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Verdetto unanime per Carafa: è lui il campione continentale dei pesi leggeri

Venerdì sera il pugile ugentino ha battuto ai punti il coriaceo spagnolo Pablo Fuego ed ha conquistato l’affermazione più importante della sua giovane carriera. Il sogno ora è un titolo mondiale

Un momento decisivo del match sul ring di Ugento (foto Giorgio Lucatelli)

UGENTO – Un sfida all’ultimo respiro e alla fine arriva la vittoria con verdetto unanime. Giuseppe Carafa cinge alla cintura la corona continentale dei pesi leggeri Ibo con una prova di grande qualità pugilistica. Il 26enne pugile ugentino della Rosanna Conti Cavini Boxe ha sconfitto ai punti il coriaceo spagnolo Pablo Fuego ed ha conquistato l’affermazione sin qui più importante della sua giovane carriera.

Un match di assoluto livello quello andato in scena venerdì sera sul ring del Palaozan “Tiziano Manni” di Ugento, promosso della riunione pugilistica organizzata dalla Rosanna Conti Cavini in collaborazione con la città di Ugento e con l’Asd Boxe Terra d’Otranto.

Una vittoria netta quella di Carafa, certificata dai voti dei giudici a bordo ring i quali, alla fine delle dieci riprese in programma, hanno riconosciuto la netta superiorità del pugile salentino e gli hanno consegnato un titolo che sino a ieri sera era vacante nella sua bacheca.

Accompagnato all’angolo dal maestro Francesco Stifani e dal padre, il tecnico Salvatore Carafa, il neo campione continentale Ibo ha messo in scena un gran combattimento, così come lo aveva preparato nelle ultime intense settimane di allenamento.

“Sono molto felice per questo straordinario risultato, soprattutto per il mio staff e la mia scuderia e per tutte le persone che mi sono state vicine in questo periodo” il commento del neo campione continentale, “a loro dedico questa vittoria. Sapevamo di affrontare un avversario ben costruito e di livello, il nostro obiettivo è quello di incrociare i guantoni con boxeur importanti che possano alzare il livello di difficoltà. Continuerò a lavorare con impegno e sacrificio” conclude Giuseppe Carafa, “per coronare i miei desideri di atleta e pugile. Coronare il sogno mondiale sarebbe il massimo”.

Dopo un inizio equilibrato Carafa ha messo in mostra con sempre maggiore frequenza le qualità pugilistiche condite di tecnica e velocità. Diverse le sequenze messe a segno, tanti i colpi diretti e precisi portati al tronco e al viso dell’avversario, il quale da parte sua ha dimostrato una buona predisposizione pugilistica e atletica. Col passare delle riprese, il solco tra i due contendenti si è allargato a favore dell’enfant dupays: Carafa ha continuato con le sue serie intense e ha fatto scivolare il match dalla sua parte.

Il merito di Pablo Fuego è stato quello di mettere sul ring un grande orgoglio. Nonostante qualche momento di difficoltà, il pugile iberico è rimasto in piedi e negli ultimi round ha cercato il colpo singolo che fosse in grado di fare “girare” il match dalla sua parte. Ma così non è stato.

Attenta la condotta di gara di Giuseppe Carafa sul finire di incontro e alla fine le braccia al cielo sono state quelle del pugile di casa. I giudici hanno premiato il vincitore con un verdetto unanime segnato da un triplice 97- 93.

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