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Aro 9, rifiuti: Casarano pronto a dare battaglia: "I nostri dubbi sui costi"

Insieme a Ruffano è il Comune che si è astenuto durante la deliberazione. Oggi il sindaco Stefano spiega le osservazioni avanzate sulle quali pretende risposte. "Chiediamo la revisione del documento, altrimenti agiremo nelle sedi opportune

CASARANO – Il 20 marzo l’Ambito di raccolta ottimale Lecce 9, composto dai centri di Casarano, Matino, Ruffano, Montesano Salentino, Specchia, Miggiano e Parabita, ha deliberato a maggioranza l’adozione del piano di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti solidi urbani elaborato gratuitamente dai tecnici del Conai. Si tratta di un progetto da 36 milioni di euro.

L’adesione è arrivata, però, con l’astensione di due Comuni: Ruffano e Casarano. E il sindaco di quest’ultimo centro, peraltro il più popoloso dei sette, Gianni Stefano, oggi interviene per spiegare i motivi, ravvisabili a suo dire in due concetti, che rappresenterebbero la linea di pensiero dell'amministrazione rispetto a determinati dubbi: “Coerenza e senso di responsabilità”.  

Il Comune di Casarano, infatti, rammenta di non aver avuto accoglimento da parte dell'assemblea di alcune osservazioni riguardanti la certezza dei costi. In particolare, il sindaco sostiene che nel progetto non siano specificati i parametri sui costi di trasporto per il conferimento dell'umido nei centri di compostaggio.

“Sappiamo che nei centri vicini non si può più conferire per motivi di capienza”, aggiunge. “Al momento non conosciamo quali saranno i centri individuati e disponibili a raccogliere l'umido e le relative distanze”. Per questo, il Comune di Casarano aveva proposto di stabilire un prezzo per chilometro, da mettere poi a base d'asta".

La seconda osservazione riguarda la modalità di raccolta della differenziata. “Nel progetto – dice Stefano - è previsto che gli utenti mettano i diversi materiali in sacchetti da acquistare a proprio carico”. “La nostra proposta – invece - è stata quella di provvedere a fornire delle pattumelle agli utenti per evitare la successiva separazione dei materiali, così come già successo in passato facendo aumentare i costi sui cittadini”.

Infine, un altro argomento è stata la raccolta del cartone. “Il progetto – dice il sindaco - prevede di ridurre a tre i giorni di raccolta, rispetto agli attuali cinque. Noi riteniamo che ridurre i giorni oltre a creare disservizio per gli operatori economici crea anche dei problemi di igiene pubblica. Questi sono stati i temi per i quali ci siamo astenuti”.

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Stefano rimarca dunque, rispondendo anche ad alcune punzecchiature della minoranza, “che il progetto approvato, per alcuni aspetti, vada contro gli interessi dei cittadini dell'intero Ambito di raccolta e degli utenti perché non tiene conto dei costi, che sono fuori controllo, ed ha riflessi negativi ed incontrollabili sui bilanci dei singoli Comuni”. Per questo, l’amministrazione è pronta a chiedere la revisione del documento approvato, annunciando anche che “in difetto saremo costretti a tutelare nelle sedi opportune gli interessi dei nostri concittadini”. Insomma, tira già aria di conflitto. 

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