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I carabinieri della compagnia di Casarano.

I carabinieri della compagnia di Casarano.

Controlli nel Casaranese: arresto, 31 denunce e sanzioni per due panifici e un bar

I carabinieri hanno chiuso per cinque giorni tre attività commerciali e fermato 32 cittadini tra Casarano e paesi limitrofi

CASARANO – Controlli a tappeto nella zona di Casarano: scattano un arresto, 31 denunce e sanzioni in attività commerciali. Le manette, per cominciare, disposte a Taviano, dove è stato fermato un disoccupato del posto. L’uomo è destinatario di una misura di aggravamento, emessa dalla Corte d’Appello di Lecce.  Già sottoposto al divieto di dimora nel comune di Ugento perché ritenuto responsabile del reato di atti persecutori ai danni della madre, ha violato le prescrizioni imposte. Ma durante i controlli su 685 mezzi e 867 cittadini, sono scattate decine di altre denunce. Come per un uomo di Casarano che, a seguito di una perquisizione eseguita con i cani dell'Arma, i militari hanno rinvenuto 21 dosi contenenti complessivamente 7,5 grammi di cocaina, occultata in barattoli di plastica  e sotterrati nel giardino di pertinenza della sua abitazione. Lo stupefacente è stato sequestrato assieme a un bilancino di precisione.

Sempre nella cittadina, nei guai altri due: uno sorpreso a detenere illecitamente un proiettile e un altro accusato di reiterazione di guida senza patente. Un quarto individuo, inoltre, è stato trovato con 60 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e la somma di 20 euro ritenuta provento dell'attività di spaccio. A Collepasso, i carabinieri hanno denunciato due uomini perché in concorso tra loro, dopo aver pubblicato un annuncio di vendita su un noto sito online di  550 metri quadri  di pavimentazione, si sono fatti inviare dalla vittima un bonifico euro 165 senza mai consegnare la merce venduta.

Deferito poi un melissanese, amministratore di sostegno dell’anziana madre: si sarebbe appropriato illecitamente di alcune somme di denaro senza utilizzarle per le esigenze della donna, la quale per potersi assicurare i beni di prima necessità si è vista costretta a richiedere il sostegno alimentare ai servizi sociali del proprio Comune. In tre, per sottrarsi a un controllo alla circolazione stradale, si sono dati alla fuga a bordo dell’autovettura sulla quale viaggiavano per poi provocare un sinistro di danni di  un’altra  autovettura.  Non contenti, hanno continuato la fuga a piedi, omettendo di soccorrere i malcapitati prima di essere bloccati da quei carabinieri.

Deferita una donna perché, dopo un sinistro si è rifiutata di sottoporsi ai test alcolemico e tossicologico. Indagato un uomo, poiché, in qualità di custode giudiziale della propria auto, non  ha fornito ai carabinieri giustificazioni in merito al mancato ritrovamento del mezzo nel luogo di custodia. Altro cittadino denunciato per non aver rispettato gli obblighi imposti: non avrebbe svolto le ore stabilite di prestazione di attività non retribuita in favore della collettività presso il Comune di Melissano. Prosegue la sfilza dei denunciati. Un cittadino, sottoposto alla   misura   della   libertà   vigilata con obbligo di soggiorno a Casarano è stato sorpreso a Melissano. Sempre nella cittadina del basso Salento, in due,  sottoposti alla misura alternativa   dell’affidamento   in   prova   ai   servizi sociali, hanno reiterato la violazione delle prescrizioni imposte finendo nei guai. A Parabita, un uomo del posto si è appropriato di un portafogli trovato nel parcheggio di un market, contenente la somma di 140 euro. Guai anche per un cittadino straniero: a seguito di un controllo alla  circolazione  stradale era privo di patente di guida italiana. Ha esibito ai carabinieri un falso permesso internazionale  per  la conduzione  di  veicoli. Sempre a Parabita, un uomo denunciato perché, sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione, non si è presentato nell’orario prestabilito in caserma Non è andata diversamente a Racale, dove un cittadino è stato trovato in casa con 50 grammi di marijuana. Guai anche per due donne, sorprese alla guida delle rispettive autovetture in evidente stato di alterazione psicofisica per assunzione di sostanze stupefacente: si sono rifiutate di sottoporsi ai previsti accertamenti.

A Ruffano, inoltre, i militari hanno segnalato all'autorità giudiziairia un uomo, ritenuto responsabile del tentato furto in una abitazione di Supersano. Anche a Taurisano denuncia per un ragazzo: all’insaputa della madre, avrebbe eseguito diversi prelievi e acquisti online di videogame per una somma complessiva di oltre 650 euro. Sempre a Taurisano, nei guai un uomo accusato nel mese di ottobre scorso di aver venduto alla vittima un’auto per mille e 500 euro. Ma il mezzo è poi risultato oggetto di furto. Fermati anche un uomo e una donna: in concorso tra loro, dopo aver pubblicato un annuncio di vendita su un portale web relativo a un monopattino elettrico, hanno ricevuto dalla vittima su Postepay  la somma di euro 480 euro,  senza mai consegnare la merce venduta e rendendosi irreperibili.

A Taviano, i carabinieri hanno denunciato un uomo: a seguito di una perquisizione domiciliare è stato sorpreso detenere 2,65 grammi di cocaina suddivisa in quattro involucri. Un uomo, inoltre, denunciato perché dopo essersi introdotto all’interno di un residence a Torre Suda, si è reso responsabile di violazione di domicilio e danneggiamento aggravato continuato di sei appartamenti e di furto in abitazione di un ulteriore dal quale ha asportato alcuni mobili. Nei guai è finito anche un uomo che, alla guida della propria autovettura in evidente stato di alterazione psicofisica per assunzione di sostanze stupefacenti, si è rifiutato di sottoporsi ai previsti accertamenti. Infine, i carabinieri casaranesi, con il supporto dei colleghi del Nucleo ispettorato del lavoro, hanno sanzionato amministrativamente per impiego manodopera in nero e mancato rispetto della normativa anti-Covid, due panifici e un bar, elevando sanzioni per un importo euro 7mila e 600 euro e la chiusura per cinque giorni.

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