“Caturano, la nostra prima scelta”. Sticchi Damiani racconta la trattativa per il bomber

Il presidente onorario del Lecce sulla prima operazione di mercato che registra l'arrivo dell'attaccante alla corte di mister Braglia, con la formula del prestito. Nelle prossime settimane la proposta al Bari per una clausola per il riscatto. Cicerello e Monaco al Foligno, a breve altre cessioni

Salvatore Caturano esulta dopo il goal segnato al Lecce.

LECCE – Salvatore Caturano era l'obiettivo del Lecce e già nel primo giorno di calciomercato il club ha ufficializzato il suo tesseramento.

Un colpo che rappresenta la risposta perentoria del club salentino ai movimenti delle altre concorrenti per la promozione in serie B e che pare aver riscosso il consenso dei tifosi: il 26enne attaccante, capocannoniere nella scorsa stagione del girone C della Lega Pro, arriva a completare un reparto che vanta calciatori del calibro di Moscardelli e Curiale.

Il presidente onorario del Lecce, Saverio Sticchi Damiani (nella foto sotto con Corrado Liguori e Stefano Adamo), ha raccontato lo sviluppo della trattativa: “L’idea è partita dal nostro direttore sportivo a ridosso di Natale ed è stata condivisa da mister Braglia. Ci siamo incontrati diverse volte con il procuratore del calciatore e Caturano ha subito manifestato entusiasmo, cosa che noi abbiamo apprezzato. Uno con le sue potenzialità avrebbe potuto mettersi alla finestra ed aspettare, considerando l’interessamento concreto di squadre di serie B e anche di molte di Lega Pro, tra cui nostre dirette concorrenti”.

L'ex goleador del Melfi, nella prima parte di questa stagione ad Ascoli, è stato acquisito dal Bari con la formula del prestito, ma ci potrebbero essere sviluppi come spiega lo stesso Sticchi Damiani: “Quando il presidente Paparesta rientrerà in Italia, discuteremo di un eventuale riscatto. Intanto abbiamo voluto far presto per inserire subito il calciatore nel gruppo. Voglio precisare che il suo arrivo completa un reparto nel quale riponiamo grande fiducia”.

Preso l’attaccante, ora il Lecce procederà a fari spenti per raggiungere gli altri obiettivi necessari a rinforzare l’organico, ma ci vorrà più tempo. Sul punto il dirigente ha voluto esprimere una certa sorpresa per presunte trattative che trovano spazio sui giornali e che riguardano calciatori che il club non ha mai cercato né intende cercare.

Quel che è certo è che invece a breve saranno invece perfezionate alcune cessioni che seguiranno quelle, in prestito, dei giovani Andrea Cicerello e Gianmarco Monaco al Foligno. Sul piede di partenza Lo Bue e Suciu, calciatori voluti dal precedente tecnico, Antonino Asta, mentre appare ancora da valutare la posizione di Diop. Per quanto riguarda i calciatori in scadenza di contratto, Perucchini e Beduschi, si tratta di attendere le condizioni migliori per mettersi a discutere. E’ infatti chiaro che in caso di promozione il potere contrattuale del Lecce sarebbe molto diverso da quello che è ora.

dirigenti_curva-2Solo nelle prossime settimane, quindi, maturerà l’assetto definitivo del Lecce. Intanto c’è da pensare al campionato. Oggi per il Lecce doppio allenamento a porte chiuse e già per venerdì è stata programmata la partenza per Rieti dove i giallorossi affronteranno i Castelli Romani. “Nella partita di domenica abbiamo solo da perdere. Dopo la pausa esiste il rischio di non farsi trovare ancora a pieno regime. Giochiamo contro l’ultima, sarà una gara con molte insidie ma Braglia sta battendo molto sul punto in questi giorni. Anche per questo è stato deciso di partire prima, per evitare di scivolare sulla classica buccia di banana”.

Il Lecce, d’altra parte, nelle prossime quattro partite si gioca molto, soprattutto rispetto alla possibilità di contendere il primo posto a Casertana e Foggia. I salentini, dopo la trasferta in terra laziale, dove mancherà Surraco per squalifica, dovranno fari visita alla Fidelis Andria nella prima giornata del girone di ritorno per poi ospitare al Via del Mare la Juve Stabia, infine lo scontro diretto a Caserta.

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Il presidente onorario ha spiegato come è nata l’idea di far incontrare giocatori e tifosi in Curva Nord, alla fine del primo tempo dell’amichevole disputata domenica allo stadio contro il Gallipoli: “E’ stata una mia idea di cui ho parlato con gli altri dirigenti e con l’allenatore. Ci teniamo a rinsaldare sempre di più il legame tra società, squadra e tifosi perché solo se restiamo uniti si possono raggiungere certi traguardi. E’ stato anche un modo per ringraziarli del loro affetto: non è scontato che vengano a vedere un’amichevole il 2 gennaio, nel primo pomeriggio”.

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