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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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Smentita rottura tra Lerda e Miccoli: “Nessun problema, il capitano è influenzato”

Il presidente dell'Us Lecce, Savino Tesoro, al termine dell'allenamento mattutino al "Via del Mare" ha ridimensionato il caso riportato sulla carta stampata. Il bomber non avrebbe gradito l'esclusione dell'undici titolare contro la Lupa Roma

LECCE – Nessuna rottura tra Fabrizio Miccoli e Franco Lerda, né l’attaccante avrebbe chiesto di essere ceduto. Parola del presidente, Savino Tesoro che al termine dell’allenamento di questa mattina al “Via del Mare” ha risposto alle domande dei cronisti.

La notizia di uno strappo tra il capitano e l’allenatore del Lecce è comparsa questa mattina sulla carta stampata. Il bomber non avrebbe gradito l’esclusione dall’undici titolare nella gara di Aprilia persa contro la Lupa Roma e per il risentimento avrebbe affrontato il viaggio di ritorno con il furgoncino dei magazzinieri. Questa seconda circostanza non è stata affatto smentita, ma per il numero uno del club di Piazza Mazzini, si tratta piuttosto di un’abitudine, non avendo Miccoli grande confidenza con gli aerei.

Il capitano, contrariamente a quanto detto, lunedì si è allenato mentre ha saltato la seduta di ieri e quella di oggi, per un attacco influenzale secondo quanto riferito ufficialmente. Il suo rientro, ha garantito il presidente, è atteso per domani se non per il pomeriggio di oggi. Così dunque la società intende mettere a tacere le indiscrezioni su quella che sarebbe addirittura una rottura irreversibile, la fine dell’esperienza del bomber di San Donato di Lecce in giallorosso.

lerda-8Che ci sia stato uno screzio o un battibecco non è affatto da escludere, innanzitutto perché non sarebbe la prima volta: è un fatto abbastanza fisiologico in uno spogliatoio di calcio ed è anche noto come i due, Lerda e Miccoli, abbiano avuto già in passato modo di confrontarsi schiettamente su questioni tattiche e non solo. Due caratteri forti, spigolosi, che non se la sono mai mandata a dire, non lo si può negare. E il tecnico non è mai stato accondiscendente nei confronti delle gerarchie: si pensi ad esempio alle tensioni con Chevanton e Giacomazzi due stagioni addietro.

D’altra parte Miccoli vorrebbe sempre e comunque giocare per la maglia che ama tanto, o per lo meno essere messo in condizione di farlo nel migliore dei modi. Da ricordare anche che, dopo l’infortunio al termine della gara di Coppa Italia (10 agosto) il rientro a pieno titolo dell’attaccante nel gruppo è avvenuto dopo un paio di settimane di lavoro differenziato.

Saranno dunque le prossime ore a definire con esattezza i contorni della vicenda che intanto, e bisogna prenderne atto, la società ha assolutamente sgonfiato.

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