Martedì, 15 Giugno 2021
Sport

"La testa nel pallone": lo sport come inclusione nella malattia mentale

Al via il consueto appuntamento della Asl dedicato ai pazienti psichiatrici. Melli: "Un momento di partecipazione e riflessione per tutti"

LECCE - L'inclusione sociale delle persone affette da problemi psichiatrici è una sfida complessa che la Asl di Lecce vuole vincere grazie ad un alleato affidabile: lo sport. Il calcio, in particolare, con la sua carica di vivacità e il suo spirito di squadra si presenta come un modello d’integrazione ideale.

Così per i pazienti psichiatrici è stata studiata la manifestazione “la testa nel pallone”: un appuntamento ormai noto che coinvolge il Salento ormai da due lustri e lo aggrega grazie alla condivisione di esperienze, storie e lingue diverse.

I dettagli sono stati presentati questa mattina presso la direzione generale della Asl Lecce, con la partecipazione degli organizzatori, presenti con Serafino De Giorgi, direttore del dipartimento salute mentale, Antonio Pellegrino, delegato provinciale Coni Lecce e Tiziana De Donatis, coordinatrice della riabilitazione psicosociale del Dsm Lecce.

"Attraverso lo sport – ha sottolineato De Giorgi - riusciamo a fare sintesi con la divulgazione scientifica, all’interno di un processo più ampio di carattere riabilitativo portato avanti dal Dsm Lecce ormai da diversi anni. Tutto ciò è reso possibile anche grazie al supporto e al coinvolgimento delle associazioni del privato sociale, agli utenti e ai familiari che sono parte integrante del lavoro del dipartimento".

Impegno comune che si basa anche sul “lavoro di squadra”, come conferma il presidente Coni, Pellegrino: "Si tratta di una manifestazione che va oltre i normali schemi degli eventi sportivi, perché consente a tutti i partecipanti di liberare lo spirito e di confrontarsi in una dimensione tanto agognata ma spesso inaccessibile, che permette loro di raggiungere un notevole benessere fisico, sportivo e mentale".

"Sport, riabilitazione e ricerca scientifica – ha aggiunto De Donatis – si fondono in un evento importante, in grado di muovere tutte le nostre attività riabilitative che si sviluppano attraverso tantissimi percorsi, dall’inserimento lavorativo a quello in strutture residenziale o semiresidenziali. Fondamentale è la condivisione con il mondo dell’associazionismo sociale".

"Questo torneo – ha commentato il direttore generale Silvana Melli – è una grande occasione di festa, ma soprattutto un momento di confronto e riflessione sui temi legati all’inclusione sociale degli utenti dei Centri di salute mentale e alla capacità di coinvolgimento degli operatori, delle famiglie e dei volontari. Dietro l’evento c’è un grande lavoro di squadra che ha un obiettivo forte: produrre risultati positivi nella vita delle persone, dal punto di vista della riabilitazione e risocializzazione".

Il torneo, giunto alla sua decima edizione nazionale e alla sesta internazionale, mette in contatto le esperienze di 30 diverse realtà, tante quante saranno le squadre partecipanti al torneo di “calcio a sei”, in agenda dal 27 maggio al 1° giugno. Squadre provenienti da tutta Europa (Francia, Inghilterra, Spagna, Ucraina e Ungheria) e da 14 regioni italiane. Sarà una cpmpetizione a tutti gli effetti, con tanto di gironi, qualificazioni e finali. Gli incontri si svolgeranno sui campetti dell’Esperia Palace Hotel di Lido Marini, ad Ugento, che ospiterà anche atleti e accompagnatori, e in altri campi vicini.

La struttura ricettiva sarà un vero e proprio “villaggio degli atleti”, con lo staff di giovani collaboratori dell'Acsi che si occuperà di raccogliere e aggiornare, in tempo reale, risultati, sorteggi, classifiche, da pubblicare quotidianamente in un giornalino dedicato al torneo.

Il 29 maggio, invece, è in programma (ore 16) nello stadio Capozza di Casarano “Tutti in campo 100 vs 100”: un match unico nel suo genere, per dare libero sfogo alla voglia di giocare a calcio, divertendosi e senza l’assillo della vittoria. In campo anche il conduttore televisivo Gianni Ippoliti, in veste di arbitro, e le telecamere della trasmissione di Rai1 “La Vita in diretta”, mentre i calciatori di diverse scuole calcio e della Ssd Casarano calcio, almeno per questa volta, dovranno accontentarsi di andare in tribuna a tifare.

“La testa nel pallone” non è solo calcio, però. Il 30 maggio (ore 9-16, Multisala Massimo, Lecce), infatti, si svolgerà il convegno scientifico “Strategie sostenibili per la riabilitazione in salute mentale: opportunità ed esiti” (segreteria scientifica composta da Paola e Tiziana De Donatis). All’interno del convegno sarà proiettato il documentario “Crazy for football”, una commovente storia d’amore per la vita e per il calcio che diventa terapia e nutrimento per la mente, premiato con il David di Donatello 2017. Dopo l’agonismo e la riflessione, non mancherà lo svago: oltre ad una serata musicale, il 31 maggio è prevista un’escursione in barca alle grotte marina di Santa Maria di Leuca.

Un programma ricco, vario e capace di offrire una grande lezione: nel calcio, come nella vita, bisogna accettare la sconfitta per imparare a vincere. Una “vittoria” resa possibile grazie al lavoro dei responsabili e organizzatori del progetto, Antonella Alemanno e Francesco Mello del Csm di Campi, Cosimo Margarito (presidente provinciale Acsi) e Maria Fontana (assistente sociale Dsm Lecce), all’impegno egli operatori e alla collaborazione del Csv Salento, dell’associazione Astsm Lecce e di “Nuove speranze” di Campi Salentina e San Cesario.

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