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La risposta del territorio / Casarano

Dopo l’omicidio studenti, istituzioni e associazioni in marcia contro le mafie

A Casarano si è tenuta questa mattina la manifestazione per la legalità sui luoghi segnati dall’uccisione di Afendi una settimana fa in un contesto di elevata criminalità: l’appello alla reazione e alla responsabilità comune

CASARANO - Una comunità che vuole reagire per riaffermare la legalità contro le mafie in tutte le sue forme: un territorio, il Salento, che le si stringe attorno, per rimarcare la responsabilità dell’azione contro i terribili fatti di una settimana fa con l’omicidio Afendi in pieno centro.

È andata in scena questa mattina, a Casarano, la marcia per la legalità, appuntamento che ha coinvolto cittadini, istituzioni e istituti scolastici e che vuole rappresentare una risposta convinta al clima di illegalità che ha segnato gli eventi di questi giorni con l’arresto di un 28enne, l’emergere di attriti profondi, e il delitto maturato, come specificato nell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del fermato, “in un contesto di elevata consistenza criminale”.

Senza dimenticare poi le ulteriori evoluzioni col maxi blitz del 7 marzo che ha condotto a tredici arresti relativi alla gestione del traffico di droga sul territorio.

Alla manifestazione odierna hanno preso parte Libera contro le mafie, il presidente della Provincia di Lecce, Stefano Minerva, il prete antimafia, don Antonio Coluccia, che ha dichiarato nel suo intervento: “La libertà, la responsabilità e la felicità delle persone sono il fine del nostro impegno ad ogni livello: per questo dobbiamo ribellarci ed agire”.

Anche Anci Puglia ha voluto dimostrare il proprio sostegno alla comunità locale e al sindaco Ottavio De Nuzzo, nella persona del vicepresidente vicario Michele Sperti, che dichiara: “La presenza numerosa dei sindaci ha rappresentato il vessillo di una città diffusa, quella del basso Salento, che testimonia l'unità, la coesione delle Istituzioni locali, la forza, la determinazione, la volontà, ferma ed insuperabile, di un popolo che si erge a difesa contro gli abusi, i soprusi, la criminalità e la malavita”.

L’assessora regionale alle politiche ambientale, Anna Grazia Maraschio, presenta all’iniziativa, sottolinea come gli eventi di sabato scorso, “con la cruenta esecuzione mafiosa in pieno centro città, hanno riacceso i riflettori su una realtà dolorosa, sottolineando la necessità di un impegno rinnovato da parte di tutti”: “Questi atti di violenza – dichiara - richiedono una risposta decisa e congiunta, che vada oltre la semplice condanna e si traduca in azioni concrete”.

Per l’assessora serve da un lato sostenere il lavoro degli inquirenti, dall’altro lavorare sul tessuto sociale, con un focus particolare sui giovani: “Sarà nostro impegno - conclude - continuare a sostenere le realtà locali che lavorano virtuosamente, lavorando insieme per promuovere iniziative che possano contribuire al benessere collettivo e al rafforzamento del tessuto sociale ed economico di Casarano”.

Anche il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, è stato presente alla marcia “per la legalità, per la gioia di vivere, per la libertà, per i bambini, per il futuro. Per tutto quello – scrive - che la criminalità vuole sottrarci. Non passeranno”.

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