Casarano

Filanto, via libera alla cassa integrazione. Uno spiraglio per i lavoratori rimasti a secco

Buone notizie da Roma, quasi concluse le procedure per la cassa straordinaria del 2013: da febbraio per Filanto spa, da aprile per Italiana Pellami e per le altre tre aziende si partirà da agosto. Accordi chiusi al Mise rispettati "alla lettera". Soddisfatti i sindacati

La sede di Filanto

CASARANO – La speranza di ritornare a lavorare nel glorioso impero della calzature, ormai sul viale del tramonto, non si è mai spenta. Ed a rinfocolare le aspettative dei 467 lavoratori Filanto oggi è arrivata una buona notizia che riguarda la copertura delle mensilità di cassa integrazione relative al 2013: stipendi che sembravano ormai “persi” a causa dei sigilli apposti, in via cautelare dalla Guardia di Finanza, sui beni immobili della proprietà. Operazione che ha determinato anche il ritiro delle istanze di concordato preventivo già presentate, e rimaste in attesa di omologazione da parte del Tribunale.

Ma da Roma oggi è giunta la comunicazione che il ministero del Lavoro sta concludendo le procedure per l’accesso alla cassa integrazione straordinaria in favore delle maestranze del cluster di Casarano: per  Filanto spa il finanziamento della cigs partirà dal 1° febbraio 2013; per Italiana Pelami è programmato a partire dal 1° aprile 2013. Anche per le altre aziende Tecnosuole, Zodiaco e Labor srl, non appena si avranno le ammissibilità delle procedure concorsuali dal Tribunale di Lecce, il ministero ha garantito l’avvio della cigs a partire dal 1° agosto 2013.

Il tutto è stato possibile perché al dicastero del Lavoro risulta che l’accordo chiuso al ministero per lo Sviluppo economico è stato rispettato alla lettera, come il fatto che, già da lunedì 25 novembre, è stato avviato il processo di reinserimento dei lavoratori presso l’altra società, Leo Shoes. Il programma di assunzione di 50 unità faceva parte del piano di rilancio industriale ed era propedeutico alla ripresentazione delle richieste di concordato preventivo.

 E’ bene anche ricordare come nel mese di settembre, i lavoratori abbiano scelto di firmare un atto transattivo con l’azienda per recuperare “il minimo sindacale” in termini di copertura economica e contributiva. Elargita la prima tranche di mille euro ciascuno, alla fine dello stesso mese, l’azienda amministrata da Antonio Sergio Filograna si è impegnata a pagare 400 euro ciascuno, a partire dal mese di dicembre, e fino ad esaurimento della particolare posizione di ogni singolo dipendente.

La Filctem Cgil Lecce esprime soddisfazione per questo risultato ottenuto in favore di lavoratori investiti da una vertenza molto complessa. Il ringraziamento dei sindacalisti va anche a tutte le forze istituzionali e politiche che si sono mosse e impegnate per raggiungerlo.

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