Giovedì, 24 Giugno 2021
Casarano

Day hospital, insorgono i talassemici: "Luoghi inidonei e scarso personale"

I pazienti contestano spazi angusti e poco personale. Con dottoressa e infermiera costrette a turni massacranti. "Siamo stanchi di dover elemosinare, quasi come fosse un lusso e non la conseguenza di una patologia, il rispetto dell’articolo 32 della Costituzione"

CASARANO – Una situazione precaria che va avanti da anni e dalla quale sembra non se ne esca più. Tanto che oggi il presidente dell’Unione salentina talassemici, Claudio Mele, batte i pugni sul tavolo e chiede per conto di tutti gli affetti di questa patologia un nuovo day hospital a Casarano, ma anche più personale per far fronte alle emergenze e ai turni. 

“A distanza di quasi nove anni dalla nascita del nuovo Day Hospital Talassemici – spiega l’associazione in un comunicato -, trascorso l’inevitabile periodo di avviamento di una struttura sanitaria così importante e particolare per il lavoro che svolge, non è mai stata data soluzione alle carenze strutturali e di organico”. 

Mele aggiunge che per anni i talassemici hanno provato a far fronte alla situazione casaranese con colloqui intrattenuti con la direzione generale dell’Asl, vari primari e via dicendo. Purtroppo, nulla si è mai realmente smosso. “Da nove anni siamo continuamente spostati come merci da un reparto a un altro, con il risultato che oggi ci troviamo a svolgere operazioni delicate come trasfusioni, prelievi, visite, prenotazioni in un unico locale con spazi piccolissimi e non a norma, più simile ad un deposito che a una struttura ospedaliera”, illustra l’Unione.

A ciò si aggiunge il problema del personale esiguo: da anni una dottoressa e un’infermiera sono costrette a turni massacranti, dovendo per giunta fare la spola tra il reparto di medicina e il day hospital, che sono situati in luoghi diversi e distanti. Tutto questo rischia ripercussioni nel momento più delicato, quello delle trasfusioni di sangue. 

20150604_110635[1]-2“Siamo ormai stanchi di vivere, a seconda dei casi, la situazione di ospiti indesiderati di questo o quel reparto e ancor più stanchi di dover elemosinare, quasi come fosse un lusso e non la conseguenza di una patologia, il rispetto dell’ articolo 32 della Costituzione che sancisce come inviolabile e pieno il diritto alla salute e ne garantisce l’adeguatezza delle cure in caso di malattia”, tuonano i talassemici.

Le richieste ad oggi sono sostanzialmente tre: che dottoressa e infermiera, nei giorni in cui i pazienti talassemici sono sottoposti a terapia trasfusionale, siano assegnate esclusivamente a mansioni che riguardino il Day Hospital Talassemici; l’ampliamento dell’organico infermieristico, dato che ad oggi non si sa nemmeno chi siano le figure professionali indicate alla sostituzione in caso di assenza; la realizzazione di nuovo day hospital adiacente al reparto di medicina in modo da consentire una costante presenza di infermieri e medico in spazi adeguati.

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