La Svicat parte bene, ma il Messina reagisce e lascia un solo punto ai salentini

In riva allo Stretto gli evergreen perdono l'opportunità di raggiungere il terzo posto in classifica. Gli uomini di patron Camilli partono bene con due piazzati di Peens ma già al termina della prima frazione i padroni di casa sono già avanti

Foto d'archivio.

LECCE - La Svicat Lecce perde a Messina e si allontana definitavamente dalla possibilità di raggiungere il terzo posto in classifica. Partono bene i salentini che, con due piazzati di Peens, raggiungono il 6-0. I padroni di casa reagiscono e trovano tre punti dalla piazzola, raggiungendo quindi il 3-6. Passano pochi minuti e i siciliani realizzano la prima meta di giornata (non trasformata), cogliendo impreparati gli evergreen dopo il fischio del direttore di gara. I salentini provano a reagire, ma il primo tempo si chiude sull'8-6 per i biancorossi.

La ripresa si apre con una Svicat più intraprendente ma poco lucida negli ultimi venti metri messinesi. I padroni di casa tengono bene il campo e spezzano bene il gioco per impedire agli ospiti le sortite offensive. Il match poi vive l'ultimo sussulto a 10 minuti dalla fine con il Messina che trova la seconda ed ultima meta di giornata, ancora non trasformata. Il match in pratica finisce qui: la Svicat torna a casa con un solo punto mentre il Messina raggiunge matematicamente l'accesso al Girone Promozione.

A fine partita è arrivato puntuale il commento del Presidente del Club salentino, Fabrizio Camilli: "Abbiamo disputato questo match con una formazione atipica per via delle numerose defezioni che ci hanno colpito. Il Messina ha vinto con merito questa gara, a loro va il mio in bocca al lupo. La rissa di fine gara? Io sono il Presidente dei miei ragazzi, e loro rispondono a me, quelli del Messina parleranno con il loro. Il futuro? Come ho già detto in precedenza ci guarderemo negli occhi e ognuno si assumerà le sue responsabilità, nessuno escluso. A fine partita abbiamo avuto l'occasione per rimetterci in carreggiata ma abbiamo ragionato senza la giusta lucidità, pensando al singolo e non alla squadra".

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