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Martedì, 9 Agosto 2022
Volley

Fabiana Antignano: "La riconferma con Melendugno è come una vittoria"

Per la quinta stagione consecutiva (la terza nel caso della Narconon), la giocatrice milanese giocherà in Salento

Dopo la terza riconferma, la Narconon Melendugno ha intervistato Fabiana Antignano, una delle colonne portanti della squadra leccese del passato e del futuro. Scaramanzia a parte le sue ambizioni per la nuova stagione sono molto alte.

Per te sarà la quinta stagione di fila Salento, che cosa significano per te questa terra e la riconferma con Melendugno?

Ormai è proprio casa mia, ce l’ho nel cuore, da subito mi sono sentita a mio agio, tra affetti e amici ho scoperto una terra calorosa e accogliente. La riconferma mi ha dato grande soddisfazione: tra gli alti e bassi della scorsa stagione, sono riuscita a ritagliarmi i miei momenti e questo è stato apprezzato. Sono davvero contenta di rimanere qui a Melendugno, è come una vittoria, ho la piena fiducia della società, speriamo di fare ancora meglio.

Quanto può aiutare l’esperienza dei play-off dell’ultima stagione contro Perugia?

Il rammarico e l’amarezza ci sono stati, ci avevamo sperato a un certo punto con il secondo set vinto in gara 2. Abbiamo soltanto annusato la sensazione di fare questo salto. Qualcosa è mancato, ma magari doveva andare così, nella prossima stagione potremo prenderci una bella rivincita.

Le basi di partenza solo solide, oltre alla tua conferma c’è anche un mercato che promette bene. L’A2 non è più soltanto un sogno?

La squadra lotterà per un obiettivo, anche se io sono molto scaramantica, poi bisogna lavorare tanto e trovare le giuste sintonie. I cavalli da 90 ci sono senza dubbio, ma servirà il 100% in allenamento. Credo di essere abbastanza concreta come persona, Melendugno ha questa ambizione e noi dovremo lavorare ancora di più.

A proposito di cavalli da 90, in panchina troverai Bruno Napolitano.

Avrò la fortuna di lavorare con questo allenatore, me ne hanno parlato molto bene e spero di allenarmi in un certo modo. Le aspettative ci sono tutti gli anni, perché bisogna puntare sempre al meglio: è giusto lavorare per un traguardo, così da avere stimoli nuovi ogni giorno.

In un articolo del 2012, durante la tua esperienza con Terre Verdiane, sei stata definita una «audace 17enne». Quale aggettivo pensi sia più adatto per descriverti a 10 anni di distanza?

Sicuramente coraggiosa, di certo sono passati degli anni da quella esperienza: oggi sono anche più paziente e tenace allo stesso tempo, non mi arrendo facilmente. Posso dire che mi faccio sentire dentro al campo.

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