Casarano

No all'accorpamento: la scuola di Via Ruffano vince la propria battaglia

L'istituto comprensivo Polo 1 di Casarano, dopo una lunga controversia e discussioni con le istituzioni, ottiene di mantenere il proprio assetto e festeggia l'autonomia conservata: "Salvaguardata pluralità dell'offerta formativa"

CASARANO - Ad una settimana dalla delibera 20 del 18 gennaio 2013 della giunta regionale pugliese, che conferma per l’anno 2013/14 i 3 poli scolastici di 1° ciclo di Casarano, l'istituto comprensivo Polo 1 di Via Ruffano, dopo essere stato considerato in liquidazione per un anno e sottodimensionato per effetto della legge 111 del 2011, tanto da perdere dirigenza ed essere destinato all’accorpamento, ha vinto la propria battaglia.

La struttura, infatti, dopo un lungo iter e numerose proteste, manterrà il proprio assetto, per decisione della giunta regionale, senza alcun accorpamento. I principali fautori di questa battaglia (Antonio Gaetani, Carmine Nocera, Giuseppa Cataldi Moscara, Giuseppe Galati, Luigina Marrocco, Marianna De Rocco, Lucia Cavalera, Marilena Giannuzzi, Marcello Tondo ), in una nota, si dicono certi di aver salvaguardato la pluralità dell’offerta formativa e reso un servizio alla città di Casarano.

Per questo, rivolgono un ringraziamento specifico alla presidentessa del consiglio d'istituto, Simona Legittimo, per l’impegno profuso a difesa della scuola, ai consiglieri comunali Gabriele Caputo ed Attilio De Marco, alle organizzazioni sindacali del comparto scuola e in particolare alla Flc Cgil, nelle persone della segretaria provinciale Ivana Aramini e Francesco Colaci per l’apporto durante le diverse fasi dell’iter procedimentale, all’associazione culturale “Diffondere per crescere” di Casarano, ai giovani della Federazione della Sinistra e ai genitori degli alunni, e a tutti i cittadini che ci hanno sostenuto le loro ragioni.

"Infine - dichiarano -, auspichiamo che l’amministrazione comunale di Casarano sia garante del riequilibrio della popolazione scolastica nei 3 poli, come deliberato dalla giunta regionale pugliese il 18 gennaio 2013 e, da oggi in poi, lavori in sinergia con tutti e l’istituto comprensivo Polo 1 di Via Ruffano venga considerata una scuola con pari opportunità e dignità degli altri due poli".

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