Un sogno chiamato mondiale, una grande Sabrina Manco in Sudafrica

La triatleta di Cavallino ha gareggiato nel mondiale Ironman 70.3 di Port Elizabeth, disputando un'ottima prova, onorando il Salento

LECCE – A volte i sogni li puoi accarezzare e sentirli sulla tua pelle. E’ l’acqua gelida mentre nuoti nell’oceano, il vento profumato di salsedine che ti soffia in faccia mentre pedali con il mare al tuo fianco, il sapore della fatica mentre corri verso un traguardo che è scritto nel suo destino. E’ la gioia e l’adrenalina di confrontarsi con le atlete più forti in un mondiale, rappresentando un’intera regione e la tua squadra, di vivere a testa alta una sfida grande proprio come l’oceano, quello che non hai più paura di affrontare. Il suo sogno Sabrina Manco, triatleta della Nest originaria di Cavallino, l’ha coronato in una fredda mattinata sudafricana, nel Campionato mondiale Isuzu Iroman 70.3 nella Nelson Mandela Bay, a Port Elizabeth, in Sudafrica. Per arrivare al cospetto dell’oceano Sabrina ha lavorato sodo, allenandosi per mesi con impegno e passione, tra sacrifici e rinunce, gioie e sorrisi, albe e pomeriggi spesi a inseguire un sogno chiamato mondiale del triathlon. Si è qualificata con onore ed è giunta sino alla punta estrema del Sudafrica per scrivere la sua storia e la sua impresa.

Alle 7.55 (ogni 15 secondi sono partite 10 atlete) del primo settembre, subito dopo le professioniste, l’atleta salentina è partita con il suo gruppo, sfidando le fredde acque dell’Oceano Indiano nella prima frazione di nuoto, mille e 900 metri pieni di insidie, in un mare che per questioni di tempo non ha potuto testare come avrebbe voluto e così diverso da quello del Salento. Manco ha chiuso la frazione in 44 minuti, lanciandosi in bici (la sua specialità) all’inseguimento delle avversarie.Nuoto-2-2 Nonostante il forte vento, il percorso impegnativo e un asfalto irregolare che non faceva scorrere la bici a dovere e che l’ha condizionata, è riuscita a conquistare posizioni su posizioni (ben 800 rispetto al nuoto) e a chiudere i 90 chilometri di bici in 2 ore e 54 minuti, a oltre 31 chilometri di media.

Poi ha affrontato l’ultima frazione della gara correndo la mezza maratona (21 chilometri e 97 metri). Nonostante la fatica accumulata e le tante energie profuse in bici, Sabrina ha disputato un’ottima gara, correndo con passo regolare e cadenzato, senza subire alcun calo negli ultimi temuti chilometri, a dispetto di un percorso tecnico e ondulato, oltre che impegnativo. Un’ora e 47 minuti il tempo, di tutto rispetto, nella “mezza” chiusa a 5 minuti e 5 secondi al chilometro, con un tempo finale di 5 ore e 31 minuti, lasciando alle sue spalle circa mille atlete provenienti da tutto il mondo e ottenendo un buon piazzamento di categoria.

“Tagliare il traguardo è stato qualcosa di magico, un sogno che si è avverato”, spiega Sabrina Manco. “Sono contenta della mia gara – prosegue la triatleta –, tutto sommato è andaNest-6ta bene senza problemi di qualsiasi genere, pensavo meglio come risultato finale ma è il primo mondiale e mi serviva come esperienza, quindi va benissimo così”. “Voglio ringraziare mio marito Paolo che mi ha supportato in ogni modo in questa impresa, facendo il tifo per me da Cavallino – racconta Manco con un pizzico di commozione –, il maestro Stefano De Razza (tecnico della Nest), che ha trasformato questo sogno in realtà e tutta la squadra della Nest, la mia seconda famiglia. Un ringraziamento speciale anche ai miei sponsor e a chi mi ha aiutato, senza di loro questa avventura non sarebbe stata possibile: Frigomatic; la pasticceria Sandro Bello; AlviSystems; il ristorante da Mario; Donato Giannuzzi, operatore di fitness posturale; il dottor Giulio Ingrosso e Pixel”.

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Domenica sarà la volta degli uomini, con un altro atleta della Nest in gara, lo spagnolo (salentino d’adozione) Christian Villazala Carton, un mix di classe, talento, potenza, umiltà e forza di volontà. Dopo aver fatto il tifo per Sabrina sarà lui a cimentarsi in un mondiale in cui può disputare un ruolo da protagonista.  

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