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Peppino

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Iscritto martedì, 25 ottobre 2011

Ance Puglia scrive al Consiglio dei ministri: "Tap, lavorino anche imprese locali"

"Gradualmente (ma sempre più spesso) leggiamo questi interventi a favore della TAP. Ogni tanto salta fuori qualcuno che, con serie argomentazioni, propone di utilizzare questo progetto internazionale per lo sviluppo economico del SALENTO e dell'intera Nazione.
Non si tratta di deturpare o di colonizzare il territorio, ne tanto meno di elemosinare qualche briciola. Il famoso "tubo", di appena un metro di diametro, sarà interrato, i luoghi attraversati saranno completamente rimessi a nuovo, compreso gli eventuali muri a secco interessati, i terreni utilizzati restano di proprietà degli attuali intestatari, le attività oggi presenti sul tragitto del gasdotto continueranno ad esistere. Nessun DISASTRO, solo una grande opportunità per far crescere il SALENTO, il PIL (prodotto interno lordo) e per non essere sottoposti ai "capricci" geo-politici del Sig. Putin. Infine, una importante occasione per tutte le Imprese operanti sul nostro territorio. Bene hanno fatto tante associazioni a schierarsi a favore del progetto TAP, come la Pro-Loco di San Foca, l'ANCE Puglia ed altri."

7 commenti

“Anomalo limite a 30 chilometri orari sulla provinciale”. E il consigliere scrive all’ente

"---
- eliminare tutti gli alberi adiacenti al margine stradale;
- installare idonee rotatorie dove necessario;
- installare indicatori luminosi della velocità e dopo portare la velocità consentita a 60 Km orari per consentite a tutti gli automobilisti di poter almeno innestare la terza marcia.
Ma gli addetti questa "musica" non la sentono, perché tutti impegnati a fare cassa per poter continuare a spendere, spandere e scialacquare.
Per fortuna, ogni tanto, qualcuno del "palazzo" cerca di vederci chiaro in queste assurde disposizioni in materia di autovelox, telelaser e viabilità in genere."

11 commenti

“Anomalo limite a 30 chilometri orari sulla provinciale”. E il consigliere scrive all’ente

"Proporrei al Prefetto di Lecce, al capo della Polizia Provinciale e agli Agenti addetti agli autovelox, di provare a viaggiare su questa strada (lunga 10 Km) rispettando il limite dei 30 Km orari.
Forse solo in questo modo si renderebbero conto del pericolo di tamponamenti a catena, dagli stessi causato, in nome della tanto sbandierata PREVENZIONE.
Se questa strada è pericolosa, per renderla più fruibile e meno rischiosa per la normale circolazione stradale, dovrebbero:
- eliminare tutti gli incroci a raso con le stradine di campagna;
- elimin"

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Esplosioni d'aria e trivelle nello Ionio: per gli esperti una follia, rischi su larga scala

"Per caso, vorresti vivere al buio, andare in giro con un carretto trainato da asinelli, coltivare la terra con aratri trainati da buoi e magari salire e scendere da un sesto piano senza ascensore?
Che "simpatici" questi ambientalisti, verdi, animalisti, ecc. ecc., sanno dire solo "NO", no alla TAP, no al fotovoltaico, no all'eolico, no alle trivelle in mare, no a nuove strade, no al carbone, meriterebbero TUTTI di tornare nelle caverne."

13 commenti

Parcheggio con ticket scaduto, il sindaco insiste sulla sua linea: multa è legittima

"E il Prefetto di Lecce non interviene energicamente ? Perché non prepara un semplice stampato da distribuire ai cittadini per essere utilizzato per i ricorsi ?
PREFETTO, annulli tutti i verbali elevati per questo tipo di infrazione che NON riguarda il Codice della Strada. E' l'unica soluzione contro questa arroganza del nostro sindaco."

10 commenti

Esplosioni d'aria e trivelle nello Ionio: per gli esperti una follia, rischi su larga scala

"La Regione Puglia prossimamente si chiamerà Regione del Levante e comprenderà anche le Province di Matera e di Campobasso, altro che Regione Salento, Pagliaro ha perso tempo.
Ma torniamo al problema trivellazioni. I sindaci rivieraschi e il presidente Gabellone, si schierano oggi per la tutela del Mediterraneo orientale, quando per decenni con l'abusivismo edilizio e senza piani regolatori costieri, quindi, con gli scarichi in mare di tutto e di più, hanno contribuito a inquinare quel mare dove oggi vorrebbero costruire parchi marini.
Dimenticano, inoltre, che paesi come la Croazia, l'Albania e Malta hanno già dato pareri favorevoli alla trivellazione del mare Mediterraneo alla ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi. Cioè trivellazioni a pochi km dalle isole Tremiti autorizzate dalla Croazia, dove eventuali disastri riguarderebbero immediatamente le spiagge pugliesi. Intanto questi paesi si arricchiscono e cercano di dipendere sempre meno dalle forniture estere, mentre l'Italia si schiera per il "NO" come per la TAP, come per le centrali nucleari e deve procurarsi energia (elettricità, petrolio e gas) comprandola all'estero e indebitandosi sempre di più. Quanto sono intelligenti questi nostri politicanti locali, hanno ROVINATO la PUGLIA intera e oggi continuano a"

13 commenti

Focus su ambiente, pesca e trivelle. Parte la “Settimana della cultura del mare”

"La Croazia e l'Albania hanno detto "SI" alla ricerca del petrolio in mare Adriatico. Anche Malta trivella il Mediterraneo alla ricerca del petrolio e del gas.
In Italia tanti movimenti (ambientalisti, verdi, ecc.) e diverse Regioni si sono espresse per il "NO". E' la stessa storia delle centrali nucleari. Le abbiamo poco al di la della frontiera italiana, ma in Italia continuiamo a dire "NO", come se un maledetto incidente non dovesse interessarci ugualmente. L'Italia è una penisola all'interno del Mediterraneo, qualsiasi disastro causato da pozzi petroliferi interesserebbe immediatamente le nostre coste.
Noi italiani continuiamo ad essere contrari alla TAP, alle trivellazioni in mare, alle centrali nucleari, ecc, intanto gli altri Paesi confinanti si arricchiscono e sono sempre meno dipendenti dalle forniture di energie dall'estero. L'Italia, pur correndo gli stessi rischi per quanto riguarda eventuali disastri ambientali, continua a elemosinare gas, petrolio ed energia elettrica in tutto il mondo. Anche per questo NON riusciamo a venire fuori dalla decennale crisi economica che ci ha colpiti."

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Aste per le spiagge, petrolio sotto il mare e gasdotto. Fuoco incrociato sui balneari

"Lo stesso discorso fatto per le centrali nucleari, poi le ritroviamo sulle nostre frontiere (vedi Francia, ecc.). Intanto gli altri Paesi si arricchiscono, non devono comprare energia dall'estero, anzi la vendono, noi, invece, siamo alla mercé del Sig. PUTIN e di tutti gli altri produttori di petrolio e gas. Sono rischi che bisogna correre se si vuole uno sviluppo economico, per non restare sempre gli ultimi nel mondo e sotto tutti gli aspetti "il tacco d'Italia" per il SALENTO.
Avremo i pozzi petroliferi nelle acque territoriali di Croazia, Grecia e Albania, noi invece continueremo a comprarlo e a indebitarci sempre di più. Avremo gli stabilimenti balneari con spiagge private assegnate in ETERNO ai soliti noti e continueremo ad essere dipendenti dai capricci del Sig. Putin per le forniture del gas. MA PER FAVORE.....!!!"

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Aste per le spiagge, petrolio sotto il mare e gasdotto. Fuoco incrociato sui balneari

"Finalmente cominciamo a capire perché "NO" alla TAP, "NO" alle trivellazioni nel mare Adriatico, "NO" alle gare pubbliche per l'assegnazione delle concessioni demaniali.
Un gruppo di oligarchi, tutti interessati a lasciare in ETERNO le cose così come sono oggi. Concessioni balneari, senza limiti temporali, alle solite persone o alle solite famiglie, niente TAP per evitare che qualcuno debba spostare di qualche metro il proprio stabilimento balneare, niente trivellazioni nell'Adriatico alla ricerca del petrolio anche se Grecia, Albania e Croazia hanno già dato il proprio consenso, senza considerare che un disastro nel mare Adriatico, con i venti di tramontana, porterebbe, ugualmente e immediatamente, il petrolio sulle nostre coste.
Insomma, NESSUN sviluppo economico per il nostro SALENTO, NESSUNA trasparenza sulla gestione privata delle nostre spiagge, NESSUNA indipendenza energetica del nostro Paese, tanti e continui vantaggi per i soliti noti.
Con l'incontro odierno presso Confcommercio, iniziamo a capire il perché di tutti questi "NO" e per quali precisi motivi e interessi."

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Piano traffico, nuovo parcheggio d’interscambio e chiusura su viale Otranto

"Sempre emergenze una dopo l'altra e sempre soluzioni tampone e improvvisate, mai una seria politica sulla mobilità cittadina.
Fate parcheggiare a pagamento, con guardiania fissa, (Piazza Palio, foro Boario, via Bari, piazzale stadio, ex Carlo Pranzo, piazzale nuovo Fazzi, ecc.) e poi bus navetta (magari elettrici) con corse continue per e da Piazza Sant'Oronzo e Piazza Mazzini.
Assessore, questa soluzione non è praticabile e molto semplice ?"

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Gasdotto, Ordine degli ingegneri punta il dito: “A chi porterà ricchezza il progetto?”

""LU SULE, LU MARE E LU IENTU" non saranno mai sufficienti per incrementare lo sviluppo del SALENTO e della Puglia intera.
Dice il presidente dell'ordine degli ingegneri:
"Per noi, dunque, la reale politica strategica di sviluppo è quella che passa dalla promozione di interventi legati al settore dell’accoglienza“.
Perfetto, è proprio ciò a cui puntano i rappresentanti della TAP come leggiamo oggi sui giornali. Per esempio, garantire efficienti collegamenti del medio e basso Salento con l'aeroporto di Brindisi con lo scopo di sviluppare il turismo e l'accoglienza. Simile concetto è stato espresso dal Presidente della Pro Loco di San Foca nella presentazione di un preciso progetto turistico. Finalmente qualcuno inizia a CAPIRE cosa può significare e cosa può portare la TAP nel nostro Salento. Purtroppo l'ordine degli ingegneri leccese giunge con enorme ritardo e con valutazioni errate sull'intero progetto TAP."

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Schiaffo al figlio 12enne, genitori denunciano il prof. Il referto cita “trauma psichico”

"Ricordo, 4^ e 5^ elementare presso Conservatorio Sant'Anna sul Corso a Lecce, quando il mio PROFESSORE SIGNOR De Luca utilizzava una stecca di legno che batteva sulle mani di noi ragazzini svogliati, disattenti o che non eseguivano i compiti a casa.
Ricordo il mio PROFESSORE di Religione alle medie presso Villa Mellone a Lecce (un SACERDOTE), che per punire qualche marachella mandava dietro la lavagna gli studenti facendoli rimanere in ginocchio su un mucchietto di ceci che si portava sempre nella tasca della tonaca sacerdotale.
Ho scritto la parola PROFESSORE in maiuscolo, perché sono state persone che mi hanno formato ed educato ad affrontare, nella vita, qualsiasi situazione mantenendo rispetto verso gli altri.
Se poi raccontavo a casa le punizioni prese in classe, i miei genitori aggiungevano il resto e incontrando i PROFESSORI autorizzavano maggiori e più severe punizioni.
Oggi, per fatti ancora più lievi, si corre subito in ospedale, poi dall'Avvocato, quindi sui giornali e magari al TAR o in Tribunale.
Non ci meravigliamo se poi in giro nelle città e nella società, come anche in classe, ci ritroviamo con ragazzi e persone disoneste, arroganti, maleducate, prepotenti, insolenti e incivili."

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Ance Puglia scrive al Consiglio dei ministri: "Tap, lavorino anche imprese locali"

"Gradualmente (ma sempre più spesso) leggiamo questi interventi a favore della TAP. Ogni tanto salta fuori qualcuno che, con serie argomentazioni, propone di utilizzare questo progetto internazionale per lo sviluppo economico del SALENTO e dell'intera Nazione.
Non si tratta di deturpare o di colonizzare il territorio, ne tanto meno di elemosinare qualche briciola. Il famoso "tubo", di appena un metro di diametro, sarà interrato, i luoghi attraversati saranno completamente rimessi a nuovo, compreso gli eventuali muri a secco interessati, i terreni utilizzati restano di proprietà degli attuali intestatari, le attività oggi presenti sul tragitto del gasdotto continueranno ad esistere. Nessun DISASTRO, solo una grande opportunità per far crescere il SALENTO, il PIL (prodotto interno lordo) e per non essere sottoposti ai "capricci" geo-politici del Sig. Putin. Infine, una importante occasione per tutte le Imprese operanti sul nostro territorio. Bene hanno fatto tante associazioni a schierarsi a favore del progetto TAP, come la Pro-Loco di San Foca, l'ANCE Puglia ed altri."

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“Anomalo limite a 30 chilometri orari sulla provinciale”. E il consigliere scrive all’ente

"---
- eliminare tutti gli alberi adiacenti al margine stradale;
- installare idonee rotatorie dove necessario;
- installare indicatori luminosi della velocità e dopo portare la velocità consentita a 60 Km orari per consentite a tutti gli automobilisti di poter almeno innestare la terza marcia.
Ma gli addetti questa "musica" non la sentono, perché tutti impegnati a fare cassa per poter continuare a spendere, spandere e scialacquare.
Per fortuna, ogni tanto, qualcuno del "palazzo" cerca di vederci chiaro in queste assurde disposizioni in materia di autovelox, telelaser e viabilità in genere."

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“Anomalo limite a 30 chilometri orari sulla provinciale”. E il consigliere scrive all’ente

"Proporrei al Prefetto di Lecce, al capo della Polizia Provinciale e agli Agenti addetti agli autovelox, di provare a viaggiare su questa strada (lunga 10 Km) rispettando il limite dei 30 Km orari.
Forse solo in questo modo si renderebbero conto del pericolo di tamponamenti a catena, dagli stessi causato, in nome della tanto sbandierata PREVENZIONE.
Se questa strada è pericolosa, per renderla più fruibile e meno rischiosa per la normale circolazione stradale, dovrebbero:
- eliminare tutti gli incroci a raso con le stradine di campagna;
- elimin"

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Esplosioni d'aria e trivelle nello Ionio: per gli esperti una follia, rischi su larga scala

"Per caso, vorresti vivere al buio, andare in giro con un carretto trainato da asinelli, coltivare la terra con aratri trainati da buoi e magari salire e scendere da un sesto piano senza ascensore?
Che "simpatici" questi ambientalisti, verdi, animalisti, ecc. ecc., sanno dire solo "NO", no alla TAP, no al fotovoltaico, no all'eolico, no alle trivelle in mare, no a nuove strade, no al carbone, meriterebbero TUTTI di tornare nelle caverne."

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Parcheggio con ticket scaduto, il sindaco insiste sulla sua linea: multa è legittima

"E il Prefetto di Lecce non interviene energicamente ? Perché non prepara un semplice stampato da distribuire ai cittadini per essere utilizzato per i ricorsi ?
PREFETTO, annulli tutti i verbali elevati per questo tipo di infrazione che NON riguarda il Codice della Strada. E' l'unica soluzione contro questa arroganza del nostro sindaco."

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Esplosioni d'aria e trivelle nello Ionio: per gli esperti una follia, rischi su larga scala

"La Regione Puglia prossimamente si chiamerà Regione del Levante e comprenderà anche le Province di Matera e di Campobasso, altro che Regione Salento, Pagliaro ha perso tempo.
Ma torniamo al problema trivellazioni. I sindaci rivieraschi e il presidente Gabellone, si schierano oggi per la tutela del Mediterraneo orientale, quando per decenni con l'abusivismo edilizio e senza piani regolatori costieri, quindi, con gli scarichi in mare di tutto e di più, hanno contribuito a inquinare quel mare dove oggi vorrebbero costruire parchi marini.
Dimenticano, inoltre, che paesi come la Croazia, l'Albania e Malta hanno già dato pareri favorevoli alla trivellazione del mare Mediterraneo alla ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi. Cioè trivellazioni a pochi km dalle isole Tremiti autorizzate dalla Croazia, dove eventuali disastri riguarderebbero immediatamente le spiagge pugliesi. Intanto questi paesi si arricchiscono e cercano di dipendere sempre meno dalle forniture estere, mentre l'Italia si schiera per il "NO" come per la TAP, come per le centrali nucleari e deve procurarsi energia (elettricità, petrolio e gas) comprandola all'estero e indebitandosi sempre di più. Quanto sono intelligenti questi nostri politicanti locali, hanno ROVINATO la PUGLIA intera e oggi continuano a"

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Focus su ambiente, pesca e trivelle. Parte la “Settimana della cultura del mare”

"La Croazia e l'Albania hanno detto "SI" alla ricerca del petrolio in mare Adriatico. Anche Malta trivella il Mediterraneo alla ricerca del petrolio e del gas.
In Italia tanti movimenti (ambientalisti, verdi, ecc.) e diverse Regioni si sono espresse per il "NO". E' la stessa storia delle centrali nucleari. Le abbiamo poco al di la della frontiera italiana, ma in Italia continuiamo a dire "NO", come se un maledetto incidente non dovesse interessarci ugualmente. L'Italia è una penisola all'interno del Mediterraneo, qualsiasi disastro causato da pozzi petroliferi interesserebbe immediatamente le nostre coste.
Noi italiani continuiamo ad essere contrari alla TAP, alle trivellazioni in mare, alle centrali nucleari, ecc, intanto gli altri Paesi confinanti si arricchiscono e sono sempre meno dipendenti dalle forniture di energie dall'estero. L'Italia, pur correndo gli stessi rischi per quanto riguarda eventuali disastri ambientali, continua a elemosinare gas, petrolio ed energia elettrica in tutto il mondo. Anche per questo NON riusciamo a venire fuori dalla decennale crisi economica che ci ha colpiti."

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