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Il Lecce torna in campo a Messina alla ricerca del riscatto immediato

Martedì alle 14.30, a Messina, per il turno infrasettimanale. Per i giallorossi l'occasione di archiviare la disfatta col Matera

Padalino e, a sinistra, il ds Meluso al termine di Lecce-Matera.

LECCE – Contro il Messina, squadra che si trova al 16esimo posto con 15 punti, il Lecce è chiamato a riscattare la disfatta interna per 0 a 3 ad opera dell’ottimo Matera di mister Auteri.

Per i ragazzi di Padalino l’occasione del rilancio arriva già domani, con l’impegno in trasferta in terra siciliana (ore 14.30). I padroni di casa, allenati da Cristiano Lucarelli, sono reduci dalla rotonda sconfitta di Melfi e, prima ancora, da quattro pareggi di fila.

“La gara di sabato scorso con il Matera è stata una partita iniziata male, viziata da alcuni episodi che hanno inciso sul complesso della stessa, ma con questo non voglio cercare alibi - ha dichiarato il tecnico foggiano - Riconosciamo alcuni errori, ma dobbiamo procedere perché non abbiamo compromesso nulla. Alle porte c’è una gara che ci può portare alle stelle. Il percorso di crescita di cui tante volte ho parlato, iniziato non tantissimo fa, può passare da dei blackout. Domani, sicuramente, ci dovrà essere voglia di riscatto, non siamo quelli della gara con il Matera, abbiamo la capacità per fare molto meglio e lo abbiamo dimostrato".

E’ prevedibile che l’allenatore dei salentini applichi un ampio turn-over, sia per dare una scossa immediata, sia per gestire le risorse alla luce degli impegni ravvicinati: sabato pomeriggio si torna in campo, al Via del Mare, contro la Paganese. Si può dunque ipotizzare che ci sia spazio almeno per qualcuno tra Cosenza, Ciancio, Fordilino, Doumbia, Tsonev e magari anche per Bleve tra i pali.

"Il fatto di avere così poco tempo di recupero tra una gara e l’altra - ha proseguito Padalino - mi porterà ad una gestione degli uomini oculata, anche perché 3 gare in 7 giorni non siamo abituati ad effettuarle, anche se è un problema di tutti. I 23 giocatori convocati sono tutti a disposizione, anche se c’è qualche piccolo trauma da gestire. Il Messina? Anche da parte loro ci sarà voglia di riscatto dopo la sconfitta di Melfi e poi chi gioca contro di noi trova stimoli sempre maggiori. Per noi, come ho sempre sostenuto, gli stimoli vanno al di là dell’avversario. Incontreremo una squadra che ha voglia di fare risultato e ci darà filo da torcere.”

Qualunque sia la formazione, l’obiettivo è di tornare a casa con i tre punti. La classifica indica per il Lecce ancora un primo posto, seppur virtuale perché la Juve Stabia, pareggiando o vincendo il recupero col Matera in programma il 13 dicembre scatterebbe di nuovo in avanti, ma la qualità del gioco non è la stessa della prima parte del campionato: in parte dipende dal livello degli avversari, dopo un avvio soft, e dalla loro conoscenza dei movimenti dei giallorossi, ma in parte anche da un progressivo calo di rendimento di alcuni elementi impiegati da Padalino: Torromino, Pacilli e Mancosu, per esempio, sembrano aver bisogno di tirare il fiato.

L’organico consente delle alternative valide: lo hanno dimostrato il secondo tempo a Castellammare di Stabia – nel quale si è passati dal 2 a 0 al 2 a 3 - e anche la trasferta di Taranto dove il Lecce, pur non esibendo chissà quale gioco, ha sfoderato una buona compattezza psico-fisica. 

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