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I conti e i progetti dell'Us Lecce. Sticchi Damiani annuncia Meluso

Il presidente onorario del club ha illustrato costi e ricavi, ha confermato l'accordo col nuovo direttore sportivo e la trattativa in dirittura d'arrivo con Manuela Ferrari

Saverio Sticchi Damiani (foto Chilla).

LECCE - Un'operazione verità sullo stato di salute dell'Us Lecce, sulle criticità da affrontare e sulle prospettive di rilancio e di rafforzamento. Una sorta di manifesto ai tifosi, considerati il più grande patrimonio del club, con l'intento di improntare l'operato della dirigenza giallorossa alla massima trasparenza possibile in un mondo, quello del calcio, abituato al massimo alle mezze verità.

Con una lunga conferenza stampa, il presidente onorario Saverio Sticchi Damiani ha illustrato i conti economici del sodalizio, le operazioni in corso per l'assestamento della partre debitoria, la trattativa prossima alla conclusione con Manuela Ferrari che acquisirà il 30 per cento delle quote sociali dal pacchetto di Enrico Tundo, che col 51 per cento resta il socio di maggioranza e il presidente, e ha, infine, annunciato l'accordo biennale con Mauro Meluso, il nuovo direttore sportivo che sarà presentato venerdì alla stampa. 

Il bilancio sportivo.

Sticchi Damiani è partito da una breve disamina di quello che per la cordata che lui stesso ha messo in piedi per salvare il Lecce da un probabile fallimento è stato "l'anno zero". Una stagione partita in ritardo nella sua fase organizzativa perché il subentro alla famiglia Tesoro si è concretizzato solo a pochi giorni dalla scadenza dei termini per l'iscrizione, e comunque caratterizzata dal raggiungimento della semifinale dei play off e dal grande riavvicinamento con la tifoseria, testimoniato da una media di quasi diecimila spettatori. 

I conti in cassa.

Abbastanza analitica l'esposizione della situazione economica a e finanziaria: innanzitutto i nuovi soci hanno dovuto estinguere una posizione debitoria pregressa con un istituto bancario di 600mila euro, subito dopo hanno provveduto alla fidejussione di quasi 500mila euro per l'iscrizione alla Lega Pro, infine hanno emesso anche un assegno circolare da un milione (poi restituito) quando, sempre in estate, si è presentata l'occasione di chiedere il ripescaggio (solo il Brescia, delle altre quattro squadre, ha presentato le stesse garanzie).

Per quanto i ricavi della campagna abbonamenti, sono stati interamente impiegati per gli incentivi all'esodo dei calciatori che erano stati ceduti nel dicembre precedente, con i quali vi era un accordo per il pagamento in agosto. La stagione agonistica è costata circa 6 milioni, di cui 4,4 per i contratti e 1,6 di gestione (spesa corrente, settore giovanile, dipendenti). Il club ha incassato circa 2 milioni tra sponsor, Lega Pro e incassi e un milione per le plusvalenze nelle cessioni di Falco e Luperto. Il saldo negativo di 3 milioni, ha fatto presente Sticchi Damiani, viene ripianato dagli attuali soci.

I problemi.

Il monte ingaggi rappresenta una questione da risolvere con "interventi forti", ha spiegato il dirigente giallorosso sottolineando come il 40 per cento circa del totale faccia riferimento a calciatori che o hanno giocato in prestito o sono stati comunque ai margini del progetto tecnico. Un secondo nodo da sciogliere sta in un contenzioso col fisco, scaturito da una vicenda che risale al 2011 e che attiene a una contestata evasione per quanto riguarda il rapporto tra società e procuratori, che dovrebbe chiudersi in autunno con esito sfavorevole al club e comportare quindi un ulteriore esborso di circa 1,5 milioni di euro. 

Le soluzioni.

Sticchi Damiani ha chiarito che questa situazione complessiva si affronterà con una ristrutturazione del debito in capo ai soci attuali, condizione peraltro richiesta da Manuela Ferrari che ha comunque già sottoscritto un preliminare di accordo e che è già entrata, nella seduta di venerdì scorso, nel consiglio di amministrazione dove è stato sancito l'ingresso anche di Alessandro Onorato, vice presidente della Moby, con la quale ci sono tutte le premesse per un prolungamento pluriennale della partnership.

Nel momento in cui verrà stipulata l'intesa definitiva, probabilmente l'imprenditrice lombarda riceverà delle deleghe e farà fronte alle pendenze che intanto dovrebbero essere determinate con l'erario. Il contenzioso con l'erario - ha dichiarato il presidente onorario - rappresenta la variabile di questa trattativa con la nuova socia, che per settimane ha fatto passare al setaccio tutta la documentazione del Lecce da un gruppo di professionisti ed esperti. Tra questi Dario Bonetti, che con lei ha assistito a due partite al Via del Mare (con Bassano e Foggia) e che al momento resta un consulente di parte.

La prossima stagione.

Ridimensionare il monte ingaggi, equiparabile a quello di una squadra di B di livello medio alto, sarà il primo compito del direttore sportivo, insieme alla scelta dell'allenatore. Il nome del nuovo tecnico, ha anticipato Sticchi Damiani, dovrebbe arrivare già nella prossima settimana perché l'orientamento generale è quello di fare le cose per tempo. La rosa sarà giovane, valida e fortemente motivata, ha anticipato il presidente. 

Tra le novità da annoverare anche il fatto che il Lecce avrà una nuova sede, in via Costadura, sin dalle prossime settimane e che il presidente Tundo sta trattando l'acquisto del centro sportivo di Martignano.

La puntura e l'appello. 

In chiusura di conferenza, Sticchi Damiani, proprio sulla scorta della situazione non certo facile che ha voluto illustrare alla città e ai tifosi in particolare, ha rivolto un appello perchè, ha detto, "c'è bisogno del piccolo grande contributo di tutti". Il dirigente non ha potuto risparmiare un accenno polemico nei confronti delle istituzioni locali, assenti completamente dalla scena e ha detto di non avere spiegazioni plausibili per tale disinteresse: "Se qualcuno ha pensato che dietro il salvataggio del Lecce ci fosse un progetto politico con me come candidato sindaco, posso firmare già oggi che non mi ho alcuna intenzione di competere, non mi interessa". 

Il presidente onorario ha quindi sollecitato il coinvolgimento degli imprenditori del territorio (i primi due sponsor non sono salentini) e ha auspicato una rinnovata fiducia da parte dei sostenitori giallorossi, certo che l'invito sarà prontamente accolto non appena partirà la campagna abbonamenti all'insegna di agevolazioni e prezzi vantaggiosi. 

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