Lunedì, 20 Settembre 2021
Casarano Ruffano

"Ruffano deve dire la propria su centrale di Casarano"

Lo afferma il sindaco del comune, il neo letto Carlo Russo, che evidenzia come la questione biomasse non sia propria soltanto di Casarano. E sulle biomasse: "Non possiamo dormire sonni tranquilli"

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RUFFANO - Il neo sindaco eletto di Ruffano, Carlo Russo, vuole dire la propria sulla centrale a biomasse di Casarano. Una questione di diritto secondo il primo cittadino, che afferma: "Appare del tutto ovvio che in ordine alla vicenda della costruzione di una centrale a biomasse sul territorio comunale di Casarano, anche la comunità di Ruffano abbia il diritto di dire la propria, poiché i fumi dell'impianto in questione non rimangono chiusi nei confini della città che ha voluto la centrale, ma si spingono sul territorio dei comuni limitrofi".

"La città di Ruffano - prosegue Russo - confina con Casarano ed i miei cittadini hanno il diritto di essere messi a conoscenza delle ricadute che, in termini di salute pubblica, potrebbe avere l'installazione dell'impianto".

Il sindaco sostiene di non essere interessato assolutamente ad entrare nella polemica politica che si sta sviluppando nella città di Casarano, né tantomeno di voler chiosare le affermazioni dell'imprenditore Paride De Masi: "Ma in qualità di primo cittadino di Ruffano - precisa - e quindi di responsabile sanitario della mia collettività ho il dovere morale e amministrativo di chiedere e di sapere, per avere poi la possibilità di informare e tutelare i miei concittadini".

Russo sottolinea come ad oggi l'attivazione di queste centrali "non ci consente di dormire sonni tranquilli circa la pericolosità o meno delle emissioni" poiché le informazioni che si hanno in merito sono "contraddittorie": "Per un principio meramente precauzionale e cautelativo - conclude - abbiamo il dovere di discuterne ancora, senza che nessuno consideri la nostra azione di accorti amministratori come un intralcio allo sviluppo del territorio, visto che la crescita economica del Salento e dei suoi centri passa anche da una difesa dell'ambiente e della qualità della vita".


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