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La squadra femminile di Cutrofiano.

La squadra femminile di Cutrofiano.

Volley salentino, stagione d'oro: sempre più nutrita la pattuglia in A2

I successi, al maschile di Leverano e al femminile di Cutrofiano, sanciscono l'ottimo stato di salute del movimento nel Tacco d'Italia

LECCE - Salento terra di calcio e di volley. Ci sarà davvero l’imbarazzo della scelta nella prossima stagione sportiva: seguire il Lecce al Via del Mare nel campionato di Serie B o andare nei palazzetti del Salento per assistere a gare di serie A2 di volley maschile o femminile.  Gli sportivi dal nord al sud della penisola salentina avranno la possibilità di scegliersi lo spettacolo e di programmare, ove ne avessero voglia, al meglio il loro weekend.

E se da un lato la promozione del Lecce nel campionato cadetto di calcio è stata salutata con entusiasmo, cosa dire della straordinaria annata pallavolistica di un Salento che si conferma essere sempre più terra di volley, terra di successi e di trionfi. Il Cutrofiano in campo femminile che conquista la serie A2, prima formazione salentina a sbarcare in questo campionato, sotto la sapiente guida tecnica di Uccio Carratù, leccese doc, tecnico tra i più affermati a livello nazionale. Il Leverano, autentico dominatore della regular season del campionato di Serie B maschile, capace di compiere il salto nel gotha del volley nazionale, con una compagine targata “made in Salento”, con tecnico (Andrea Zecca, leveranese doc) e giocatori (guidati da capitan Alessandro Orefice, davvero un lusso per questa categoria) tutti espressione di questa terra. Un motivo per cui andare più fieri, un motivo per il quale chi aveva scommesso su questo progetto ha avuto ragione. Il Salento pallavolistico dei piccoli centri che raggiunge il livello nazionale, il Salento di altrettanti centri che si conferma a livello nazionale, come Alessano capace di una splendida salvezza in A2 e di un’esaltante avventura play off, o come Taviano, incappato in una stagione sfortunata, ma che si appresta a raggiungere Alessano, grazie al ripescaggio. 

indiveri-2Chi va più fiero di questo risultato è proprio il presidente regionale della Fipav Puglia Paolo Indiveri. Un passato da discreto palleggiatore nella sua Squinzano, poi la gavetta dirigenziale, infine la guida del comitato provinciale di Lecce e poi l’approdo ai vertici regionali. Lui, proprio come Cutrofiano e Leveranno, giunti a palcoscenici importanti. “Ho avuto la fortuna, come presidente provinciale, di accompagnare la lenta scalata delle due società salentine, dai campionati regionali sino all’approdo in serie A2 – dichiara il presidente Indiveri. Questa duplice promozione, per il sottoscritto, è stata fonte di grandissime emozioni, e posso dirle di sentirle un po’ mie. Parliamo di due società che non hanno mai fatto il passo più lungo della gamba, allargando saggiamente la base societaria, vivendo una crescita sportiva anno dopo anno, investendo anche, chi prima e chi dopo, tante energie nella programmazione giovanile”. Già la programmazione giovanile, uno dei capisaldi della politica pallavolistica portata avanti, anche a costo talvolta di sbattere la testa talvolta, proprio in questi anni nel territorio salentino ed in quello pugliese. Ed i risultati ottenuti sino ad oggi dimostrano che si era visto giusto. “Oggi la Puglia grazie a Cutrofiano ritrova la serie A femminile e la provincia di Lecce, per la prima volta, ospiterà il secondo campionato femminile con un progetto che parte da subito ambizioso. Nel settore maschile, invece, la presenza del Leverano porterà a 6 le società pugliesi, arricchendo ulteriormente un territorio che nel settore maschile ha pochi uguali in ambito nazionale”. Se le premesse sono queste, ovvio che il risultato non potrà che essere scontato.

E se da un lato Indiveri gongola, non lo è da meno il numero uno del movimento pallavolistico leccese Pieandrea Piccinni, che mai forse sognava di raggiungere questi ambiziosi risultati in così poco tempo. “Una stagione dalle mille emozioni – dice Piccinni. Festeggiamo una duplice promozione in serie A con la Cuore di Mamma Cutrofiano e la BCC Leveranno. Per poi passare al possibile ripescaggio della Pag Taviano in serie A2, che raggiungerebbe l’Aurispa Alessano in A2. Tutto questo è la conferma del valore tecnico del volley salentino, segno che le società hanno lavorato bene, hanno investito con oculatezza, soprattutto nei settori giovanili”. È proprio da lì che hanno origine piccinni-2questi trionfi. “Questi prestigiosi risultati – prosegue, non si ottengono se alla base non c’è passione, non c’è lavoro, non c’è sacrificio, anche economico, di chi crede in questo sport e di chi crede soprattutto nel proprio lavoro come dirigenti, tecnici, atleti e sostenitori. Il mio grazie va rivolto a loro, questi successi sono il successo di un intero movimento pallavolistico”. E un grazie particolare, sottoscritto pienamente anche da chi vi scrive, intende dedicarlo il presidente Picinni: “Pensando ai piccoli del volley, ai tanti successi ottenuti in campo giovanile. non posso che ricordare l’indimenticato Tonino Negro, che ci ha lasciato pochi mesi addietro, tecnico e uomo che ai suoi ragazzi ha dato tanto, ha insegnato tanto, capace di scrivere pagine importanti del volley salentino. Non posso che dedicare a lui i successi raggiunti”.

Ora che il palcoscenico è stato conquistato, è tempo di programmare il futuro, è tempo di preparare al meglio una stagione che ha come obiettivo quello di difendere quanto conquistato. Ed è proprio questa la sfida più difficile, la sfida da dover vincere per garantire la sopravvivenza su palcoscenici importanti. Quale migliore esempio allora del Lecce calcio, salvato da chi ha scommesso in un progetto, da uomini salentini che si sono esposti un prima persona, e che sono riusciti a compiere questo miracolo sportivo. Anche il volley salentino avrebbe bisogno dello Sticchi Damiani di turno, o di altri valenti professionisti che intendano scommettere, che intendano portare i colori salentini a livelli di eccellenza. Non è una sfida facile sia chiaro, ma è una sfida possibile, una sfida che ciascuno di noi, nel suo piccolo, può portare avanti. 

Un Salento d’amare non solo per le bellezze paesaggistiche e culturali, ma anche per le eccellenze in campo sportivo. Oggi è bello essere salentini, ed i successi, prima nel calcio e poi nel volley, sono davvero una medaglia di cui poter andare fieri su e giù l’intero Stivale. Sta a noi difenderli a denti stretti.

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