Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Guizzo al 94’ e un Lecce abulico strappa il pareggio: a Chiavari finisce 1 a 1

Nella gara di andata della semifinale dei play-off, i salentini badano solo a non prenderle. Nella ripresa, però, un errore di Bogliacino innesca l'azione del vantaggio dei padroni di casa. In extremis arriva il pareggio di D'Ambrosio

il goal allo scadere di D'Ambrosio che vale il pareggio.

CHIAVARI (Genova) – Cinque minuti all’inizio, quattro nel recupero e due tiri in porta di cui uno che vale il provvidenziale pareggio. Il Lecce agguanta la Virtus Entella allo scadere del recupero concesso dall’arbitro Saia dopo una partita giocata tra l’incapacità di costruire la manovra e la paura di subire il goal. La cura d’emergenza di mister Gustinetti ha prodotto un assetto tattico molto più accorto, ma non sembra aver ancora dato quella rinnovata freschezza mentale a Giacomazzi e compagni. E il risultato finale maturato al Comunale di Chiavari, per come si è sviluppata la gara, suona davvero come provvidenziale perché mette i giallorossi nella condizione di disputare il match di ritorno sapendo di poter contare su due risultati su tre.

Non è una consapevolezza da poco, anche perché, a questo punto, non serve recriminare su ciò che sarebbe potuta essere la stagione regolare per il Lecce e che invece non è stata. La squadra giallorossa appare ancora come sull’orlo di una crisi di nervi e dunque l’1 a 1 maturato al Comunale di Chiavari può essere salutato come un segno del destino. Quello che qualcuno forse ha pensato si potesse compiere rinunciando alla fatica e qualche volta anche all’orgoglio. E'stato D'Ambrosio a trovare il guizzo vincente quando già il pubblico di casa aveva iniziato a festeggiare l'impresa dei biancocelesti.

Era partita bene la formazione salentina che ha aveva sfiorato il goal già dopo 20 secondi con Bogliacino, il cui tiro è stato deviato in calcio d’angolo da un difensore, con il portiere Paroni fuori posizione dopo un anticipo in uscita su Pià. Nei primi minuti le due squadre avevano provato a giocare a viso aperto, ma ben presto le esigenze tattiche hanno avuto la meglio, ingabbiando la partita in un canovaccio che nulla ha concesso al bel gioco. I padroni di casa hanno tuttavia dimostrato una maggiore fluidità nei fraseggi e una condizione fisica più spigliata che ha consentito a capitan Volpe e compagni di arrivare quasi sempre per primi sui palloni vaganti. Al 37’ il direttore di gara ha fischiato un fallo a favore del Lecce pochi attimi prima che la rete custodita da Benassi si gonfiasse: forse per un fuorigioco, più probabilmente per una netta spinta su Diniz.

Nella ripresa Vannucchi, autentico inspiratore della manovra della Virtus Entella, è inevitabilmente calato, mentre Foti, schierato da titolare, è uscito stremato dopo un’ora di gioco: al suo posto Chiricò. Benassi e Paroni hanno continuato ad assistere al gioco senza quasi correre alcun rischio mentre la gara si metteva sempre più sui binari del pareggio. C’è voluto un errore di Bogliacino per scatenare le emozioni: un passaggio orizzontale sbagliato, all’altezza della propria trequarti ha messo Staiti in condizione di scagliare un bolide che si è infranto sul palo alla sinistra dell’estremo del Lecce ed è poi finito sui piedi del neo entrato Garin che con tempismo ha ribadito in rete.

Incassato lo svantaggio Gustinetti ha mandato nella mischia Chevanton (per Pià), che fino all’ultimo ha rischiato di finire in tribuna a causa delle precarie condizioni fisiche. Ma gli ospiti non hanno saputo organizzare nulla di buono fino alla concessione dei tre minuti di recupero, poi diventati quattro per ulteriori interruzioni: allo scadere del minuto 93, Memushaj, autore di una prestazione farraginosa come molti suoi compagni, approfitta dell’indecisione di un difensore e lascia scorrere la palla sul fondo del campo. Dalla bandierina il centrocampista albanese pennella un cross che, probabilmente corretto da un impercettibile tocco di testa di Giacomazzi, diventa un assist per D’Ambrosio che trova il tempo giusto per rimettere in equilibrio le sorti di una gara che, psicologicamente, avrebbe potuto innescare un cortocircuito definitivo nella testa dei giocatori giallorossi.

Nell’altra semifinale il Carpi ha avuto la meglio, in trasferta, sul Sudtirol per 2 a 1, ipotecando così la finale per la promozione in B. 

Il tabellino di Virtus Entella - Lecce 1 a 1.

Virtus Entella (4-3-1-2) :Paroni; De Col, Cesare, Russo, Cecchini (79’ Falcier); Staiti, Di Tacchio, Volpe (cap.); Vannucchi; Guerra (90’ Hamlili), Cori (66’ Garin). (Conti, Hamlili, Raggiogaribaldi, Ballardini, Argeri. All Prina

Lecce (4-3-1-2): Benassi; Diniz, Martinez, Esposito, Tomi (34’ D’Ambrosio); De Rose, Giacomazzi (cap.), Memushaj; Bogliacino; Foti (61’ Chiricò), Piá (76’ Chevanton). A disposizione: Bleve, Vanin,  Zappacosta, Falco. All. Gustinetti

Arbitro: Saia di Palermo

Ammoniti: 7’ Memushaj (L), 11’ Vannucchi (V), 77’ Guerra (V), 81’ De Rose (L).

Marcatori: 75’ Garin (V), 94' D'Ambrosio (L).

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