Lunedì, 18 Ottobre 2021
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“Ripuliva” contenitori di oli vegetali per rivenderli. Arrestato e rimesso in libertà

Un 45enne di Casarano sorpreso dal Corpo forestale dello Stato: è ritenuto responsabile di cinque episodi

CASARANO – Gli “occhi elettronici” lo hanno ripreso più volte a rubare olio vegetale destinato al riciclo: Claudio Pino, un 45enne di Casarano è stato arrestato, in flagranza di reato, dagli agenti del Corpo forestale dello Stato. Gli agenti lo hanno sorpreso alla periferia della cittadina del basso Salento mentre si impossessava abusivamente degli oli vegetali esausti, contenuti all’interno di una colonnina di recupero. Quest’ultima è posizionata nei pressi dell’ex mercato comunale casaranese. Il personale del Nucleo investigativo del comando provinciale di Lecce dopo diverse segnalazioni ha notato l’uomo mentre, con un furgone di proprietà di una ditta concorrente,  svuotava i raccoglitori urbani, aprendoli con un apposito attrezzo.

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Le indagini sono partite dalla denuncia del responsabile della ditta di Bari nel mese di ottobre 2015, documentando almeno quattro furti a danno di un raccoglitore installato nel comune di Maglie, con l’aiuto di un impianto di videoripresa appositamente installato nei paraggi. L’arresto immediato è stato disposto per evitare anche la reiterazione del reato in considerazione del fatto che, i furti iniziati nel maggio 2015, hanno procurato ingenti danni economici stimabili in circa mille euro a settimana. La cifra si riferisce a un importo complessivo, non del tutto imputabile all'arrestato, ma anche ad altri colpi perpetrati da altri individui.

Nell’ispezione effettuata all’interno della ditta per la quale lavorava, sono stati ritrovati ingenti quantitativi di materiale presumibilmente oggetto di precedenti colpi. Il presunto responsabile è stato condotto presso il Tribunale di Lecce per la convalida dell’arresto, mentre sono in corso ulteriori indagini per verificare la provenienza del prodotto. A seguito del processo per direttissima, avvenuto nella tarda mattinata di lunedì, poche ore dopo l'arresto,  il 45enne casaranese è stato condannato a otto mesi, tenuto ocnto di alcune attenuanti, e del fatto che fosse incensurato Il pm Stefania Maria Mininni della Procura della Repubblica di Lecce aveva disposto per l'uomo gli arresti domiciliari. Ma la misura è stata rigettata e Pino, difeso dall'avvocato Attilio De Marco di Casarano,  è tornato in libertà.

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