Notizie da Casarano

Provocano incidenti per testare il circuito, rischiano provvedimenti

Usavano auto private. Uno dei piloti che avrebbe dovuto partecipare alla kermesse s'è schiantato contro una pattuglia di guardie giurate. Nessun ferito, ma forse vi saranno conseguenze

CASARANO – Forse hanno preso un po’ troppo alla lettera il concetto di “prove libere”. Anche perché nel caso in questione hanno invaso a folle velocità le strade che, sì, fanno parte del circuito, ma che in quel momento erano normalmente aperte al traffico. Erano dunque tenuti al pieno rispetto del codice della strada.

Due iscritti alla 23esima edizione del Rally Città di Casarano rischiano ora provvedimenti a causa di incidenti stradali. A parziale rettifica rispetto alla prima versione, l’organizzazione specifica oggi che hanno comunque potuto partecipare alla kermesse che s’è conclusa nelle scorse ore. Questo anche per evitare confusione rispetto agli equipaggi che per altri motivi si sono ritirati o non sono stati verificati, i quali, pur non avendo partecipato, non c’entrano nulla con coloro che hanno provocato i sinistri.

Ciò non toglie la possibilità di squalifiche future. Questo è successo, come detto, a causa di due distinti incidenti, uno dei quali verificatosi nientemeno che con un’auto di servizio di un istituto di vigilanza privata che stava svolgendo alcuni pattugliamenti.

L’altra notte il primo sinistro, nella zona di Patù. Il secondo risale invece a ieri mattina presto, fra Salve e Morciano di Leuca, ed ha coinvolto, suo malgrado, un vigilante. Le auto, beninteso, non erano i bolidi che sarebbero stati impiegati per le corse, ma private o prese a nolo. E per fortuna non vi sono stati feriti. Sta di fatto che, dopo l’intervento dei carabinieri delle stazioni dipendenti dalla compagnia di Tricase, due automobilisti sono stati identificati quali piloti prossimi a prendere parte al Rally. Stavano evidentemente testando curve e rettilinei in maniera non consona. 

C’è da aggiungere che negli ultimi giorni presso i numeri d’emergenza 112 e 113 sono giunte diverse segnalazioni di automobilisti inferociti per aver visto sfrecciare autovetture su strade provinciali strette e impegnative, con il forte rischio di provocare sinistri. Si tratta di arterie che sicuramente si prestano bene a una competizione, ma che nei giorni comuni dovrebbero essere percorse con molta prudenza.

La questione è stata assunta con molta serietà, tanto che, informata dagli stessi carabinieri, la questura ha segnalato la vicenda alla Provincia, ente che concede l’uso delle strade per lo svolgimento delle gare. E da qui alle sanzioni per i due imprudenti piloti, scesi in pista troppo presto, il passo potrebbe essere breve.

La notizia del rischio di provvedimenti ha probabilmente funto da deterrente per qualche altro corridore. Per il resto, l’appassionante competizione ha ottenuto come sempre il meritato successo di pubblico. Nella prima fase, la Superspeciale della Pista Salentina, protagonisti sono stati il pilota leccese Ivan Pisacane con il navigatore Andrea Centonze, che si sono imposti in 3 minuti, 30 secondi e due decimi, a bordo di una Renault Clio Williams non accreditata al successo, rispetto a veicoli più nuovi. Il che ha reso la gara forse anche più emozionate, per via di una vittoria inaspettata. Nella seconda, Andrea Minchella e Felcie Pizzuti, su Ford Fiesta Wrc, hanno dominato, vincendo di fatto il 23°Rally Città di Casarano, in una splendida cornice di pubblico.

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Qualche precisazione ulteriore è doverosa. Alla vigilia del rally, viene autorizzata la conoscenza del percorso ai concorrenti. Il circuito è praticato con normali vetture stradali. Ovviamente, sono tutti tenuti a rispettare determinate condizioni. L’organizzazione è stata informata dalla questura di quanto avvenuto, riservandosi di assumere provvedimenti al termine della manifestazione. E le eventuali responsabilità ravvisate, potrebbero comportare in seguito anche un procedimento sportivo, con rischio di deferimento. Dunque, gli equipaggi finiti sotto la lente hanno partecipato al rally (contrariamente a quanto scritto in precedenza), ma le sanzioni potrebbero essere vicine.  

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