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Venerdì, 24 Maggio 2024
Volley

Cinque anni dopo il ricordo di Maria Grazia Bruno è più vivo che mai a Melendugno

Il 2 maggio del 2019 se ne andava una pallavolista che ha lasciato un vuoto incolmabile, non solo in ambito sportivo

Da cinque anni a questa parte il 2 maggio non è un giorno qualsiasi a Melendugno e non solo negli ambienti pallavolistici. Proprio in questa data, nel 2019, se ne andava per un brutto male Maria Grazia Bruno, indimenticato capitano della Goleador, ma anche e soprattutto donna e madre che ha lasciato un vuoto incolmabile poco prima di compiere 40 anni. Il ricordo, però, è più vivo che mai come si può evincere dai post social delle ultime ore di chi le ha voluto bene o semplicemente incrociata sui campi di volley.

La società leccese non perde occasione per rispolverare la sua memoria, di sicuro Maria Grazia sarebbe stata più che felice dei successi della Narconon che è riuscita a conquistare la Serie A2 di volley femminile e poi a mantenerla poche settimane fa. A lei è intitolato un bel Memorial che suscita puntualmente emozioni forti.

Capace di trasmettere i valori sani, profondi e leali dello sport. Chi ama lo sport vive per sempre”. Così è stata ricordato l’ex capitano rossonere in occasione della prima edizione di questo evento che ha rappresentato una vera e propria festa della pallavolo, le stesse parole che si potrebbero usare oggi, cinque anni dopo da quell’indimenticabile 2 maggio.

Il Volley Melendugno farà sempre di tutto per onorare Maria Grazia, tanto è vero che nel corso di ogni stagione sportiva le viene intitolata una formazione giovanile con l’importante scopo di far crescere le nuove leve con i giusti valori e principi. La certezza è che oggi, come in futuro, Maria Grazia Bruno sarà sempre al fianco della società nei momenti più esaltanti come anche nelle inevitabili delusioni sportive.

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