Venerdì, 30 Luglio 2021
Casarano

Ritardi nell'erogazione della cassa in deroga. Il sindaco di Casarano lancia l’allarme

I 350 lavoratori delle aziende del territorio, Labor, Tessiltech, Romano, Progeni attendono l'erogazione dei mesi di novembre e dicembre 2012. Gianni Stefano sollecita l'intervento del ministro Fornero e del presidente Vendola

Gianni Stefàno

LECCE - Un sussidio già minimo, che non viene neppure erogato per tempo. Storie di ordinaria amministrazione quando si tocca il nervo scoperto della cassa integrazione in deroga. I ritardi storici nei pagamenti, accumulati nei mesi invernali. si sono risolti per buona parte dei lavoratori salentini, ma non per tutti. I 350 addetti delle aziende Labor e Tessiltech di Casarano, e Romano di Matino e Progeni di Copertino nei giorni scorsi, infatti, si sono visti negare dall'Inps di Casarano il pagamento delle mensilità di novembre e dicembre 2012.

Oggi il sindaco della città, Gianni Stefàno, ha preso in mano la situazione scrivendo una missiva per il ministro del Lavoro e politiche sociali Elsa Fornero e al presidente della giunta regionale, Nichi Vendola, al fine di chiedere il loro immediato intervento.

“Nella qualità di primo cittadino scrivo per chiedere il vostro immediato intervento su una questione di fondamentale importanza per molte famiglie del territorio di Casarano. - si legge nella lettera - In questi giorni, l’Inps di Casarano ha comunicato di non potere procedere al pagamento della cassa integrazione in deroga per le mensilità di novembre e dicembre 2012. Per questo motivo, sono stato contattato da diversi lavoratori delle aziende Labor e Tessiltech di Casarano, che stante la situazione di estrema difficoltà economica familiare, mi hanno chiesto di intervenire presso le autorità competenti, nella speranza di risolvere questa incresciosa situazione".

"Il problema riguarda circa 350 lavoratori, compresi quelli delle aziende Romano di Matino e Progeni di Copertino. - continua la missiva - Alla base del mancato pagamento da parte dell’Inps sono state rappresentate motivazioni di natura tecnica, nelle quali non mi voglio neanche addentrare. Ma, al di la di questi impedimenti tecnici, sia pur validi, la situazione di estrema difficoltà economica di queste famiglie, richiede che il ministero, la Regione e l’Inps, ognuno per quanto di competenza, si attivino in tempi rapidi per consentire il pagamento del dovuto".

"Il mio territorio sta attraversando da anni una grave crisi economica strutturale del sistema produttivo che non consente il riassorbimento dei lavoratori in mobilità. - conclude il sindaco - I livelli di disoccupazioni sono molto alti e la tensione sociale inizia a manifestarsi con fenomeni evidenti. Per questi motivi, anche il ritardo nel pagamento degli ammortizzatori sociali diventa un problema importante che non può essere sottovalutato."

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