Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Bulli legavano disabile alla sedia: nuova triste storia di vessazioni in classe

Un episodio ripreso anche in un video. Il caso risale al novembre del 2015, ma è filtrato solo nelle scorse ore. E qualche professore pare sapesse senza parlare

CASARANO – Legato con del nastro da imballaggio alla sedia, durante l’ora di ricreazione e poi persino lasciato cadere di getto, rischiando seriamente di provocargli qualche ferita. Una vera e propria tortura di fronte alla quale il malcapitato avrebbe anche abbozzato persino qualche sorriso di fronte a uno smartphone che riprendeva impietosamente la scena, con il solo motivo forse di non irritare gli importuni, magari farsi accettare dal gruppo.

Una triste storia di bullismo, l’ennesima in una classe, consumata in un edificio scolastico. Risale per la precisione alla metà del novembre del 2015 la denuncia presentata presso il commissariato di polizia di Taurisano dalla madre di un ragazzo disabile, minorenne, per le vessazioni subite dal figlio. Verso la fine dello stesso mese, i primi accertamenti dopo l’apertura di un fascicolo da parte della Procura minorile di Lecce.

Pochi dubbi su come si sono svolti i fatti, almeno in una circostanza, il video è stato fatto circolare anche su Whatsapp. La vicenda, dunque, è datata di qualche mese, ma è filtrata solo nelle scorse ore e gli accertamenti sono in ogni caso in corso.

I fatti sono avvenuti in una scuola superiore di Casarano. Dopo quell’episodio, forse non l’unico (ed è anche uno dei motivi per cui le indagini procedono), la donna, che risiede in un comune del basso Salento, ha deciso di trasferire il figlio in un altro istituto, sempre di Casarano, non senza presentarsi al commissariato per narrare i gravi fatti e permettere di punire i responsabili.

Gli investigatori di polizia hanno ascoltato nelle settimane successive diversi insegnanti, arrivando a diverse conclusioni. Una di queste è importante, perché molto probabilmente almeno uno fra loro era al corrente, ma senza aver mai denunciato nulla, nemmeno segnalato il caso al proprio dirigente scolastico. Dunque, ci sono altri aspetti da verificare, al di là della posizione di quattro studenti, fra i 14 e io 15 anni d’età, residenti fra Melissano, Ruffano e Ugento, che hanno già subito sanzioni disciplinari e per i quali potrebbero anche arrivare in futuro quelle giudiziarie.

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