Lunedì, 2 Agosto 2021
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Lecce, obiettivo centrato nel segno delle sue bandiere: finisce 0 a 3

Contro la Tritium accade tutto tra il 22' e il 27': prima un palo di Pià, poi il vantaggio di Giacomazzi, quindi il rigore parato da Petrachi e subito dopo quello realizzato da Chevanton. Nel recupero il terzo goal con De Rose

Giacomazzi abbraccia Chevanton (foto d'archivio).

MONZA – La partita tra la Tritium e il Lecce è durata poco meno di mezz’ora e si è chiusa nel giro di cinque minuti, tra il 22’ e il 27’. In quel breve lasso di tempo, infatti, si sono concentrati tutti o quasi gli episodi salienti che hanno determinato la vittoria dei giallorossi al “Brianteo” di Monza”. Dal palo colpito da Pià, al raddoppio di Chevanton su rigore, passando per il primo vantaggio grazie ad un guizzo di testa di capitan Giacomazzi e per il penalty parato da Petrachi, nell’occasione degno sostituto di Benassi, a Grandolfo.

Prima, e dopo, poco o nulla: il netto divario tra le due squadre ha consentito ai giallorossi di controllare il match, senza patimenti. In fin dei conti la superiorità non si è palesata in un "bombardamento" verso la porta di Paleari: gli ospiti hanno tirato con il contagocce e ancor meno lo hanno fatto i padroni di casa.

Qualche sorpresa è venuta dagli spogliatoi, quando sono state ufficializzate le formazioni che sarebbero sceso in campo: Toma ha preferito Vinicius a Martinez, Vanin a D’Ambrosio – anche se il terzino è uscito dopo 16 minuti per le conseguenze di un contrasto di gioco - e Chevanton a Jeda.

L’inizio della gara è stato scandito da una buona intensità da entrambe le parti: la Tritium, che è la squadra più giovane del torneo, non si è lasciata intimorire e, anzi, ha chiamato già al terzo minuto Petrachi ad un provvidenziale intervento mettendo anche in mostra una certa vivacità di Monacizzo, originario di Nardò. A metà della prima frazione è maturato il destino della partita: Pià ha centrato il legno alla destra dell’estremo di casa e sugli sviluppi dell’azione il Lecce ha rimediato un corner, calciato da Chevanton. Memushaj ha colpito di testa per primo ma Paleari è riuscito ad opporsi, mettendo però in condizione Giacomazzi di ribadire a rete ad un metro dalla linea.

I biancocelesti hanno avuto subito l’occasione per pareggiare: Petrachi, dopo aver respinto in area piccola un gran tiro di Roberto Bortolotto, ha atterrato Grandolfo piombato a gran velocità sulla sfera. E’ stato lo stesso ex barese ad incaricarsi della massima punizione, ma il secondo portiere del Lecce è riuscito a fermare il rigore e poi anche a deviare in corner una seconda ribattuta.

Nell’azione successiva Pià, lanciato sulla corsia sinistra, ha saltato Teso che non ha saputo far altro che strattonare l’attaccante brasiliano fino a sbilanciarlo al momento della conclusione. Anche in questo caso ineccepibile la decisione dell’arbitro Intagliata. Chevanton, con un’esecuzione perfetta, ha siglato il 2 a 0 per il Lecce mettendo, di fatto, un sigillo, sulla vittoria dei salentini.

monza-2Nel secondo tempo mister Toma ha inserito De Rose per Pià, rinforzando così la linea mediana e disponendo la squadra con un 4-3-3 con Bogliacino a sinistra. Dall’altra parte Romualdi ha provato a risalire la corrente prima con Casiraghi per Monacizzo e poi con Chinellato per Grandolfo, ma senza cavarne un ragno dal buco. Naturale la sostituzione, al minuto 70, di Chevanton, rimpiazzato da Jeda: l’uruguagio ha dimostrato un condizione in crescendo e la solita generosità. Avversari di maggior calibro potranno certificare il suo pieno recupero.

La terza marcatura è arrivata al 91', grazie a De Rose, al termine di una tipica azione in contropiede: Chiricò, sull’out destro, ha colto la progressione del compagno e lo ha servito in velocità. Il centrocampista calabrese è entrato in area, ha superato il portiere ed ha chiuso in rete con un diagonale sul quale vano è stato il tentativo di recupero in extremis di un difensore. Immediata la dedica al padre, scomparso l'11 dicembre, a Cosenza, per un improvviso malore.

Il Lecce dunque torna a casa con i tre punti, spedisce i lombardi in fondo alla classifica - il Treviso ha vinto contro l'Albinoleffe - e prende atto di quanto, alle sue spalle, i giochi si stiano facendo serrati: delle sei formazioni che seguono ha perso solo il Carpi, con il Sudtirol ora terzo. Nel prossimo turno il Trapani, secondo, osserverà il turno di riposo, mentre il Lecce giocherà in posticipo (lunedì alle 20.45) contro il Como, al Via del Mare.

Il tabellino di Tritium-Lecce.

TRITIUM (4-4-2): Paleari; Teso, Bossa, Cusaro (86’ Cogliati), Teoldi; E. Bortolotto, Arrigoni, Calvi, Monacizzo (46’ Casiraghi) ; Grandolfo (60’ Chinellato), R. Bortolotto. A disposizione: Nodari, Spagnoli, Magni, Spampatti. Allenatori: Romualdi.

LECCE (4-2-4): Petrachi; Vanin (16’ D’Ambrosio), Esposito, Vinicius, Tomi; Mumushaj, Giacomazzi; Chiricò, Bogliacino, Chevanton (70’ Jeda), Pià (53’ De Rose). A disposizione: Bleve, Martinez, De Rose, Jeda, Falco, Dramè. Allenatore: Toma.

Marcatori: 23’ Giacomazzi (L), 27’ Chevanton su rigore, 91’ De Rose (L).

Note: al 25’ Petrachi ha parato un rigore a Grandolfo.

Ammoniti: 1’ Calvi (T); 26’ Teso (T).

Arbitro: Intagliata di Siracusa.

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