Giovedì, 29 Luglio 2021
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Squalifica annullata, il condottiero ci sarà. A Torino per la storia

Depositato e accolto in tempo record, dalla Corte federale, il ricorso presentato dall'avvocato Saverio Sticchi Damiani. Serse Cosmi sarà in panchina, per una gara sulla carta proibitiva. Ma proprio lui potrebbe fare la differenza

 

LECCE – Il condottiero ci sarà. Serse Cosmi ha chiesto uomini disposti a fare la storia, domani, nel tempio dello “Juventus Stadium”. Temeva, però, di non essere lui, in prima persona, lo storiografo pronto a scriverla, semmai dovesse andare in porto un risultato che appare fuori dalla portata di chiunque, quest’anno, e che proprio il Lecce cercherà di conquistare, in novanta minuti di battaglia e passioni contrapposte.

La squalifica di un turno inflitta dal giudice sportivo, per essere andato in escandescenza al termine della sfida con il Parma, dopo una sconfitta scriteriata e che rischia di mandare in fumo una rimonta epocale, è svanita sotto i colpi di un ricorso scritto in una notte dall’avvocato Saverio Sticchi Damiani, per conto dell'Unione sportiva Lecce, e presentato di corsa davanti alla Corte federale. Che l’ha annullata con riserva: restano diffida e sanzione pecuniaria, di 10mila euro, ma Cosmi siederà in panchina, per la partita della vita.

Altro non voleva, il tecnico che è riuscito nel piccolo, grande miracolo di risvegliare i sensi di una piazza tramortita da precedenti risultati mediocri, sui quali s’è stratificata la paura per il coinvolgimento nella vorticosa indagine giudiziaria sul calcio scommesse. Altro non voleva, per trasmettere agli uomini in campo tutta la sua energia, quella grinta con cui ha già strigliato con successo i giallorossi, facendoli uscire dall’imbarazzante torpore durato oltre metà stagione.

Era talmente preso dalla faccenda, Cosmi, da aver fatto una deviazione, nel suo viaggio verso Torino, passando dalla capitale per partecipare di persona al dibattimento. Ancora non si conoscono le motivazioni, ovviamente, ma si può dedurre che la Corte abbia premiato la linea difensiva, secondo la quale, il faccia a faccia a fine gara fra Cosmi e l’arbitro bergamasco Paolo Silvio Mazzoleni, al rientro negli spogliatoi, sarebbe stato un normale dibattito su alcune decisioni. Magari vivace, certo, com’è vivace e verace ogni parola, ogni gesto del tecnico umbro, ma per nulla condito da offese o torni minacciosi, come riportato nel referto. Tant’è che lo stesso Cosmi, in sala stampa, di fronte ai giornalisti, in seguito non ha avuto toni polemici verso la terna.

Insomma, una prima sfida è vinta, e per Cosmi, esserci, era quasi vitale, volendo sentire l’inconfondibile odore dell’erba sotto i suoi piedi, sul campo di battaglia, e guardare i suoi uomini negli occhi, uno a uno, schierati per la contesa. La seconda sfida è, appunto, storia, ancora tutta da scrivere. Una storia che non vedrà, però, fra i protagonisti, oltre allo squalificato Andrea Esposito, anche Massimo Oddo. Il terzino ex Lazio e Milan, che proprio nelle ultime gare aveva manifestato una confortante crescita di rendimento, cancellando certe opache prestazioni del recente passato, s’è procurato una distorsione alla caviglia sinistra, nel corso della rifinitura di questa mattina. Insieme con loro, assenti anche l’attaccante Daniele Corvia, sempre per infortunio (non ha recuperato) e, ancora una volta, il portiere Julio Sergio. Rientrerà, però, il talentuoso colombiano Cuadrado, imprescindibile per dare carica e imprevedibilità nel gioco di fascia, giostrando con le punte Di Michele e Muriel.

Al di là di tutto, chi andrà in campo, dovrà dare il 101 per cento, nonostante la difficoltà dovuta a un accavallamento di gare vitali in un pugno di giorni. Uno stress che gli avversari più recenti, come Napoli e Parma, hanno compensato forti di qualche talento in più in rose oggettivamente più ampie. E la tensione, in casa giallorossa, è palpabile, come dimostra il recente screzio, in allenamento, fra Bojinov e Giandonato, venuti quasi alle mani durante una partitella.

Nell’incrocio di emozioni vive, in casa di una Juve dove il leccese più discusso della storia locale, Antonio Conte, sta intessendo un cammino dorato verso lo scudetto bianconero, a bordo di un inarrestabile schiacciasassi, una sola certezza, dunque: il condottiero Serse sarà lì, al suo posto, per gettare il cuore oltre l’ostacolo, cercando di trasformare quella tensione in deflagrante energia positiva.

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