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Sgambata di 60 minuti. De Canio, segnali dalla tribuna?

Il tecnico ha assistito dagli spalti alla prima amichevole del Lecce, durata appena 60 minuti. Doppiette per Mesbah e Corvia. A ore l'annuncio per Reginiussen e Gustavo

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Dalla tribuna si studiano meglio i movimenti in campo. Forse avrà pensato questo, mister De Canio, quando ha scelto di seguire l'amichevole del Lecce contro i dilettanti della nazionale Montepaschi, prima uscita stagionale, dagli spalti dell'impianto di Tarvisio, delegando il comando della operazioni all'allenatore in seconda Robertino Rizzo (per un salentino che è tornato, un altro va via: Vincenzo Mazzeo è stato sostituito alla guida della formazione Primavera da Guido Di Fabio, già allenatore in seconda del Lanciano).

L'impegno dei giallorossi è durato solo sessanta minuti; la squadra, già incompleta per le difficoltà legate alle operazioni di mercato, è scesa in campo senza vari acciaccati (fra cui Giacomazzi, Giuliatto, Sini e Triarico) tanto da costringere De Canio a schierare inizialmente Vives come terzino destro. Tre indizi, allora, potrebbero fare una prova: tecnico in tribuna, partita di un'ora appena, giocatori schierati fuori ruolo; un segnale che De Canio ha voluto mandare ai dirigenti per sollecitare un tempestivo completamento dei ranghi? E' azzardato fare un processo alle intenzioni, ma si potrebbe non essere lontani dal vero. La gara è finita 8 a 0 per i giallorossi, ma è opportuno considerarla una sgambata con ostacoli (con tutto il rispetto per i dilettanti); da segnalare, piuttosto, un bel gol del giovanissimo Falcone. Giusto per la cronaca, il Lecce è sceso in campo, nel primo tempo, con la seguente formazione: Benassi, Vives, Schiavi, Ferrario, Brivio, Munari, Fabiano, Mesbah, Falcone, Corvia, Bergougoux; nella ripresa con Rosati, Donati, Schiavi, Ferrario (Ingrosso), Brivio, Munari (Falco), Vives, Fabiano (Falcone), Mesbah, Bergougnoux, Corvia. A segno due volte Mesbah e Corvia, una rete per Munari, Vives, Falcone e Ferrario.

Una boccata di ossigeno è però in arrivo, e non si parla dell'aria dell'alta montagna: Gustavo e Reginiussen dovrebbero essere in ritiro al massimo entro martedì; le relative operazioni sono oramai in dirittura di arrivo. Due difensori centrali che, con Fabiano, Ferrario, Schiavi, Brivio e Donati completerebbero il reparto in attesa di un terzino destro che garantisca affidabilità sulla fascia orfana di Angelo. E martedì sarà a Tarvisio anche il promettente Andrea Bertolacci, reduce da una convocazione con la Nazionale Under 19. Sul giovane centrocampista il tecnico di Matera punta molto in prospettiva e i minuti di campionato concessigli lo scorso anno hanno confermato le ottime qualità del ragazzo.

Concluse le operazioni relative al reparto difensivo, i dirigenti dovranno necessariamente imprimere un'accelerata per quanto riguarda le trattative per i tasselli mancanti a centrocampo ed in attacco. E' più di una semplice voce l'interessamento ad Ignacio Piatti dell'Indipendiente, ma c'è da battere la concorrenza niente di meno che del Boca Juniors. Nei giorni scorsi ci ha pensato il presidente Pierandrea Semeraro, da Tarvisio, a gettare acqua sul fuoco: i rinforzi arriveranno, ha precisato il massimo dirigente del sodalizio salentino, bisogna solo aspettare il momento giusto. Semeraro ha poi confermato le trattative per Nemeth del Liverpool (ma lo scorso anno all'Aek Atene) e Antenucci del Catania, candidati a fare compagnia a Daniele Corvia sulla prima linea giallorossa.

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