Domenica, 16 Maggio 2021

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Video | Il presepe di San Francesco, un incanto raccolto nel cuore di Soleto

Il “Presepe di San Francesco”, organizzato dai frati minori del convento santuario “Santa Maria delle Grazie” di Soleto, in collaborazione con il gruppo “Amici del presepio” e il patrocinio del Comune, giunge quest'anno alla nona edizione.

Il contesto ricorda il primo presepe vivente al mondo, realizzato a Greccio per volontà di San Francesco d’Assisi nel 1223, che chiamò per l'allestimento il suo amico Giovanni Velita. E vi accorsero a popolarlo in tanti, tra frati e popolani.

Con il passare degli anni il presepe di Soleto è diventato uno più visitati del Salento grazie alle sue particolarità. Realizzato nella cornice dell’antico giardino conventuale, è accompagnato dall’effetto neve e nebbia. Tra le novità di quest’anno, le guide virtuali che accompagnano i visitatori tra gli angoli del caratteristico pergolato, dell'orto, delle piante mediterranee, dei secolari pozzi, delle costruzioni rurali e del mulino con il mortaio. Ulteriore novità, affianco alle preziose statue in cartapesta, le “scene di lavoratori” le cui statue saranno in movimento.

Dedicato alla memoria di Alessio Miceli, soletano scomparso prematuramente mentre giocava a calcio, molto amato in paese per umiltà e la coinvolgente allegria, è stato inaugurato il 13 dicembre da Maria De Giovanni, donna impegnata nel sociale, presidente dell’associazione culturale "Sunrise", e da Gaetano Fuso, assistente capo della Polizia di Stato in quiescenza, fondatore del progetto “Io posso” che promuove iniziative tese a consentire, a chi è affetto da disabilità, di migliorare la propria qualità di vita.

Fra le novità di quest'anno in campo culinario, un particolare peperoncino, rigorosamente “frutto” del convento, denominato”Frate Focu”. Grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche, i numerosi scenari naturali e le scene presenti, tra cui settecentesca cisterna, sono stati resi accessibili a tutti.

Il presepe di San Francesco a Soleto sarà ancora aperto dalle 16 alle ore 21 il 31 dicembre, l'1 e il 6 gennaio. Ed è in occasione dell’Epifania che il presepe diventa realmente “vivente”. Dalle 16.30, partendo dalla storica Porta San Vito, ci sarà l’arrivo dei Re Magi in corteo e si potranno gustare, nuovamente, le tipiche pucce e pittule allietati dalla musica natalizia degli zampognari.

Immagini e montaggio di Antonio Quarta.

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