Martedì, 27 Luglio 2021
Sport

Diretta tv, anche i giornalisti insorgono contro le scelte del vertice di RaiSport

La sovrapposizione tra la finale del torneo femminile al Roland Garros e l'inizio degli incontri Frosinone - Lecce e Pro Vercelli-Sudtirol ha scontentato tutti: a partire da chi ha subito le scelte dei responsabili della programmazione sportiva

@TM News/Infophoto

LECCE – La scellerata gestione del palinsesto da parte di Rai Sport ha scontentato i tifosi di quattro squadre di calcio (non solo quelli del Lecce), i tantissimi appassionati di tennis e anche i giornalisti dell’Usigrai, il sindacato che rappresenta quasi tutti i cronisti del servizio pubblico radiotelevisivo. Con un comunicato firmato anche dal comitato di redazione di RaiSport sono state infatti prese le distanze dalle scelte operate dai dirigenti e responsabili della programmazione sportiva a proposito della giornata di ieri.

La sovrapposizione tra l’ultima parte dell’acceso match tra la Sharapova e la Halep (la seconda finale più lunga di sempre nella storia al femminile del Roland Garros) e l’inizio in contemporanea delle due finali della Prima Divisione di Lega Pro (posticipato di quasi dieci minuti il calcio d’inizio rispetto all’orario ufficialmente previsto) ha determinato un’offerta scadente – nonostante la disponibilità di due canali - che ha scatenato le polemiche e il risentimento dei telespettatori. Di seguito il comunicato in forma integrale.

“Una figuraccia annunciata, un orrore per gli appassionati di sport e una vergogna che ricade sulla testata. Nel periodo peggiore, offrendo ulteriori motivazioni a chi getta discredito sul servizio pubblico. La finale del Roland Garros sfumata, bruscamente interrotta sul 4-4 - ultimo set! - è un errore macroscopico e non certo dettato dall'emergenza”.

“Del tutto discutibili appaiono le scelte di palinsesto pianificate da tempo per sabato 7 giugno, metafora di quanto spesso già visto. La finale del Roland Garros altro non è che la prova più fragorosa di episodi simili passati spesso sotto silenzio perché la rilevanza non era della stessa portata. Clamorosa autorete aver collocato la doppia finale di Lega Pro a ridosso di quella del tennis e aver concordato con la Lega la simultaneità dei due incontri”!

“L'episodio di ieri è l'esatta fotografia espressa dall’assemblea del 10 aprile che si interrogava sulle identità dei canali, sul progetto editoriale con le conseguenti ricadute sull'organizzazione del lavoro. E mette in rilievo l'incapacità di valorizzare i diritti televisivi, di pianificare eventi noti da mesi e la scarsa considerazione per il lavoro dei colleghi. Tre eventi di grande attesa televisiva (Roland Garros e le due finali di Lega Pro) 'ammucchiati' e maltrattati da una programmazione di palinsesto inefficace e miope, insensibile alle preoccupazioni dei colleghi che per tempo - e più volte - avevano manifestato ogni tipo di perplessità”.

"La situazione che si è venuta a creare, per altro ipotizzabile alla vigilia, e la sua gestione ha evidenziato la pessime scelte adottate da chi era chiamato a prendere una decisione. L’Esecutivo e il CdR di RaiSport comprendono l’amarezza e l’indignazione dei cittadini e dei colleghi coinvolti ai quali manifestano la propria solidarietà. L’azienda non può restare in silenzio: è necessario che agisca affinché non si ripetano più episodi del genere che gettano discredito sul servizio pubblico”.

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