Domenica, 26 Settembre 2021
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Giuseppe

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Terzapagina. "A coloro che hanno vinto": opera sacra per i Martiri di Otranto

"Caro Otranto Otranto, non si tratta di offendere e mancare di rispetto ad una opinione diversa o di avere la mente chiusa. Credo che ognuno deve rispettare le idee, la cultura, la religione degli altri, senza accusare di menzogna chi la pensa diversamente o chi ha una fede diversa. Nessuno può offendermi nel mio credo, nella fede che professo e in quello che la storia mi ha trasmesso. Evidentemente a questo punto sarebbero innumerevoli gli storici falsi e bugiardi, tantissimi quelli ignoranti che non conoscono quella storia che citava il sig. Longo e quindi ci troveremmo a combattere in una grande rissa interminabile, una delle tante della televisione e di altri ambienti anche molto alti alle quali ormai ci siamo abituati ad assistere. Questa mia risposta non si attende altri commenti in nome di quel santo rispetto che ci vede fermi nelle nostre personali idee, convinzioni e punti di vista rispettabilissimi se pur diversi. Quindi un applauso a chi con l'arte esprime anche ciò che non condividiamo e a cui non siamo obbligati ad assistere."

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A coloro che hanno vinto

“A COLORO CHE HANNO VINTO”, Opera Sacra musicale in 5 atti di Biagio Mandorino su libretto di Tiziano Galati.

Visite 140 Approvato nel febbraio del 2014

Terzapagina. "A coloro che hanno vinto": opera sacra per i Martiri di Otranto

"Caro Otranto Otranto, non si tratta di offendere e mancare di rispetto ad una opinione diversa o di avere la mente chiusa. Credo che ognuno deve rispettare le idee, la cultura, la religione degli altri, senza accusare di menzogna chi la pensa diversamente o chi ha una fede diversa. Nessuno può offendermi nel mio credo, nella fede che professo e in quello che la storia mi ha trasmesso. Evidentemente a questo punto sarebbero innumerevoli gli storici falsi e bugiardi, tantissimi quelli ignoranti che non conoscono quella storia che citava il sig. Longo e quindi ci troveremmo a combattere in una grande rissa interminabile, una delle tante della televisione e di altri ambienti anche molto alti alle quali ormai ci siamo abituati ad assistere. Questa mia risposta non si attende altri commenti in nome di quel santo rispetto che ci vede fermi nelle nostre personali idee, convinzioni e punti di vista rispettabilissimi se pur diversi. Quindi un applauso a chi con l'arte esprime anche ciò che non condividiamo e a cui non siamo obbligati ad assistere."

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