Sabato, 13 Luglio 2024

Salento Pride colorato e “intransigente”, l’inno alla libertà e all’amore invade Lecce

LECCE - L’onda colorata e tambureggiante del Salento Pride è tornata a fluttuare anche nelle vie di Lecce. Come da programma: da piazza Sant’Oronzo sino al party fashion in serata presso le Manifatture Knos. L’inno alla libertà, all’amore e ad essere se stessi, senza pregiudizi, ha animato il corteo salentino, dove non sono mancati i momenti di rivendicazione accorati sui diritti universali e senza barriere ideologiche e sessuali che hanno mille colori, esattamente, come gli amori.

Il plotone fluttuante del Salento Pride ha quindi attraversato la città di Lecce per dare voce e visibilità alle istanze di libertà, autodeterminazione, inclusione e uguaglianza della comunità Lgbtqia+ e più in generale a tutte quelle soggettività che non si riconoscono all’interno di un sistema eteronormato, e che secondo le rivendicazioni rilanciate in piazze e vie “toccate” dal corteo subiscono marginalizzazione da parte di poteri politici, istituzionali e culturali. Il Pride, d’altro canto  è stata sempre una manifestazione di orgoglio e consapevolezza a cui ogni persona, nella propria identità, può prendere parte.

Il tema attorno al quale è stata organizzata la rivendicazione di quest’anno è stato quello racchiuso negli slogan: “Rivendicati, lotta, celebra e trasforma”.

“Quello a cui miriamo è la promozione di spazi all’interno dei quali la società possa acquisire un linguaggio pienamente consapevole e gli strumenti necessari per liberarsi dai confini imposti e dalle prigioni fisiche e culturali del patriarcato, del razzismo, dell’omo-lesbo-bi-trans-a fobia e della mascolinità tossica” ribadiscono nel documento ufficiale promosso da tutte le componenti che hanno partecipato al Salento Pride, “e sulla base di questi presupposti che anche quest’anno il Salento Pride attraversa Lecce, nel cuore delle rivendicazioni pugliesi, e pretende a gran voce che la Comunità venga ascoltata nella richiesta di attenzione e tutela dei diritti”.

In occasione della manifestazione del Salento Pride Lecce 2024 che si è svolta nel pomeriggio con una parata, con carri e musica in città, il passaggio e la chiusura delle strade per consentire il passaggio del corteo in sicurezza, sono state definite da un apposita ordinanza e dalla vigilanza della polizia locale e delle forze dell’ordine.  

Poli Bortone e Salvemini sui diritti arcobaleno

Il sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, in mattina ha incontrato una delegazione di Salento Pride Aps, nelle persone del presidente Stefano Todisco, Fabrizio Tommasi, Lara Montonato, Roberto De Mitry, i quali hanno sottolineato il valore della manifestazione organizzata per questo pomeriggio in città, chiedendo la partecipazione dell'amministrazione comunale.

E' stato un incontro molto cordiale e collaborativo, il primo di una serie che saranno fissati, da qui a breve, per un impegno e collaborazione comuni in difesa dei diritti civili e per la promozione di una società più equa e solidale.

“Già in campagna elettorale avevo espresso la mia vicinanza e condivisione a Salento pride Aps, firmando il documento che mi era stato sottoposto - dice il sindaco Poli Bortone - oggi ho ricevuto una delegazione per assicurare l'adesione dell'amministrazione comunale alle richieste contenute in quel documento riguardanti soprattutto il tema della garanzia dei diritti e della negazione di qualunque forma di discriminazione. Ho chiesto loro di farmi avere il regolamento dell'associazione, che già mi avevano anticipato, in modo da poterlo trasferire immediatamente agli uffici e quindi alle commissioni consiliari competenti, non appena si saranno insediate. Alla manifestazione di questo pomeriggio parteciperà il consigliere delegato Andrea Guido, in rappresentanza del Comune. Le istituzioni possono offrire un contributo significativo per far progredire la cultura del rispetto, un processo che è già nella realtà e che sono sicura porterà ad una nuova dimensione in cui le barriere che ancora resistono cadranno definitivamente,  in quel quadro di modernità sociale che è già in atto in Europa”

Un commento nell’arco della manifestazione anche dall’ormai ex sindaco e prossimo capo dell’opposizione in consiglio comunale, Carlo Salvemini, che da libero cittadino ha commentato  “Lecce è, e resta città di tutti, senza discriminazione alcuna.  L’amore è un sostantivo che non ha bisogno di aggettivo per avere rispetto, dignità, diritti. Il Pride è bello viverlo sempre, con e senza la fascia tricolore”.

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