Venerdì, 23 Luglio 2021
Casarano

Ristoranti, cinque dipendenti in nero. E le posizioni vengono regolarizzate

Solo dopo la scoperta dei finanzieri della tenenza casaranese, quattro attività si sono viste costrette ad assumere con contratto i lavoratori che fino a quel momento risultavano sprovvisti. Ma questo non li mette del tutto al riparo: le sanzioni scatteranno comunque

CASARANO – Solo dopo l'arrivo dei finanzieri, alcune attività si sono viste costrette a recitare il "mea culpa" e a regolarizzare la posizione dei "fantasmi", quella fetta di personale che si muoveva fra cucina e tavolini in carne e ossa, pur non risultando iscritti alla previdenza sociale. Altrimenti, la situazione sarebbe andata avanti per molto tempo, forse all'infinito. 

Fra Casarano e un paio di comuni vicini, infatti, i militari della guardia di finanza della tenenza locale, battendo a tappeto diversi ristoranti, negli ultimi giorni hanno individuato cinque lavoratori che operavano senza regolare contratto. Si tratta di personale alle dipendenze di ben quattro distinte attività, in una delle quali, dunque, erano ben due “in nero”.

Le irregolarità sono scaturite da precedenti ispezioni, eseguite di recente dagli stessi militari per altri motivi. Da qui, avendo l’impressione che vi potesse essere anche personale non in regola, la decisione di avviare un’osservazione, per individuare tutti i dipendenti, e poi svolgere un riscontro, ascoltandoli uno per uno per stabilire l’effettiva data di assunzione, le reali mansioni svolte e l’orario di lavoro giornaliero.

Solo dopo l’intervento delle “fiamme gialle”, gli imprenditori hanno provveduto a regolarizzare la posizione dei dipendenti fino a quel momento assunti “in nero” e a versare le relative ritenute, a partire dalla data in cui le persone ascoltate hanno dichiarato di avere iniziato la loro attività.

Le violazioni constatate saranno comunque segnalate agli uffici competenti per le sanzioni amministrative. La normativa, infatti, prevede, per ogni singolo lavoratore non regolarmente assunto, una sanzione che può variare da mille e 500 euro a 12mila; 150 euro per ogni giornata lavorativa prestata più un eventuale provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ristoranti, cinque dipendenti in nero. E le posizioni vengono regolarizzate

LeccePrima è in caricamento