Domenica, 25 Luglio 2021
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Una corsa-preghiera sulle orme di Giovanni Paolo II

Sono tornati nel Salento i due giovani che hanno partecipato alla terzaedizione della Fiaccola di Lolek, sono: Luigi Renis di San Cesario di Lecce e Luigi Greco di Tuglie

Sono tornati nelle proprie case, i due giovani salentini che hanno partecipato alla terzaedizione della Fiaccola di Lolek, sono: Luigi Renis, presidente dell'Asd Tre Casali di San Cesario di Lecce e Luigi Greco, dell'AsdPodistica Tuglie, due dei nove atleti che lunedì 24 marzo, dopo aver acceso la Fiaccola di Lolek sulla tomba del Sommo Pontefice sono partiti da Roma, destinazione Polonia, sulle Orme di Giovanni Paolo II. Novità assoluta di questa manifestazione è la presenza accanto alla fiaccola, lungo tutto il percorso, dell'immagine della Madonna Assunta di Niegovic accompagnata da monsignor Jarek Celiski (direttore di Vatican Service News) originario di Niegovic. Immagine davanti alla quale nel 1948, il giovane viceparroco don Carol Wojtyla pregava.

Nel corso degli anni, la Madonna Assunta di Niegovic è stata venerata come la "Madonna del buon inizio". La carovana prima di giungere in Polonia ha sostato a Vienna dove è stata accolta calorosamente nella parrocchia di San Giovanni Battista. Attraversata la Repubblica Slovacca, la staffetta, nonostante una bufera di neve, è giunta sui monti Tatra, sul Gasprowe a 2mila 200 metri, luoghi tanto cari a Giovanni Paolo II perché qui veniva a sciare e fare escursione. L'accoglienza calorosa della popolazione, la presenza di numerosi giornalisti hanno entusiasmato e commosso gli atleti in questa prima giornata Polacca.

Nei giorni seguenti sono succedute varie tappe, ripercorrendo i luoghi dove Wojtyla ha svolto il suo ministero di vescovo di Cracovia. Le località toccate sono state: Zakopane, Niegowic, Nipiemolize, Wylieska, Cracovia, Wadowice, Kalvaria e Bielsko Biala, per terminare a Matiska sul Golgota la sera del 2 Aprile, alle ore 21,37 dove è stato rispettato un minuto di silenzio. La Fiaccola di Lolek che accompagnava il quadro della Madonna di Niegowic hanno lasciato lungo tutto il tragitto una scia di luce evangelizzatrice tra credenti e scettici. Tutte e due, con grande emozione, hanno dichiarato che "è stata un'esperienza grandissima, ricca di momenti di fede veramente forti, rimarranno impressi nei nostri cuori, queste emozioni le vogliamo portare nelle nostre case, ai nostri cari, e nei nostri posti di lavoro, ovunque, Giovanni Paolo II ci ha insegnato tanto, non era solo un Grande Papa ma un papà per tutti noi".

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