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Giovedì, 2 Febbraio 2023
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"Scommettiamo che...", singolare proposta del Partito Comunista

A Casarano, la sezione “Lenin” lancia un’iniziativa insolita: scommettere sui politici locali e sui programmi per la città, con l’intenzione di redistribuire il ricavato per la collettività. L’evento potrebbe tenersi in piazza

CASARANO – Dall’analisi della crisi economica locale all’esigenza di “fare un fronte comune”, per arginare la “piaga sociale”, mettendo da parte “personalismi inutili” e lanciando “alleanze, non partitiche, ma tra la gente”. Dentro questo quadro s’inserisce l’attività del Partito Comunista di Casarano, che lancia una singolare proposta anti-crisi: “Visto che la politica fino ad oggi ci ha solo rubato i sogni, le speranze, i soldi scommettendo su di noi come se fossimo cavie e non umani – afferma il segretario Vladimiro Guida -, basta guardare il finto centrosinistra casaranese per piangere, è giunto il momento di scommettere sui politici, sui partiti, divertirci con loro, e noi partiamo da Casarano lanciando l'iniziativa ‘Scommettiamo che...’".

La proposta consiste in dieci scommesse sul panorama politico casaranese: verranno sviluppati dei quesiti riguardanti le alleanze, i programmi, il debito e come affrontarlo, i nomi e altro. Ogni cittadino potrà scommettere da € 1,00 ad € 50,00 e se indovinerà tutti i quesiti riscuoterà il doppio di quanto scommesso. Il ricavato di questo evento verrà dispensato alle famiglie più povere le quali dovranno far pervenire una richiesta dove venga indicata la loro situazione economica: “Se il ricavato – precisa Guida - fosse più alto punteremo anche a dare un contributo ai giovani ed alle associazioni di volontariato, un contributo anche per acquistare i medicinali dove questo non è possibile. Gli incassi saranno resi pubblici e verrà nominato un qualsiasi cittadino come tesoriere”.

“Stiamo pensando – prosegue - quindi di portare l'evento direttamente in piazza in dei giorni prestabiliti dove tra l'altro inviteremo tutti i cittadini a portare con sé degli oggetti, dei vestiti, delle cose che non utilizzano per donarle al partito il quale le venderà corrispondendo il 50% ai proprietari, il ricavato ovviamente sarà ridistribuito”.

“Quindi – aggiunge ancora Guida - mentre gli altri partiti cercano fondi per la loro sterile campagna elettorale, (vedi SeL), altri inseguono il potere dimenticando e tradendo i valori di un vero partito comunista come sta facendo il PdCI/Federazione della sinistra, e come se a qualcuno gliene fregasse qualcosa, noi cerchiamo fondi da ridistribuire nel sociale cercando di arginare la crisi. Non siamo speciali, siamo il vero Partito Comunista, quello popolare, quel partito che manca dalla scena politica da un ventennio, quel partito che i finti comunisti si sono venduto”.

“Sono anni che questi partiti, questi finti comunisti – conclude - si divertono alle nostre spalle, addirittura appoggiano Monti e la macelleria sociale, mentre la gente non sa come arrivare alla fine non del mese ma del giorno. Prossimamente forniremo il programma completo, i quesiti, i giorni e il luogo o luoghi dove organizzeremo l'evento”.

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