Venerdì, 24 Settembre 2021
Enrico

Enrico

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Iscritto martedì, 25 ottobre 2011

Depuratore e scarichi, altro rinvio. E ora il sindaco Errico perde la pazienza

"Ai soliti anonimi (e ci mancherebbe) dispensatori di qualunquismo scientifico sottopongo questo verbale del maggio 2011, due anni fa (!!!!!!!!!), in cui già si diceva che la condotta non era adatta a Gallipoli e che si doveva puntare su altre soluzioni (fitodepurazione). Si sono persi due anni, tirando di nuovo in mezzo la condotta, quando già in questo verbale si diceva chiaramente "...Il tavolo ha invece definitivamente scartato l'ipotesi di realizzare una condotta sottomarina, opera di complessa realizzazione nella zona".
https://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&opz=display&id=10404&keysh=depuratore%20gallipoli"

9 commenti

“Scarichi a mare e condotta ko. A rischio la stagione turistica"

"Solo alcune precisazioni su alcuni aspetti che possono essere equivocati. Innanzitutto la stagione sarebbe a rischio anche e sopratutto con la condotta. Ci vuole tanto a capire che la condotta è un semplice tubo che non migliorerà di una virgola la qualità di depurazione. A Gallipoli la condotta è inadeguata, perchè abbiamo a sud e a nord due insenature caratterizzate da fondale basso e correnti deboli che tendono a trasportare a riva (altrimenti è evidente non ci sarebbero le spiagge sabbiose). Dal punto di scarico per raggiungere un fondale con almeno 35 metri di profondità (l'ottimale per la condotta) bisognerebbe fare 8 chilometri!!! Una condotta così costerebbe uno sproposito. Ad Otranto dopo appena un chilometro dalla costa si ha già un fondale di 80 metri. L'impianto attualmente non funziona male, funziona anche troppo bene per il tipo d'impianto che è. Ha intrinsecamente dei limiti come quelli relativi all'abbattimento dell'azoto, ecco perchè nel punto di scarico e dintorni si forma lo strato le alghe verdi (nitrofile). Bisogna arrivare allo scarico zero, massimizzando il riuso agricolo, civile non potabile (irrigazione aree verdi, lavaggio strade, etc) il riuso naturalistico (ripristino aree umide li Foggi) e creando una fase di fitodepurazione per migliorare l'abbattimento di azoto e altri nutrienti.
A questo link trovate un'analisi approfondita:
https://www.lipusalento.it/news/fitodepurazione-o-condotta-le-ragioni-di-una-scelta-obbligata"

10 commenti

Leopizzi ora è ufficiale: in campo con “Gallipoli è tua”, Fli e Dc

"Il suo discorso è un esempio di lampante maschilismo! Complimenti nell'ondata ipocrita che tenta di mascherare il maschilismo, il suo discorso farcito di frasi come: "Regina della casa", "...l'idea di non trovarla a casa al rientro" e soprattutto "...la donna Gallipolina ha una sua chimica che non le concede margini di miglioramento", squarcia il velo ipocrita per proiettarsi nel più puro vetero-maschilismo. Per favore, mi dica che sono citazioni prese da un documentario Istituto Luce degli anni '20 e che sta scherzando"

59 commenti

Depuratore e reflui in mare, il Comune “scarica” una nuova diffida

"In occasione di "Mediterre", alla Fiera del Levante, qualche giorno fa la Regione ha presentato, proprio per il depuratore di Gallipoli, una soluzione a "scarico zero", con fitodepurazione, lagunaggio e riuso dei reflui depurati in agricoltura. Il tutto recuperando le cave dismesse adiacenti al depuratore. La "filosofia" del progetto è quella di non recapitare nulla a mare. Naturalmente, mentre a Nardò, giustamente, si ribellano contro la condotta, vedo che nella mia città si è impegnatissimi in tristissime battaglie di retroguardia. La cosa più comica è che accusano gli altri di inerzia. Diffide, denunce, ricorsi e idee vecchie e inefficaci ... il solito maldisud."

26 commenti

Depuratore e reflui, si punta su adeguamento e scarico in falda

"E' sconfortante!!! Anni e anni a parlare, pensare, progettare, discutere......... e con cosa se ne escono? Con lo scarico in falda! Cioè con una soluzione che è contro la legge, per cui già siamo a rischio procedura d'infrazione europea con multe salatissime da pagare. Davero la politica oggi può fare solo questo? Condoni, procedure in deroga e nulla, dico NULLA di davvero risolutivo, giusto, equo, efficace. In pratica secondo i nostri politici dovremmo inquinare la nostra falda e poi pagare anche la multa della Comunità Europea. Davvero non si trovano una manciata di ettari e un minimo di buona volontà per fare una semplicissima fitodepurazione? Capisco, la falda sta laggiù, nascosta, nessuno ci si fa il bagno, nessuno ci va a pescare. Inquiniamo i "pozzi" delle prossime generazioni. In Italia si fa così, si vive sulle spalle dei propri figli e dei propri nipoti, si vivacchia in un presente di deroghe e abusi legalizzati incuranti del futuro."

13 commenti

Fiamme nel parco Punta Pizzo. Legambiente va in Procura

"Interessante la teoria dell'autocombustione ad ottobre, con 20 gradi. Concordo, prima però bisogna bere tante bottiglie di birra e vino, poi, con i cocci si può fare effettivamente di tutto. Anche l'autocombustione."

8 commenti

"Basta scarichi a mare. Reflui nelle cave e nei bacini"

"Le cave di cui si parla come possibile recapito dei reflui depurati, sono cave dismesse. Si tratta di cave coltivate prima dell'entrata in vigore della Legge regionale n° 37/85 che ha introdotto l'obbligo del piano di coltivazione, l'obbligo del recupero e della fidejussione a garanzia di tale recupero. All'entrata in vigore di questa legge le cave che volevano continuare l'attività dovevano adeguarsi alle disposizioni. Il problema è stato non prevedere nessun obbligo di recupero per le cave che non volevano continuare secondo il nuovo dispositivo di legge. Il risultato è un gran numero di cave dismesse.
Per quanto riguarda il resto delle attività, ormai una piccola parte del comprensorio, si svolgono su aree regolarmente autorizzate. Poi è chiaro, ogni tanto potranno pure aver sconfinato ma niente di eclatante (e non può essere certamente Legambiente ad andare a misurare) . Ciò che è grave e che è stato più volte sollecitato al Comune di Gallipoli proprio da Legambiente, è la mancata predisposizione del Piano Particolareggiato previsto dal PRAE (Piano Regionale delle Attività Estrattive). Il PRAE prevede 7 Piani Particolareggiati in Puglia (Apricena, Trani, Melpignano-Cursi) etc) e tra questi Gallipoli. La Regione finanzia ogni piano con 100.000 € di contributi. Indovinate quale comune non ha nemmeno chiesto il contributo...
Ciò che è ancora più grave, in una città difficile come Gallipoli, è pretendere che sia uno sparuto gruppo di persone di buona volontà, tra la diffidenza (e a volte la malevolenza) generale, a tenere sotto controllo un territorio in cui il malcostume e l'autarchia sono alimentati da una politica che lascia fare poiché mira solo a farsi rieleggere. Questo atteggiamento dà la misura del grado di maturità di una cittadinanza, che è sempre ripiegata su se stessa, sui propri piccoli risentimenti, sospetti, dispetti ..."

17 commenti

Scarichi a mare, nuovi problemi per la fitodepurazione

"Concordo in pieno con Alessandro Magno e aggiungo che il problema della superficie a disposizione è un PRETESTO. Tecnicamente ci vogliono da 2 a 5 metri quadri per abitante equivalentei per fare un impianto di fitodepurazione. Questo a seconda del tipo di impianto se a flusso verticale o orizzontale. Inoltre la fitodepurazione, in questo caso, non è il trattamento primario essendo posizionato a valle di un impianto tradizionale che già abbatte il carico inquinante!!! Questo riduce la superficie necessaria. Nella zona Mater Gratiae ci sono decine di ettari "sprecati" e inquinati, se quelli immediatamente a ridosso del depuratore non sono 40 ettari, beh almeno saranno 20. Qui invece si calcola il massimo del fabbisogno 5 ettari (50.000 mq) X 80.000 abitanti e si dice che ci vogliono almeno 40 ettari. Credo che invece si possa fare con la metà della superficie.
Inoltre se a Gallipoli si volesse fare una condotta efficiente, cioè lunga abbastanza lunga per intercettare le correnti si dovrebbe uscire molto al largo. Infatti il golfo creato dalla penisola del borgo e dall'isola della città vecchia crea una zona di mare a bassa dinamicità. Non per niente si è creata la costa sabbiosa, le correnti trasportano la sabbia che si deposita nelle aree dove la corrente si smorza. Ora immaginate, se noi in quel golfo ci andiamo a scaricare i reflui del depuratore, oltre alla sabbia, conoscendo l'efficienza dei depuratori gestiti dall'AQP, sulle coste si depositerebbe ben altro. Scusate il linguaggio ma è un pò come @#?*%$ contro vento.
Inoltre le condotte lunghe si rompono molto più facilmente e la manutenzione ha costi elevatissimi e quindi non viene mai fatta, tanto una volta fatto il tubo chissenefrega, chi va a controllare!!!
"

20 commenti

Vacanze "nere", dopo la rissa denunciati padre e figlio

""L'Italia - e non solo l'Italia del Palazzo e del potere - è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue: «contaminazioni» tra Molière e il Grand Guignol. Ma i cittadini italiani non sono da meno. Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto. Erano l'immagine della frenesia più insolente. Ponevano un tale impegno nel divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato di «raptus»: era difficile non considerarli spregevoli o comunque colpevolmente incoscienti." P.P.Pasolini
Nulla da aggiungere"

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Nucleare, no grazie. A Gallipoli mozione in Consiglio

"Con il nucleare, a maggior ragione continueremo a dipendere da altri paesi, oppure c'è qualcuno che pensa di avere sotto casa giacimenti di uranio o plutonio. La tecnologia ed il know-how sono poi tutti stranieri (...mentre da Lecce a Torino si scoprono sistemi alternativi e a basso costo per fotovoltaici ed eolici ultra efficienti) Il nucleare è solo il modo per continuare a conservare il monopolio della produzione energetica in mano a pochi. Se veramente si affermassero le fonti alternative chi potrebbe impedire il dilagare del fai da te? Una centrale nucleare la cui costruzione parte oggi sarà pronta tra 30-40 anni, in Italia anche di più, e l'energia prodotta con 40 centrali (dico 40 centrali) non potrà superare il 25% del fabbisogno. Ma avete idea di quanti depositi servono per 40 centrali???? Quindi non stiamo qui a fare calcoli sul fabbisogno, la dipendenza dall'estero, sono tutte chiacchiere. Il nucleare in Italia è solo l'ennesimo affarone per pochi, se vi va bene così d'accordo, ma non venite a raccontarci la storiella preconfezionata da qualcuno che ha tutto l'interesse per spacciare una tecnologia anni '60 come fosse il futuro, sono gli stessi che 6-7 anni fa dicevano che il futuro energetico dell'Italia era il carbone... si magari avrà il colore del carbone questo futuro! Sole, geotermia, vento, correnti marine, queste sono le fonti del futuro, non una tecnologia che crea scorie pericolose per DECINE DI MIGLIAIA DI ANNI!!!!! Tempi disumani, pensa tu dov'eravamo diecimila anni fa, appena usciti dalle caverne!"

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Schirosi: "Gallipoli, differenziata è ancora miraggio"

"Ma insomma non capisco... la domanda è: la raccolta differenziata parte o non parte? Il Sindaco continua a dire, che l'emergenza non è colpa sua, che lui ha ripulito la città. Va bene ma la differenziata??????????????????????????????????????????????????????????
Poi dire che la differenziata è indifferente rispetto ai problemi di gestione dei rifiuti mi sembra davvero troppo. Avere il 10, 20, 30 o 40 e 50 % in meno di rifiuti diretti in discarica sembra una cosa trascurabile? Sono sicuro che le colpe dell'emergenza sono da ambo le parti, ma adesso non si può più aspettare, bisogna far partire la differenziata, siamo tra gli ultimissimi per percentuali. Sinceramente me ne vergogno!"

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Depuratore e scarichi, altro rinvio. E ora il sindaco Errico perde la pazienza

"Ai soliti anonimi (e ci mancherebbe) dispensatori di qualunquismo scientifico sottopongo questo verbale del maggio 2011, due anni fa (!!!!!!!!!), in cui già si diceva che la condotta non era adatta a Gallipoli e che si doveva puntare su altre soluzioni (fitodepurazione). Si sono persi due anni, tirando di nuovo in mezzo la condotta, quando già in questo verbale si diceva chiaramente "...Il tavolo ha invece definitivamente scartato l'ipotesi di realizzare una condotta sottomarina, opera di complessa realizzazione nella zona".
https://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&opz=display&id=10404&keysh=depuratore%20gallipoli"

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“Scarichi a mare e condotta ko. A rischio la stagione turistica"

"Solo alcune precisazioni su alcuni aspetti che possono essere equivocati. Innanzitutto la stagione sarebbe a rischio anche e sopratutto con la condotta. Ci vuole tanto a capire che la condotta è un semplice tubo che non migliorerà di una virgola la qualità di depurazione. A Gallipoli la condotta è inadeguata, perchè abbiamo a sud e a nord due insenature caratterizzate da fondale basso e correnti deboli che tendono a trasportare a riva (altrimenti è evidente non ci sarebbero le spiagge sabbiose). Dal punto di scarico per raggiungere un fondale con almeno 35 metri di profondità (l'ottimale per la condotta) bisognerebbe fare 8 chilometri!!! Una condotta così costerebbe uno sproposito. Ad Otranto dopo appena un chilometro dalla costa si ha già un fondale di 80 metri. L'impianto attualmente non funziona male, funziona anche troppo bene per il tipo d'impianto che è. Ha intrinsecamente dei limiti come quelli relativi all'abbattimento dell'azoto, ecco perchè nel punto di scarico e dintorni si forma lo strato le alghe verdi (nitrofile). Bisogna arrivare allo scarico zero, massimizzando il riuso agricolo, civile non potabile (irrigazione aree verdi, lavaggio strade, etc) il riuso naturalistico (ripristino aree umide li Foggi) e creando una fase di fitodepurazione per migliorare l'abbattimento di azoto e altri nutrienti.
A questo link trovate un'analisi approfondita:
https://www.lipusalento.it/news/fitodepurazione-o-condotta-le-ragioni-di-una-scelta-obbligata"

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Leopizzi ora è ufficiale: in campo con “Gallipoli è tua”, Fli e Dc

"Il suo discorso è un esempio di lampante maschilismo! Complimenti nell'ondata ipocrita che tenta di mascherare il maschilismo, il suo discorso farcito di frasi come: "Regina della casa", "...l'idea di non trovarla a casa al rientro" e soprattutto "...la donna Gallipolina ha una sua chimica che non le concede margini di miglioramento", squarcia il velo ipocrita per proiettarsi nel più puro vetero-maschilismo. Per favore, mi dica che sono citazioni prese da un documentario Istituto Luce degli anni '20 e che sta scherzando"

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Depuratore e reflui in mare, il Comune “scarica” una nuova diffida

"In occasione di "Mediterre", alla Fiera del Levante, qualche giorno fa la Regione ha presentato, proprio per il depuratore di Gallipoli, una soluzione a "scarico zero", con fitodepurazione, lagunaggio e riuso dei reflui depurati in agricoltura. Il tutto recuperando le cave dismesse adiacenti al depuratore. La "filosofia" del progetto è quella di non recapitare nulla a mare. Naturalmente, mentre a Nardò, giustamente, si ribellano contro la condotta, vedo che nella mia città si è impegnatissimi in tristissime battaglie di retroguardia. La cosa più comica è che accusano gli altri di inerzia. Diffide, denunce, ricorsi e idee vecchie e inefficaci ... il solito maldisud."

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Depuratore e reflui, si punta su adeguamento e scarico in falda

"E' sconfortante!!! Anni e anni a parlare, pensare, progettare, discutere......... e con cosa se ne escono? Con lo scarico in falda! Cioè con una soluzione che è contro la legge, per cui già siamo a rischio procedura d'infrazione europea con multe salatissime da pagare. Davero la politica oggi può fare solo questo? Condoni, procedure in deroga e nulla, dico NULLA di davvero risolutivo, giusto, equo, efficace. In pratica secondo i nostri politici dovremmo inquinare la nostra falda e poi pagare anche la multa della Comunità Europea. Davvero non si trovano una manciata di ettari e un minimo di buona volontà per fare una semplicissima fitodepurazione? Capisco, la falda sta laggiù, nascosta, nessuno ci si fa il bagno, nessuno ci va a pescare. Inquiniamo i "pozzi" delle prossime generazioni. In Italia si fa così, si vive sulle spalle dei propri figli e dei propri nipoti, si vivacchia in un presente di deroghe e abusi legalizzati incuranti del futuro."

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Fiamme nel parco Punta Pizzo. Legambiente va in Procura

"Interessante la teoria dell'autocombustione ad ottobre, con 20 gradi. Concordo, prima però bisogna bere tante bottiglie di birra e vino, poi, con i cocci si può fare effettivamente di tutto. Anche l'autocombustione."

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"Basta scarichi a mare. Reflui nelle cave e nei bacini"

"Le cave di cui si parla come possibile recapito dei reflui depurati, sono cave dismesse. Si tratta di cave coltivate prima dell'entrata in vigore della Legge regionale n° 37/85 che ha introdotto l'obbligo del piano di coltivazione, l'obbligo del recupero e della fidejussione a garanzia di tale recupero. All'entrata in vigore di questa legge le cave che volevano continuare l'attività dovevano adeguarsi alle disposizioni. Il problema è stato non prevedere nessun obbligo di recupero per le cave che non volevano continuare secondo il nuovo dispositivo di legge. Il risultato è un gran numero di cave dismesse.
Per quanto riguarda il resto delle attività, ormai una piccola parte del comprensorio, si svolgono su aree regolarmente autorizzate. Poi è chiaro, ogni tanto potranno pure aver sconfinato ma niente di eclatante (e non può essere certamente Legambiente ad andare a misurare) . Ciò che è grave e che è stato più volte sollecitato al Comune di Gallipoli proprio da Legambiente, è la mancata predisposizione del Piano Particolareggiato previsto dal PRAE (Piano Regionale delle Attività Estrattive). Il PRAE prevede 7 Piani Particolareggiati in Puglia (Apricena, Trani, Melpignano-Cursi) etc) e tra questi Gallipoli. La Regione finanzia ogni piano con 100.000 € di contributi. Indovinate quale comune non ha nemmeno chiesto il contributo...
Ciò che è ancora più grave, in una città difficile come Gallipoli, è pretendere che sia uno sparuto gruppo di persone di buona volontà, tra la diffidenza (e a volte la malevolenza) generale, a tenere sotto controllo un territorio in cui il malcostume e l'autarchia sono alimentati da una politica che lascia fare poiché mira solo a farsi rieleggere. Questo atteggiamento dà la misura del grado di maturità di una cittadinanza, che è sempre ripiegata su se stessa, sui propri piccoli risentimenti, sospetti, dispetti ..."

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Scarichi a mare, nuovi problemi per la fitodepurazione

"Concordo in pieno con Alessandro Magno e aggiungo che il problema della superficie a disposizione è un PRETESTO. Tecnicamente ci vogliono da 2 a 5 metri quadri per abitante equivalentei per fare un impianto di fitodepurazione. Questo a seconda del tipo di impianto se a flusso verticale o orizzontale. Inoltre la fitodepurazione, in questo caso, non è il trattamento primario essendo posizionato a valle di un impianto tradizionale che già abbatte il carico inquinante!!! Questo riduce la superficie necessaria. Nella zona Mater Gratiae ci sono decine di ettari "sprecati" e inquinati, se quelli immediatamente a ridosso del depuratore non sono 40 ettari, beh almeno saranno 20. Qui invece si calcola il massimo del fabbisogno 5 ettari (50.000 mq) X 80.000 abitanti e si dice che ci vogliono almeno 40 ettari. Credo che invece si possa fare con la metà della superficie.
Inoltre se a Gallipoli si volesse fare una condotta efficiente, cioè lunga abbastanza lunga per intercettare le correnti si dovrebbe uscire molto al largo. Infatti il golfo creato dalla penisola del borgo e dall'isola della città vecchia crea una zona di mare a bassa dinamicità. Non per niente si è creata la costa sabbiosa, le correnti trasportano la sabbia che si deposita nelle aree dove la corrente si smorza. Ora immaginate, se noi in quel golfo ci andiamo a scaricare i reflui del depuratore, oltre alla sabbia, conoscendo l'efficienza dei depuratori gestiti dall'AQP, sulle coste si depositerebbe ben altro. Scusate il linguaggio ma è un pò come @#?*%$ contro vento.
Inoltre le condotte lunghe si rompono molto più facilmente e la manutenzione ha costi elevatissimi e quindi non viene mai fatta, tanto una volta fatto il tubo chissenefrega, chi va a controllare!!!
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Gallipoli - Gestione dei reflui depurati sul litorale ionico leccese - Le proposte della LIPU (DEPURAZIONE NATURALE + RIUSO = SCARICO ZERO) - Luciano Scarpina delegato LIPU

Le proposte della sezione "Litorale Ionico leccese": no alle condotte per la loro inefficacia, costo di realizzazione e manutenzione. Sì allla fitodepurazione e stoccaggio dell'acqua in bacini naturali per riuso della risorsa idrica

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