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Parsifal

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Iscritto venerdì, 25 novembre 2016

Salvini è il Dio del mare e l’estro di Leonardo. Re Carnevale sfila sul corso e fa riflettere

"Complimenti a tutti.
A chi ha lavorato per i "carretti".
A chi ha sfilato.
A chi si è mascherato.
A chi ha presentato.
A chi ha lavorato.
A chi ha sfidato vento e bassa temperatura col giubbino di pelle.
Grazie ai gruppi dei paesi limitrofi.
Grazie a Italia, la ragazza con la sindrome di Down per averci commosso con il suo entusiasmo ed energia.
L'entusiasmo.. di cui parecchia gente è priva.
Priva di obiettività.
Priva di stima verso chi, con poco, riesce a raggiungere obiettivi impensabili fino ad un mese prima.
Ragazzi che hanno accettato la proposta e si son dati da fare, per creare delle opere in cartapesta che
seppur striminzite hanno sfilato insieme ai gruppi mascherati, colorando e "coriandolando" Corso Roma.
Gente poco informata non sa quanto lavoro ci vuole, di mano, di testa e di cuore.
Delle volte leggo dei commenti sui social così raccapriccianti che quando per strada vedo
l'autore del commento mi faccio il segno della croce.
Facile criticare chi fa, da parte di chi... commenta e basta.
Non lasciatevi scoraggiare ragazzi.
Chiunque può migliorarsi. Anche chi critica comodamente seduto col "sedere" al calduccio."

6 commenti

“Pupi e Taranta, tandem vincente”. Il bilancio di Minerva sul Capodanno

"La sera dell'1 gennaio non c'era vento superiore a 50 km/h.. le raffiche erano max 20 km/h, circa 54% di umidità.. sembrava di più perché era da Nord, quindi freddo! ;)
Ho visto persone ricoperte di fuliggine durante l'accensione della focara di Novoli sorridenti e festanti. Se ti entra negli occhi da fastidio. Personalmente quando vado ad un evento del genere, so cosa mi aspetta, invece di piagnucolare mi allontano, mi cautelo senza dare la colpa agli altri.. all'evento nessuno costringe nessuno ad esserci.
L'anno scorso all'Associazione Cantieri del Capodanno arrivò una lettera di risarcimento danni e cure mediche. Ad un uomo, di un paese vicino arrivò in un occhio qualcosa.. nulla di grave. Ciò non avvenne durante la rievocazione dell'1 gennaio, ma la sera del 31 dicembre.. quindi non ne era responsabile l'associazione Cantieri del Capodanno, poteva succedere a chiunque, ma ahimè se ne pagano le conseguenze.
Quest'anno tra autorizzazioni e corsi antincendio, (l'Associazione Cantieri del Capodanno ha erogato la somma necessaria per ogni addetto dei gruppi associati che il 28 e 29 dicembre hanno esposto il Pupo alla mostra tenutasi in Piazza Carducci) è stato un capodanno travagliato."

4 commenti

Allontanatemi il vicinato

"Buongiorno.
Salvatore, questo è un racconto, una testimonianza... non volevo fosse sintetico.
Tu sostieni che è colpa mia se il cane non è educato... ho cercato di insegnarle a dire: scusa, dopo aver fatto la pipì, ma proprio non riesce a pronunciare la "S".
Il rimedio dell'acqua saponata, come la chiami tu, non è affatto peggiore.
Nel mio quartiere quotidianamente passeggiano altri cani. Annusano, cercano tracce di altri loro simili per marcare il territorio (farla dove l'hanno già fatta come predominanza).
E' il loro istinto. Magicamente dove butto l'acqua saponata: non puzza e gli altri cani non ci pisciano addosso.
Quindi la risposta è: NONE.
Mi dici che faccio leva sulla tenerezza, ecc.. per dare addosso alle persone.
Sono loro che danno addosso a me.
E' che predicano bene e razzolano male... solo che pensano di non essere visti.
Ai limiti della viltà t'avvicini tu, che hai un bidone dell'immondizia al posto del cuore (cit.) come loro!!!
Fatteli amici tu.
Come vedi altre persone sono/erano in situazioni simili... è questo lo scopo delle mie "segnalazioni", ringrazio lecceprima per la possibilità.
ale: dì a Jimmy che gli umani non sono tutti come il vicinato che ho o come Salvatore."

5 commenti

Allontanatemi il vicinato

"Ciao, mancano le frasi scritte nelle virgolette :

Lei è Camilla… l’ho adottata nel gennaio del 2012.
Aveva 9 mesi quando la scelsi, era in un rifugio gestito da un’associazione onlus, insieme ad altri cani non lontano da Gallipoli.
Se ne stava li accucciata, sembrava la volpe testimonial di una nota marca di carta igienica.
<< _Ha il carattere del padre_ >> mi dissero le volontarie del rifugio, << _…tempo, pazienza e amore e si abituerà alla sua nuova casa_ >>.
La portai a casa, era impaurita, ma ben presto capì che li sarebbe stata al sicuro.
Dentro si, fuori no.
Pettorina, guinzaglio… le prime uscite erano “esplorare il nuovo territorio”, si guardava attorno, coda tra le gambe, guardava me e tirava verso la porta di casa.
Passavano le settimane, poi i mesi, io e la mia famiglia eravamo perplessi sul suo comportamento, ma ci dicevamo che era normale, 9 mesi in un rifugio, in aperta campagna…
Si è abituata ai rumori casalinghi, alla scopa… ha i suoi angoli preferiti della casa dove accucciarsi, dove sentirsi protetta dai rumori esterni, dai temporali.
Ha scoperto nuovi sapori, è diventata golosa. E’ dolcissima, in casa.
Siamo nel maggio del 2018, cerco di farla uscire almeno 3 volte al giorno. La sua fascia oraria preferita è la sera, quando le persiane delle altre case sono chiuse, quando percepisce che in strada non c’è nessuno.
Coda tra le gambe, cammina ricurva, pronta a prendere lo slancio per varcare la soglia di casa e sentirsi al sicuro.
Quando si sente coraggiosa riesco a farle il giro dell’isolato… nel 99% dei casi, il suo “uscire” è: l’angolo di casa. Vai e vieni in 30 metri, laddove lei fa le sue pozzangherine di pipì... se non c’è gente.
Vede sagome da lontano e ha paura. Sente rumori forti e ha paura. Anche il vento forte le fa paura… perché non riesce a percepire i pericoli limpidamente.
Alcune fonti mi hanno raccontato che li al rifugio, quando lasciavano i cani correre liberi, in aperta campagna… probabilmente i proprietari delle campagne vicine li vedevano come una minaccia per… le loro galline, e buttavano loro pietre per farli allontanare.
Non so per certo se sia andata così, ma so per certo che Camilla è stata traumatizzata.
Non ha paura di tutte le sagome umane che vede, probabilmente alcune le ricordano le volontarie che per 9 mesi si sono prese cura di lei e delle altre decine di cani che eran li… e non cerca di scappare.
Da anni quindi, in famiglia cerchiamo di convivere con questo “problema”… l’avremmo potuta portare indietro… ma quest’idea non ci ha minimamente sfiorato.
Si fanno piccoli sacrifici nella vita quando tieni ai tuoi affetti.
Ritornando alla questione “pipì”, quando è per strada la fa sull’asfalto. Niente marciapiede, è raro, e se la fa è il marciapiede adiacente alla mia abitazione.
Per sopperire a questo disagio… perché la pipì puzza e siamo tutti d’accordo… riempio un secchio d’acqua e ci verso del detersivo, a volte al limone, a volte agli agrumi… mi aggiro con questo secchio, gettando in proporzione alla pozzangherina quest’acqua mista a detersivo. Il risultato è una più grande pozza di liquido non assolutamente puzzolente che cola in base alla pendenza dell’asfalto.
Ho dei vicini di casa… che vorrei tanto fossero “lontani” di casa.
Forse non sanno osservare, forse non si sforzano di capire, non hanno empatia, sono troppo raffinati per vedere l’asfalto bagnato a qualche metro di distanza dalla loro abitazione.
Mi rimproverano. Mi fanno la posta dal balcone, da dietro le persiane…
Qualche settimana fa, l’accusa era di aver “schizzato” svuotando il secchio, l’abitazione di un’anziana signora tutta casa e chiesa. La signora in questione non era neanche affacciata, ha sentito l’acqua e sbottando da dentro casa, perché di tempi morti ne ha tanti, ha esclamato:<< _Ha schizzatu_ >>.
Ho alzato lo sguardo verso la sua abitazione: non l’ho vista. Se io l’avessi vista, lei avrebbe visto me… avrebbe appurato che ero ad una distanza dal suo domicilio di almeno 3 metri.
Ma chi crederebbe a me, dando torto ad un’anziana signora sola, che recita il rosario in chiesa e in questo momento è sintonizzata su qualche canale del digitale dove trasmettono canti religiosi?!
Un’altra persona accanita contro il mio modo di rimediare a questa situazione, è un pensionato, ha un cane anche lui… il che fa ancora più strano. Ma nonostante a entrambi abbia fatto presente il problema di Camilla, anche animatamente… non lo nascondo, sarei ipocrita… ma quando cercano di farti sentire in soggezione, e una e due, e tre… e quattro volte… ma non sentono ragioni!
Ci guardano disgustati, col loro fare altero. La verità è che “lui” l’ho visto calciare un fazzoletto gettato davanti alla sua porta d’entrata, che è andato a finire davanti alla porta d’entrata del vicino… non l’ha raccolto… e ho dubbi pure sul suo raccogliere il bisogno solido del suo cane… a questo punto.
La “signorina” invece proprio stamane l’ho vista lanciare un ciuffo d’erba al lato opposto della strada… in una sola occasione ho avuto modo di vedere la sua paletta, negli altri casi… questi mucchi di sporcizia vengono abbandonati in attesa che il vento li ridistribuisca. Pane bagnato per i piccioni, l’anno scorso… ma ovviamente non sul suo marciapiede, quello difronte. Ora però quegli stessi volatili non sono più graditi… perché le hanno defecato sul marciapiede.
Raccontato ciò, vorrei dire che chi mi conosce, e sa delle critiche che ricevo per le mie secchiate d’acqua col d e t e r s i v o ed il mio stato di frustrazione, mi ha risposto: << _e non la buttare l’acqua!_ >>.
Continuerò a farlo, a proteggere Camilla.
Ma come faccio a proteggere me dalle malelingue?
Vorrei invitare le persone a essere più empatiche in questo mondo bellicoso, che di bello ha solo il mare."

5 commenti

Allontanatemi il vicinato

Lei è Camilla… l’ho adottata nel gennaio del 2012. Aveva 9 mesi quando la scelsi, era in un rifugio gestito da un’associazione onlus, insieme ad altri cani non lontano [...]

Eventi e manifestazioni del Natale, i “Cantieri” blindano la tradizione dei pupi

""Gallipoli e i Gallipolini che lavorano..." bisogna specificare, certo.
Aggiungiamoci: che lavorano, pagando le tasse..
Trovo sempre fuori luogo questi commenti sotto a degli specifici articoli.
Lo sa che vengono stanziati dei fondi per eventi, manifestazioni, incontri, scontri e quant'altro possa venire finanziato se approvato?
Questa è la programmazione del Capodanno.
Ma come dice Renzo Arbore: siiii, la vita è tutta un quiz.."

3 commenti

Mozziconi digitali

"È stato d'aiuto, caro Avv. Giuseppe Lelio Adamo, la ringrazio per il momento, ho visitato il suo sito, la terrò presente in caso di necessità."

4 commenti

Mozziconi digitali

La signora che abita su (io e un mio familiare presente in quel momento abitiamo a piano terra, porte separate, ed anche la signora, sale dal suo portoncino) ha il maledetto vizio di fumare e [...]

L'illogica vivibilità di Gallipoli

"Quindi lei.. è gallipolino.. e incivile. O non ha DNA?!
Sono di Gallipoli e non sono incivile.
Quando leggo : „l'inciviltà è nel DNA di questo popolo, le dimensioni del barbaro comportamento saranno inferiori per il meno afflusso di gente, ma rimarranno tali e quali sono state, sono e saranno nel tempo..“ estirizzi?! Lei a <Gandalf> fa barba, capelli e sopracciglia!"

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Scompare nel nulla dopo un biglietto: il 29enne francese ritrovato all’alba

"Si era allontanato di sua spontanea volontà, scrivendo: me ne vado.
Ha spento il cell, non era rintracciabile. La famiglia lo cercava, chissà cosa gli passava per la testa..
Magari non è questo il caso, ma anche chi poi viene trovato impiccato ad un albero lo fa di sua spontanea volontà."

8 commenti

Scompare nel nulla dopo un biglietto: il 29enne francese ritrovato all’alba

"Che ne sa lei, del perché ha preso quella decisione?!
Ai genitori non ci pensa? Preoccupati, col cuore in gola senza notizie del loro figlio.
Uomo a 29 anni nel 2017? Mah.. i tempi son cambiati.. lei pensa alla guerra quando poi non c'è neanche più il militare obbligatorio.
Ora sappiamo che semmai dovessimo perderci userebbero parecchi mezzi per ritrovarci.
Quando c'era la guerra, se ti trovavano, ti trovavano morto."

8 commenti

Rivelazione: alcuni la raccolgono

Ci tengo particolarmente a questa segnalazione. Da anni gente di passaggio mi urla di raccogliere il bisogno solido del mio cane. Proprio stamani l'ennesimo caso: un anziano mentre usciva da [...]

L'illogica vivibilità di Gallipoli

Trascuratezza, noncuranza, insolenza; questa l'aria che si respira. Quando esci da casa, oltre alle complicazioni che hai nella tua vita, devi sorbirti i comportamenti deprecabili che [...]

Salvini è il Dio del mare e l’estro di Leonardo. Re Carnevale sfila sul corso e fa riflettere

"Complimenti a tutti.
A chi ha lavorato per i "carretti".
A chi ha sfilato.
A chi si è mascherato.
A chi ha presentato.
A chi ha lavorato.
A chi ha sfidato vento e bassa temperatura col giubbino di pelle.
Grazie ai gruppi dei paesi limitrofi.
Grazie a Italia, la ragazza con la sindrome di Down per averci commosso con il suo entusiasmo ed energia.
L'entusiasmo.. di cui parecchia gente è priva.
Priva di obiettività.
Priva di stima verso chi, con poco, riesce a raggiungere obiettivi impensabili fino ad un mese prima.
Ragazzi che hanno accettato la proposta e si son dati da fare, per creare delle opere in cartapesta che
seppur striminzite hanno sfilato insieme ai gruppi mascherati, colorando e "coriandolando" Corso Roma.
Gente poco informata non sa quanto lavoro ci vuole, di mano, di testa e di cuore.
Delle volte leggo dei commenti sui social così raccapriccianti che quando per strada vedo
l'autore del commento mi faccio il segno della croce.
Facile criticare chi fa, da parte di chi... commenta e basta.
Non lasciatevi scoraggiare ragazzi.
Chiunque può migliorarsi. Anche chi critica comodamente seduto col "sedere" al calduccio."

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“Pupi e Taranta, tandem vincente”. Il bilancio di Minerva sul Capodanno

"La sera dell'1 gennaio non c'era vento superiore a 50 km/h.. le raffiche erano max 20 km/h, circa 54% di umidità.. sembrava di più perché era da Nord, quindi freddo! ;)
Ho visto persone ricoperte di fuliggine durante l'accensione della focara di Novoli sorridenti e festanti. Se ti entra negli occhi da fastidio. Personalmente quando vado ad un evento del genere, so cosa mi aspetta, invece di piagnucolare mi allontano, mi cautelo senza dare la colpa agli altri.. all'evento nessuno costringe nessuno ad esserci.
L'anno scorso all'Associazione Cantieri del Capodanno arrivò una lettera di risarcimento danni e cure mediche. Ad un uomo, di un paese vicino arrivò in un occhio qualcosa.. nulla di grave. Ciò non avvenne durante la rievocazione dell'1 gennaio, ma la sera del 31 dicembre.. quindi non ne era responsabile l'associazione Cantieri del Capodanno, poteva succedere a chiunque, ma ahimè se ne pagano le conseguenze.
Quest'anno tra autorizzazioni e corsi antincendio, (l'Associazione Cantieri del Capodanno ha erogato la somma necessaria per ogni addetto dei gruppi associati che il 28 e 29 dicembre hanno esposto il Pupo alla mostra tenutasi in Piazza Carducci) è stato un capodanno travagliato."

4 commenti

Allontanatemi il vicinato

"Buongiorno.
Salvatore, questo è un racconto, una testimonianza... non volevo fosse sintetico.
Tu sostieni che è colpa mia se il cane non è educato... ho cercato di insegnarle a dire: scusa, dopo aver fatto la pipì, ma proprio non riesce a pronunciare la "S".
Il rimedio dell'acqua saponata, come la chiami tu, non è affatto peggiore.
Nel mio quartiere quotidianamente passeggiano altri cani. Annusano, cercano tracce di altri loro simili per marcare il territorio (farla dove l'hanno già fatta come predominanza).
E' il loro istinto. Magicamente dove butto l'acqua saponata: non puzza e gli altri cani non ci pisciano addosso.
Quindi la risposta è: NONE.
Mi dici che faccio leva sulla tenerezza, ecc.. per dare addosso alle persone.
Sono loro che danno addosso a me.
E' che predicano bene e razzolano male... solo che pensano di non essere visti.
Ai limiti della viltà t'avvicini tu, che hai un bidone dell'immondizia al posto del cuore (cit.) come loro!!!
Fatteli amici tu.
Come vedi altre persone sono/erano in situazioni simili... è questo lo scopo delle mie "segnalazioni", ringrazio lecceprima per la possibilità.
ale: dì a Jimmy che gli umani non sono tutti come il vicinato che ho o come Salvatore."

5 commenti

Allontanatemi il vicinato

"Ciao, mancano le frasi scritte nelle virgolette :

Lei è Camilla… l’ho adottata nel gennaio del 2012.
Aveva 9 mesi quando la scelsi, era in un rifugio gestito da un’associazione onlus, insieme ad altri cani non lontano da Gallipoli.
Se ne stava li accucciata, sembrava la volpe testimonial di una nota marca di carta igienica.
<< _Ha il carattere del padre_ >> mi dissero le volontarie del rifugio, << _…tempo, pazienza e amore e si abituerà alla sua nuova casa_ >>.
La portai a casa, era impaurita, ma ben presto capì che li sarebbe stata al sicuro.
Dentro si, fuori no.
Pettorina, guinzaglio… le prime uscite erano “esplorare il nuovo territorio”, si guardava attorno, coda tra le gambe, guardava me e tirava verso la porta di casa.
Passavano le settimane, poi i mesi, io e la mia famiglia eravamo perplessi sul suo comportamento, ma ci dicevamo che era normale, 9 mesi in un rifugio, in aperta campagna…
Si è abituata ai rumori casalinghi, alla scopa… ha i suoi angoli preferiti della casa dove accucciarsi, dove sentirsi protetta dai rumori esterni, dai temporali.
Ha scoperto nuovi sapori, è diventata golosa. E’ dolcissima, in casa.
Siamo nel maggio del 2018, cerco di farla uscire almeno 3 volte al giorno. La sua fascia oraria preferita è la sera, quando le persiane delle altre case sono chiuse, quando percepisce che in strada non c’è nessuno.
Coda tra le gambe, cammina ricurva, pronta a prendere lo slancio per varcare la soglia di casa e sentirsi al sicuro.
Quando si sente coraggiosa riesco a farle il giro dell’isolato… nel 99% dei casi, il suo “uscire” è: l’angolo di casa. Vai e vieni in 30 metri, laddove lei fa le sue pozzangherine di pipì... se non c’è gente.
Vede sagome da lontano e ha paura. Sente rumori forti e ha paura. Anche il vento forte le fa paura… perché non riesce a percepire i pericoli limpidamente.
Alcune fonti mi hanno raccontato che li al rifugio, quando lasciavano i cani correre liberi, in aperta campagna… probabilmente i proprietari delle campagne vicine li vedevano come una minaccia per… le loro galline, e buttavano loro pietre per farli allontanare.
Non so per certo se sia andata così, ma so per certo che Camilla è stata traumatizzata.
Non ha paura di tutte le sagome umane che vede, probabilmente alcune le ricordano le volontarie che per 9 mesi si sono prese cura di lei e delle altre decine di cani che eran li… e non cerca di scappare.
Da anni quindi, in famiglia cerchiamo di convivere con questo “problema”… l’avremmo potuta portare indietro… ma quest’idea non ci ha minimamente sfiorato.
Si fanno piccoli sacrifici nella vita quando tieni ai tuoi affetti.
Ritornando alla questione “pipì”, quando è per strada la fa sull’asfalto. Niente marciapiede, è raro, e se la fa è il marciapiede adiacente alla mia abitazione.
Per sopperire a questo disagio… perché la pipì puzza e siamo tutti d’accordo… riempio un secchio d’acqua e ci verso del detersivo, a volte al limone, a volte agli agrumi… mi aggiro con questo secchio, gettando in proporzione alla pozzangherina quest’acqua mista a detersivo. Il risultato è una più grande pozza di liquido non assolutamente puzzolente che cola in base alla pendenza dell’asfalto.
Ho dei vicini di casa… che vorrei tanto fossero “lontani” di casa.
Forse non sanno osservare, forse non si sforzano di capire, non hanno empatia, sono troppo raffinati per vedere l’asfalto bagnato a qualche metro di distanza dalla loro abitazione.
Mi rimproverano. Mi fanno la posta dal balcone, da dietro le persiane…
Qualche settimana fa, l’accusa era di aver “schizzato” svuotando il secchio, l’abitazione di un’anziana signora tutta casa e chiesa. La signora in questione non era neanche affacciata, ha sentito l’acqua e sbottando da dentro casa, perché di tempi morti ne ha tanti, ha esclamato:<< _Ha schizzatu_ >>.
Ho alzato lo sguardo verso la sua abitazione: non l’ho vista. Se io l’avessi vista, lei avrebbe visto me… avrebbe appurato che ero ad una distanza dal suo domicilio di almeno 3 metri.
Ma chi crederebbe a me, dando torto ad un’anziana signora sola, che recita il rosario in chiesa e in questo momento è sintonizzata su qualche canale del digitale dove trasmettono canti religiosi?!
Un’altra persona accanita contro il mio modo di rimediare a questa situazione, è un pensionato, ha un cane anche lui… il che fa ancora più strano. Ma nonostante a entrambi abbia fatto presente il problema di Camilla, anche animatamente… non lo nascondo, sarei ipocrita… ma quando cercano di farti sentire in soggezione, e una e due, e tre… e quattro volte… ma non sentono ragioni!
Ci guardano disgustati, col loro fare altero. La verità è che “lui” l’ho visto calciare un fazzoletto gettato davanti alla sua porta d’entrata, che è andato a finire davanti alla porta d’entrata del vicino… non l’ha raccolto… e ho dubbi pure sul suo raccogliere il bisogno solido del suo cane… a questo punto.
La “signorina” invece proprio stamane l’ho vista lanciare un ciuffo d’erba al lato opposto della strada… in una sola occasione ho avuto modo di vedere la sua paletta, negli altri casi… questi mucchi di sporcizia vengono abbandonati in attesa che il vento li ridistribuisca. Pane bagnato per i piccioni, l’anno scorso… ma ovviamente non sul suo marciapiede, quello difronte. Ora però quegli stessi volatili non sono più graditi… perché le hanno defecato sul marciapiede.
Raccontato ciò, vorrei dire che chi mi conosce, e sa delle critiche che ricevo per le mie secchiate d’acqua col d e t e r s i v o ed il mio stato di frustrazione, mi ha risposto: << _e non la buttare l’acqua!_ >>.
Continuerò a farlo, a proteggere Camilla.
Ma come faccio a proteggere me dalle malelingue?
Vorrei invitare le persone a essere più empatiche in questo mondo bellicoso, che di bello ha solo il mare."

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Eventi e manifestazioni del Natale, i “Cantieri” blindano la tradizione dei pupi

""Gallipoli e i Gallipolini che lavorano..." bisogna specificare, certo.
Aggiungiamoci: che lavorano, pagando le tasse..
Trovo sempre fuori luogo questi commenti sotto a degli specifici articoli.
Lo sa che vengono stanziati dei fondi per eventi, manifestazioni, incontri, scontri e quant'altro possa venire finanziato se approvato?
Questa è la programmazione del Capodanno.
Ma come dice Renzo Arbore: siiii, la vita è tutta un quiz.."

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