagna prima il fondo e poi serve il compagno piazzato a centro area: di prima intenzione il tiro col piatto destro che sorprende Terracciano. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio: cocente in tribuna la delusione del presidente Saverio Sticchi Damiani.

Il tabellino di Lecce-Fiorentina 1 a 3

LECCE (4-3-3): Gabriel; Rispoli, Lucioni, Paz (65’ Dell’Orco), Donati; Barak, Petriccione (65’ Tachtisidis), Majer (71’ Vera); Farias (46’ Saponara), Babacar (71’ Shakhov), Mancosu (cap.). A disposizione: Vigorito, Sava, Radicchio, Monterisi, Colella, Maselli, Rimoli. Allenatore: Liverani

FIORENTINA (3-5-2): Terracciano; Milenkovic, Pezzella (cap.) (46’ Ceccherini), Caceres; Ghezzal, Pulgar, Duncan (70’ Castrovilli), Lirola; Chiesa (65’ Venuti), Cutrone (65’ Vlahovic), Ribery (83' Agudelo). A disposizione: Brancolini, Igor, Badelj, Kouame, Sottil, Ceccherini, , Dalbert, Terzic. Allenatore: Iachini

Marcatori: 6’ Chiesa, 38’ Ghezzal, 40' Cutrone, 43' Shakhov

Ammoniti: 10’ Gabriel e Ribery, 20' Babacar, 27' Ghezzal, 40' Cutrone 

Arbitro: Guida di Torre Annunziata; assistenti: Longo di Paola, Colarossi di Roma 2;  quarto ufficiale: Di Martino di Teramo; Var: La Penna di Roma 1; assistente Var: Del Giovane di Albano Laziale.

La 33esima giornata

I risultati: Atalanta-Brescia 6 a 2; Sampdoria-Cagliari 3 a 0; Bologna-Napoli 0 a 1; Milan-Parma 3 a 1; Lecce-Fiorentina 1 a 3; Sassuolo-Juventus 3 a 3; Roma-Verona 2 a 1; Udinese-Lazio 0 a 0; Torino-Genoa (giovedì), Spal-Inter (giovedì).

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La classifica: Juventus 77, Atalanta 70, Lazio 69, Inter 68, Roma 57, Napoli e Milan 53, Sassuolo 47, Verona 44, Bologna 43, Cagliari 41; Parma 40, Fiorentina 39; Sampdoria 38, Udinese 36, Torino 34, Genoa 30, Lecce 29, Brescia 21, Spal 19.

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