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Una delle curve del Catania nel match contro la Juve Stabia (CataniaToday).

Una delle curve del Catania nel match contro la Juve Stabia (CataniaToday).

Il Trapani vince 2 a 1 a Catania e serve al Lecce l'assist più atteso per la promozione

La squadra di Calori agguanta la seconda piazza. Nella ripresa segna Palumbo, poi Marras e Lodi su rigore nel recupero. I giallorossi contro la Paganese possono tagliare il traguardo finale

LECCE - Il Trapani serve al Lecce l'assist più bello: con la vittoria a Catania per 2 a 1 la squadra di mister Calori mette i giallorossi in condizione di giocarsi domenica prossima la possibilità di conquistare la promozione diretta contro la Paganese al Via del Mare: con sei punti ancora in palio e quattro di vantaggio sulle due siciliane, il risultato pieno chiuderebbe tutti i giochi.

Dopo un primo tempo ben gestito dal Trapani con i padroni di casa contratti davanti al pubblico delle grandi occasioni, nella ripresa i rossoblu hanno iniziato con il piede giusto, mettendo alla corde gli ospiti che però, sulla prima vera ripartenza hanno trovato il vantaggio con Palumbo, ostinato a concludere a rete dopo una prima respinta di Pisseri. 

A quel punto è iniziato lo show di Furlan, il portiere del Trapani che ha sbarrato la strada a tutti i tentativi della squadra di Lucarelli, soprattutto su Manneh e Curiale. Il Catania ha continuato ad attaccare a testa bassa e con l'ingresso di Russotto e Di Grazia ha infilato più volte la retroguardia trapanese sulle corsie esterne, meritando il pareggio: ma l'estremo trapanese si rivelato ancora decisivo su tiro di Barisic, mentre il palo ha respinto la conclusione di Russotto. C'è voluto un poco perché Calori trovasse le contromisure adeguate, passando alla difesa a quattro: di spessore la prestazione dei suoi ragazzi, con Drudi (arrivato a gennaio dal Lecce) tra i migliori in assoluto.

Nei cinque minuti di recupero è arrivato il 2 a 0 di Marras, al termine di un contropiede, che ha fatto rimbombare nelle piazze e nelle strade di Lecce un'esultanza calorosa. Prima della fine però è arrivato il calcio di rigore trasformato da Lodi per un tocco con il braccio di Evacuo che, già ammonito, è stato espulso. Il Catania ha protestato perché avrebbe voluto un ulteriore minuto da giocare ma per l'arbitro Massimo il tempo era scaduto e con esso le speranze del Catania che, aritmetica alla mano, resta ancora in corsa per il primo posto ma, di fatto, deve anche pensare a lottare per il secondo posto, da stasera appannaggio dei cugini trapanesi che, a parità di punti, hanno vinto i due scontri diretti.

Il Lecce ora deve pensare a gestire al meglio la situazione, evitando quelle complicazioni, soprattutto di tipo psicologico, che hanno reso problematico l'ultimo scorcio di torneo con il parziale recupero delle inseguitrici. Ci sono buone probabilità che l'esperienza serva da insegnamento. 

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