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Ultramaratona del Gargano, trionfa l'atleta salentina Milena Tunno

Il Gargano l'ha incoronata regina. Ad accompganrla due compagni di squadra, Corsini e Agrosì. Per il Salento anche Quarta e Carignani

LECCE – Visto dall’alto il lago di Varano sembra una piscina blu cobalto protesa ad abbracciare il mare, con la riserva naturale Isola di Varano a separare i due amanti capricciosi. Un panorama spettacolare, immerso nella natura aspra e selvaggia del Parco nazionale del Gargano, che ha ammaliato e accompagnato i podisti nella sesta edizione della “Ultramaratona del Gargano”. Cinquanta chilometri percorsi da Cagnano Varano (partenza e arrivo della gara) fino a Sannicandro Garganico e ritorno.

Lasciato il centro abitato, contraddistinto da forti pendenze, gli ultramaratoneti si sono immersi nel panorama garganico, con lo sfondo del Lago di Varano ad addolcire le fatiche e un percorso impegnativo, caratterizzato da continui saliscendi. A complicare ancora di più le cose il caldo mitigato all’andata dal vento che, dopo il giro di boa a Sannicandro Garganico, si è fatto sentire negli ultimi chilometri, con l’orologio che segnava ormai l’ora di pranzo.

Regina incontrastata della manifestazione Milena Tunno della Podistica Magliese, che ha trionfato nell’ultramaratona con il tempo di 4 ore e 34 minuti, staccando di otto minuti la seconda donna. Scortata da due amici e compagni di squadra, DarioMaglie-8Corsini (primo nella categoria SM60) e Fausto Agrosì (secondo nella categoria SM55), maratoneti di lungo corso, Milena ha impostato sin da subito il suo ritmo, con un passo leggero e cadenzato, macinando chilometri sino al traguardo trionfale (con gli ultimi due interminabili chilometri in salita), con un pizzico di commozione, su corso Giannone. Davvero un bel successo per l’atleta salentina.

A rappresentare il Salento anche l’inarrestabile Raffaele Quarta dell’Asd Nest (quinto di categoria), reduce dalle fatiche dell’ultramaratona da Lecce ad Alberobello (con 105 chilometri) e la Strana Martahon (gara sulla distanza delle sei ore), e il mitico Vito Carignani, 75enne di Lequile, autentica leggenda del podismo salentino, che a maggio ha corso il suo 18esimo Passatore. Vito ha chiuso la maratona in poco più di sei ore, onorando l’ennesima gara di una carriera infinita da podista.

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